TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione sentenza n. 457 depositata il 11 gennaio 2018 – Qualora cambi il soggetto detentore dell’immobile, e quindi del soggetto che aveva presentato la dichiarazione ai fini della tassa rifiuti, non è possibile per il comune procedere direttamente all’iscrizione a ruolo delle somme dovute, rendendosi necessaria la previa notifica di un avviso di accertamento: ciò perché al nuovo obbligato non può imputarsi la dichiarazione fatta dal precedente detentore

Corte di Cassazione sentenza n. 457 depositata il 11 gennaio 2018 TASSA SUI RIFIUTI - MUTAMENTO DEL DETENTORE DI UN IMMOBILE - RISCOSSIONE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO - MOTIVI DELLA DECISIONE p. 1. La BNP Paribas Lease Group spa propone due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza n. 65/2/13 del 6 marzo 2013 con [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 314 depositata il 9 gennaio 2018 – L’unitarietà dell’accertamento sul reddito della società di persone e sul reddito di partecipazione dei soci comporta il litisconsorzio necessario originario dell’una e degli altri, sicché il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti questi soggetti è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado, anche d’ufficio

Corte di Cassazione sentenza n. 314 depositata il 9 gennaio 2018 CONTENZIOSO TRIBUTARIO - CONTROVERSIA RIGUARDANTE ACCERTAMENTO NEI CONFRONTI DI SOCIETA' DI PERSONE - LITISCONSORZIO NECESSARIO - ASSENZA - NULLITA' ASSOLUTA DELL’INTERO PROCESSO Atteso che - Circa l'avviso di accertamento IVA e IRAP notificato ad A. C. S.a.s. per maggiori ricavi sull'anno d'imposta 2009, l'Agenzia [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 234 depositata il 8 gennaio 2018 – In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente

Corte di Cassazione sentenza n. 234 depositata il 8 gennaio 2018 TRIBUTI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIFICAZIONE TRAMITE AGENZIA DI POSTA PRIVATA - INESISTENZA GIURIDICA DELLA NOTIFICA - NULLITA' Con ricorso in Cassazione affidato a due motivi, nei cui confronti il comune impositore ha resistito con controricorso, il contribuente impugnava la sentenza della CTR [...]

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21292 depositata il 29 agosto 2018 – In materia di contenzioso tributario, nessuna automaticità di “cosa giudicata” può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di f reati fiscali, ancorché i fatti esaminati in sede penale siano gli stessi che fondano l’accertamento degli Uffici finanziari, dal momento che nel processo tributario vigono i limiti di prova posti dall’art. 7 comma 4 del D.Igs n. 546/92 e trovano ingresso, invece, anche presunzioni semplici, di per sé inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21292 depositata il 29 agosto 2018 RILEVATO che, con la sentenza depositata il 12.11.2009, la Commissione Tributaria Regionale delle Marche, in riforma della pronuncia n. 220/02/2006 della Commissione Tributaria Provinciale di Ancona, ha dichiarato non applicabile la disposizione prevista dall'art. 15 della legge n. 289/2002 da parte della ES srl [...]

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21295 depositata il 29 agosto 2018 – Il vizio di motivazione, sotto il profilo della omissione, insufficienza, contraddittorietà della medesima, può legittimamente dirsi sussistente solo quando, nel ragionamento del giudice di merito, sia rinvenibile traccia evidente del mancato o insufficiente esame di punti decisivi della controversia

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21295 depositata il 29 agosto 2018 Rilevato che: L'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Schio effettuava un accertamento ai fini Irpef, Irap ed Iva nei confronti di DA, esercente l'attività di promotore finanziario monomandatario per Banca Fideuram, a seguitd del quale venivano rideterminati in L. 139.608.000, a fronte di L. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 agosto 2018, n. 21065 – Le spese di impianto sono quelle che si riferisce appunto a criteri di durata quali l’utilità residua del bene o la durata del contratto, criteri che sono connaturali alla riedizione delle spese, quando non addirittura alla loro ricorrenza temporale ciclica per mantenere in efficienza l’impianto. Tali sono appunto le spese di ammodernamento e ristrutturazione d’immagine

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 24 agosto 2018, n. 21065 Tributi - Accertamento - Immobilizzazioni immateriali - Registrazioni contabili - Spese relative a più esercizi Fatti di causa 1. A conclusione di attività di verifica, l'Agenzia delle entrate - Ufficio di Albenga notificava avvisi di accertamento per gli anni di imposta 2000, 2001, 2002, 2003 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21150 – Il vizio di extra od ultra petizione ricorre, soltanto, quando la decisione non corrisponda alla domanda o alla eccezione, o statuisca su questioni che non formano oggetto del giudizio, attribuendo alle parti beni della vita non richiesti o diversi da quelli richiesti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21150 Accertamento - Reddito d’impresa - Rettifica operata dall'Agenzia delle Entrate Rilevato che la M.S. S.r.l. ricorre avverso la sentenza n. 158/5/10, depositata in data 26/4/2010, con la quale la CTR della Campania, sez.dist. di Salerno in riforma della pronuncia resa dal giudice di prime cure, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21146 – Il sindacato giurisdizionale di legittimità sull’impugnato diniego, espresso o tacito, di procedere ad un annullamento in autotutela può riguardare soltanto eventuali profili di illegittimità del rifiuto dell’Amministrazione, in relazione alle ragioni di rilevante interesse generale che giustificano l’esercizio di tale potere, e non la fondatezza della pretesa tributaria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21146 Accertamento - Riscossione - Cartelle di pagamento - Dichiarazione dei redditi Ritenuto in fatto 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avvisi di accertamento nei confronti di L.C., quale socio della OMC (...) di C.S. & C. sas. Tali avvisi non venivano impugnati dal socio. Venivano, quindi, [...]

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