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COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE Cremona – Sentenza n. 27 sez. 2 del 9 gennaio 2017 – Il proprietario di un immobile pignorato è comunque tenuto al versamento dell’Irpef sui canoni versati anche se gli stessi vengono percepiti direttamente dal custode del bene pignorato: ciò in quanto si tratta comunque di utilità di cui il debitore si giova per ridurre i propri debiti

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE Cremona - Sentenza n. 27 sez. 2 del 9 gennaio 2017 CANONI LOCAZIONI PERCEPITI SU IMMOBILE PIGNORATO - OBBLIGO DICHIARATIVO PER IL PROPRIETARIO - SUSSISTE - SI TRATTA DI REDDITI COMUNQUE UTILI AL PROPRIETARIO IN QUANTO RIDUCONO LA SUA ESPOSIZIONE DEBITORIA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO - MOTIVI DELLA DECISIONE D.C. con ricorso e [...]

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 50087 depositata il 12 dicembre 2013 – Se l’amministratoredistrae il patrimonio dell’ente per fini personali o di terzi, risponde del reato di appropriazione indebita

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 50087 depositata il 12 dicembre 2013 L'appropriazione indebita è una fattispecie di reato affine al furto: le due norme sono contigue e si completano a vicenda. La differenza sostanziale risiede nel fatto che mentre il furto presuppone la mancanza del possesso della cosa mobile altrui (consistendo il reato [...]

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30942 depositata il 16 luglio 2015 – Appropriazione indebita dell’amministratore – configurabilità

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30942 depositata il 16 luglio 2015 la corretta definizione della condotta di appropriazione impone di valutare preventivamente le peculiarità e le differenze delle nozioni di "interesse sociale", "oggetto sociale" e "scopo sociale". Quanto a queste ultime, invero, ai sensi dell'art. 2328 cod. civ., deve ritenersi che la [...]

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39008 depositata il 20 settembre 2016 – Appropriazione indebita dell’amministratore e reato di corruzione

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39008 depositata il 20 settembre 2016 Ai fini dell'accertamento del reato di corruzione propria, in ipotesi in cui risulti provata la dazione di denaro o di altra utilità in favore del pubblico ufficiale, è necessario dimostrare che il compimento dell'atto contrario ai doveri d'ufficio è stato la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 giugno 2017, n. 15974 – Licenziamento – Procedura ex Legge 223/1991 – Violazione dei criteri di scelta – Esigenze riduttive

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 giugno 2017, n. 15974 Licenziamento - Procedura ex Legge 223/1991 - Violazione dei criteri di scelta - Esigenze riduttive Fatti di causa Con ricorso al Tribunale GdL di Napoli del 2.08.2011 C.B., dipendente dal 1996 della onlus A.I.A.S. Arco Felice ed addetta alla sede di Casoria con mansioni di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 giugno 2017, n. 15964 – Licenziamento disciplinare di un direttore di banca – Impugnazione – Richiesta di audizione personale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 giugno 2017, n. 15964 Lavoro - Direttore generale di banca - Licenziamento disciplinare - Impugnazione - Richiesta di audizione personale Svolgimento del processo Con ricorso al Tribunale di Salerno, I.M., premesso di aver lavorato alle dipendenze della Banca di Credito cooperativo di Montecorvino Rovella dal 5.9.83 al 25.11.2010 con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 giugno 2017, n. 15962 – Licenziamento disciplinare – Mobbing – Risarcimento dei danni fisici e psichici – Accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 giugno 2017, n. 15962 Licenziamento - Sanzioni disciplinari - Mobbing - Risarcimento dei danni fisici e psichici - Accertamento Premesso che con sentenza n. 6416/2013, depositata il 20 febbraio 2014, la Corte di appello di Roma, in riforma della sentenza del Tribunale di Frosinone, ha respinto le domande proposte [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 giugno 2017, n. 15867 – Licenziamento per giustificato motivo per la non veridicità di numerose comunicazioni – Perdita di fiducia della società

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 giugno 2017, n. 15867 Licenziamento per giustificato motivo - Qualifica dirigenziale - Non veridicità di numerose comunicazioni - Perdita di fiducia della società Fatti di causa 1. Il Tribunale di Milano, in parziale accoglimento del ricorso proposto da F. C. nei confronti di M. rubinetteria s.p.a., dichiarò la natura [...]

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