TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2018, n. 23993 – Considerata la natura giuridica della dichiarazione fiscale va riconosciuta al contribuente la possibilità, anche in sede contenziosa, di opporsi alla maggiore pretesa tributaria azionata dal fisco allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella sua redazione ed incidenti sull’obbligazione tributaria, indipendentemente dalle modalità e termini di cui alla dichiarazione integrativa prevista

Considerata la natura giuridica della dichiarazione fiscale va riconosciuta al contribuente la possibilità, anche in sede contenziosa, di opporsi alla maggiore pretesa tributaria azionata dal fisco allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella sua redazione ed incidenti sull'obbligazione tributaria, indipendentemente dalle modalità e termini di cui alla dichiarazione integrativa prevista «In caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata non oltre i termini di cui all'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 se diretta ad evitare un danno per la P.A. (art. 2, comma 8, del d.P.R. n. 322 del 1998), mentre, se intesa, ai sensi del  successivo comma 8-bis, ad emendare errori od omissioni in danno del contribuente, incontra il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo d'imposta successivo, con compensazione del credito eventualmente risultante, fermo restando che il contribuente può chiedere il rimborso entro quarantotto mesi dal versamento ed, in ogni caso, opporsi, in sede contenziosa, alla maggiore pretesa tributaria dell'Amministrazione finanziaria».

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23670 – L’inderogabilità della prescrizione di contraddittorio preventivo la cui violazione comporta l’illegittimità sostanziale dell’avviso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23670 Tributi - Imposta di registro, ipotecaria e catastale - Conferimento ramo d’azienda - Immobili nel compendio aziendale - Rendita catastale Fatti rilevanti e ragioni della decisione 1. Con due distinti ricorsi di uguale contenuto (iscritti al medesimo n. 11502/11 rg.) la Società E.T. per la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23668 – Assoggettamento ad IVA delle reciproche concessioni consistendo in un’obbligo di non fare quando le parti sono soggetti passivi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 ottobre 2018, n. 23668 Tributi - IVA - Prestazioni di servizi imponibili - Reciproca rinuncia ai rispettivi crediti commerciali - Assoggettamento ad imposta - Sussiste - Sistema sanzionatorio - Applicazione trattamento più favorevole - D.Lgs. n. 158 del 2015 Fatti di causa Si legge nella narrativa della sentenza impugnata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23824 – In tema di tributi c.d. non armonizzati, l’obbligo dell’Amministrazione di attivare il contraddittorio endoproceclimentale, pena l’invalidità dell’atto, sussiste esclusivamente in relazione alle ipotesi, per le quali siffatto obbligo risulti specificamente sancito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23824 Tributi - Accertamento a tavolino - Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali - Contraddittorio endoprocedimentale Ragioni della decisione costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23713 – Reale natura delle somme erogate a titolo di incentivo all’esodo ed onere di prova a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23713 Tributi - IRPEF - Somme erogate in occasione della cessazione del rapporto di lavoro - Incentivo all’esodo - Tassazione agevolata - Limiti - Reale natura delle somme erogate - Onere di prova a carico del contribuente Rilevato che iI ricorrente afferma di essere stato dirigente [...]

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