CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 8795 del 4 maggio 2016 – Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d’ufficio ove emergente dagli atti, l’esistenza di un diverso vizio di nullità, essendo quella domanda pertinente ad un diritto autodeterminato, è suscettibile di applicazione estensiva anche nel sottosistema societario
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 8795 del 4 maggio 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - ASSEMBLEA DEI SOCI - DELIBERAZIONI - INVALIDE - NULLITÀ - PRINCIPIO DEL RILIEVO UFFICIOSO DELLE NULLITÀ NEGOZIALI PER CAUSA DIVERSA DA QUELLA ALLEGATA - AZIONI DI IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI - APPLICABILITÀ - [...]