PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

Per i crediti sopravvenuti il temine annuale di insinuazione al passivo decorre da quando si realizzano le condizioni di partecipazione al passivo fallimentare

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3872 depositata il 17 febbraio 2020 intervenendo in tema di termine di decadenza per l'insinuazione al passivo ha statuito che "l’insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura fallimentare non è soggetta al termine di decadenza previsto dalla L. Fall., art. 101, comma 1 ed u.c.; tale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 giugno 2020, n. 10884 – In tema di concordato preventivo, a norma dell’art. 160, comma 2, l. fall., il soddisfacimento parziale dei creditori muniti di privilegio generale possa trovare un fondamento giustificativo solo nell’incapienza del patrimonio mobiliare del debitore, sicché il soddisfacimento dei creditori chirografari non può che dipendere, in tal caso, dalla presenza di beni immobili o da liquidità estranee al patrimonio del debitore stesso

In tema di concordato preventivo, a norma dell'art. 160, comma 2, l. fall., il soddisfacimento parziale dei creditori muniti di privilegio generale possa trovare un fondamento giustificativo solo nell'incapienza del patrimonio mobiliare del debitore, sicché il soddisfacimento dei creditori chirografari non può che dipendere, in tal caso, dalla presenza di beni immobili o da liquidità estranee al patrimonio del debitore stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 maggio 2020, n. 10092 – In caso di cessione del credito effettuata non in funzione solutoria, ex art. 1198 cod. civ., ma esclusivamente a scopo di garanzia di una diversa obbligazione dello stesso cedente, il cessionario è legittimato ad agire sia nei confronti del debitore ceduto che nei confronti dell’originario debitore cedente senza essere gravato, in quest’ultimo caso, dall’onere di provare l’infruttuosa escussione del debitore ceduto

In caso di cessione del credito effettuata non in funzione solutoria, ex art. 1198 cod. civ., ma esclusivamente a scopo di garanzia di una diversa obbligazione dello stesso cedente, il cessionario è legittimato ad agire sia nei confronti del debitore ceduto che nei confronti dell'originario debitore cedente senza essere gravato, in quest'ultimo caso, dall'onere di provare l'infruttuosa escussione del debitore ceduto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2020, n. 9027 – I crediti sorti a seguito delle prestazioni rese in favore dell’imprenditore per la redazione della domanda di concordato preventivo e per la relativa assistenza rientrano fra quelli da soddisfarsi in prededuzione ai sensi dell’art. 111, comma 2, legge fall.

I crediti sorti a seguito delle prestazioni rese in favore dell'imprenditore per la redazione della domanda di concordato preventivo e per la relativa assistenza rientrano fra quelli da soddisfarsi in prededuzione ai sensi dell'art. 111, comma 2, legge fall.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 maggio 2020, n. 8661 – Azione revocatoria avverso l’atto di cessione di quote societarie – Regolamento di competenz

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 maggio 2020, n. 8661 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Azione revocatoria avverso l'atto di cessione di quote societarie - Regolamento di competenza - Sezione specializzata in materia di impresa - Esclusione Esaminato il ricorso per regolamento di competenza proposto d'ufficio dal Tribunale di Napoli - sezione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 aprile 2020, n. 8267 – La violazione di legge denunciata non si configura, in assenza di una corretta deduzione del vizio di error in iudicando, consistente nella erronea riconduzione del fatto materiale nella fattispecie legale deputata a dettarne la disciplina

La violazione di legge denunciata non si configura, in assenza di una corretta deduzione del vizio di error in iudicando, consistente nella erronea riconduzione del fatto materiale nella fattispecie legale deputata a dettarne la disciplina

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