PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

Crisi da sovraindebitamento: piano di pagamento anche in 5 anni

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 è intervenuta in tema di omologazione di una proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento statuendo che "negli accordi di ristrutturazione dei debiti è giuridicamente possibile prevedere la dilazione del pagamento dei crediti prelatizi anche oltre il termine di un [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 – Non sono di per sé ostativi, per le crisi da sovraindebitamento, i piani di pagamento con orizzonte temporale rilevante, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti

Non sono di per sé ostativi, per le crisi da sovraindebitamento, i piani di pagamento con orizzonte temporale rilevante, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 luglio 2020, n. 14370 – Tardività dell’opposizione allo stato passivo del fallimento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 luglio 2020, n. 14370 Licenziamento - Reintegrazione nel posto di lavoro - Tardività dell'opposizione allo stato passivo del fallimento Fatti di causa Con sentenza del 7 luglio 2017, la Corte d'appello di Napoli rigettava il reclamo proposto da M.R. avverso la sentenza di primo grado, di reiezione dell'opposizione all'ordinanza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13903 – Il caso della richiesta di esibizione dei libri e delle scritture contabili del cedente al fine dell’applicazione della responsabilità solidale di cui all’art. 2560, comma 2, cod. civ. venga senz’altro a sottrarsi al regime comune di discrezionalità (nell’an del provvedimento) dell’emanazione di un ordine di esibizione

Il caso della richiesta di esibizione dei libri e delle scritture contabili del cedente al fine dell'applicazione della responsabilità solidale di cui all'art. 2560, comma 2, cod. civ. venga senz'altro a sottrarsi al regime comune di discrezionalità (nell'an del provvedimento) dell'emanazione di un ordine di esibizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13781 – Le copie delle buste paga rilasciate al lavoratore dal datore di lavoro, ove munite dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 2, l. 4/1953, hanno piena efficacia probatoria del credito che il dipendente intenda insinuare al passivo della procedura fallimentare riguardante il suo datore di lavoro

Le copie delle buste paga rilasciate al lavoratore dal datore di lavoro, ove munite dei requisiti previsti dall'art. 1, comma 2, l. 4/1953 (vale a dire, alternativamente, della firma, della sigla o del timbro di quest'ultimo), hanno piena efficacia probatoria del credito che il dipendente intenda insinuare al passivo della procedura fallimentare riguardante il suo datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12681 – Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità di cui all’art. 1, comma 2, l.fall., i bilanci degli ultimi tre esercizi che l’imprenditore è tenuto a depositare, ai sensi dell’art. 15, comma 4, l.fall., sono quelli già approvati e depositati nel registro delle imprese, ex art. 2435 c.c., sicchè, ove difettino tali requisiti o essi non siano ritualmente osservati, il giudice può motivatamente non tenere  conto dei bilanci prodotti, rimanendo l’imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità

Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità di cui all'art. 1, comma 2, l.fall., i bilanci degli ultimi tre esercizi che l'imprenditore è tenuto a depositare, ai sensi dell'art. 15, comma 4, l.fall., sono quelli già approvati e depositati nel registro delle imprese, ex art. 2435 c.c., sicchè, ove difettino tali requisiti o essi non siano ritualmente osservati, il giudice può motivatamente non tenere  conto dei bilanci prodotti, rimanendo l'imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12678 – Ai fini della dichiarazione di fallimento, è necessario e sufficiente, sul piano del riscontro oggettivo di quello specifico status, l’accertamento di una situazione d’impotenza economico-patrimoniale, idonea a privare il soggetto della possibilità di far fronte, con mezzi “normali”, ai propri debiti

Ai fini della dichiarazione di fallimento, è necessario e sufficiente, sul piano del riscontro oggettivo di quello specifico status, l'accertamento di una situazione d'impotenza economico-patrimoniale, idonea a privare il soggetto della possibilità di far fronte, con mezzi "normali", ai propri debiti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 giugno 2020, n. 12171 – Il professionista cui è conferito, a norma dell’art. 67 comma 3° lett. d) legge fall., l’incarico di attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano deve essere indipendente e dalla violazione della norma in esame deriva la nullità dell’atto di nomina dell’attestatore, a norma dell’art. 1418 cod. civ., con conseguente venir meno del diritto del professionista al compenso

Il professionista cui è conferito, a norma dell'art. 67 comma 3° lett. d) legge fall., l'incarico di attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano deve essere indipendente e dalla violazione della norma in esame deriva la nullità dell'atto di nomina dell'attestatore, a norma dell'art. 1418 cod. civ., con conseguente venir meno del diritto del professionista al compenso

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