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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 giugno 2017, n. 15379 – Mancato versamento di contributi previdenziali e premi – Verbale ispettivo – Coadiutrice familiare – Contratti a progetto – Mancanza del progetto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 giugno 2017, n. 15379 Mancato versamento di contributi previdenziali e premi - Verbale ispettivo - Coadiutrice familiare - Contratti a progetto - Mancanza del progetto Fatti di causa La Corte d'Appello di Torino con sentenza n. 500/2011, rigettava l'appello proposto da A.C.F., titolare della ditta individuale S., nei confronti [...]

Solidarietà tributaria: estensione del giudicato al coobbligato – Cassazione sentenza n. 15784 del 2017

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 15787 depositata il 23 giugno 2017 intervenendo in tema di validità di giudicato ha riaffermato alcuni interessanti principi in tema di solidarietà tributaria. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agente per la riscossione aveva notificato una cartella di pagamento per imposta di registro. Il contribuente proponeva ricorso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2193 del 6 febbraio 2015 – In tema di prova ne deriva, quanto all’imposta di registro, la conseguenza che la relazione di stima di un immobile, redatta dall’ufficio tecnico erariale e prodotta dall’Amministrazione finanziaria, costituisce una semplice perizia di parte, alla quale, pertanto, può essere attribuito il valore di atto pubblico soltanto per quel che concerne la provenienza, ma non anche per quel che riguarda il contenuto propriamente valutativo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2193 del 6 febbraio 2015 ACCERTAMENTO - PERIZIA DELL’UFFICIO - PUO' COSTITUIRE FONTE DI CONVINCIMENTO DEL GIUDICE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO L'agenzia delle entrate, ufficio di Roma (OMISSIS), rideterminava in Euro 780.932,00 il valore di un terreno edificabile, sito nel comune di (OMISSIS), compravenduto nell'anno 2002 e dichiarato di Euro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2212 del 6 febbraio 2015 – Nel caso di notifica a mezzo del servizio postale, ove l’atto sia consegnato all’indirizzo del destinatario a persona che abbia sottoscritto l’avviso di ricevimento, con grafia illeggibile, nello spazio relativo alla “firma del destinatario o di persona delegata”, e non risulti che il piego sia stato consegnato dall’agente postale a persona diversa dal destinatario tra quelle indicate dalla L. n. 890/82, art. 7, co. 2, la consegna deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del destinatario, fino a querela di falso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2212 del 6 febbraio 2015 ACCERTAMENTO - VALIDA LA NOTIFICA ANCHE CON FIRMA ILLEGGIBILE SULL’AVVISO DI RICEVIMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con l'impugnata sentenza n. 155/22/07 depositata il 30 novembre 2007 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, accolto l'appello principale dell'Agenzia delle Entrate, respinto quello incidentale della contribuente Ceramica Althea [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2256 del 6 febbraio 2015 – Qualora la compagnia assicuratrice abbia versato al fallito, dopo la dichiarazione di fallimento, gli importi dovuti a titolo di riscatto in relazione al contratto di assicurazione sulla vita stipulato dallo stesso “in bonis”, il pagamento così effettuato non assume funzione previdenziale e non rientra, pertanto, tra i crediti impignorabili ex art. 1923, primo comma, cod. civ., non compresi nel fallimento ai sensi dell’art. 46, primo comma, n. 5, legge fall., ma soggiace alla sanzione di inefficacia di cui all’art. 44, secondo comma, legge fall.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2256 del 6 febbraio 2015 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - ATTI SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE - ASSICURAZIONE SULLA VITA - PAGAMENTO DEL RISCATTO AL FALLITO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - INEFFICACIA - SUSSISTENZA - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il Fallimento della s.n.c. T. e dei soci illimitatamente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2090 del 5 febbraio 2015 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, rimanendo salva la facoltà del contribuente di offrire la prova del fatto che i maggiori ricavi non sono stati distribuiti, ma accantonati dalla compagine sociale, ovvero da essa reinvestiti

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2090 del 5 febbraio 2015 ACCERTAMENTO - RISTRETTA BASE PARTECIPATIVA - INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO - MOTIVI DELLA DECISIONE L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Campania n. 228/18/12, depositata il 21.9.2012. La CTR [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2156 del 5 febbraio 2015 – Colui che agisce in giudizio per l’accertamento della responsabilità degli amministratori di una società di capitali, ex art. 2449 cod. civ fornire la prova soltanto della novità dell’operazione, dimostrando il compimento di atti negoziali in epoca successiva all’accadimento di un fatto che determini lo scioglimento della società

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2156 del 5 febbraio 2015 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - SCIOGLIMENTO - EFFETTI - DIVIETO DI NUOVE OPERAZIONI - AZIONE DI RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI - ONERE DELLA PROVA - RIPARTIZIONE TRA ATTORE E CONVENUTO - POTERI GESTORI DEGLI AMMINISTRATORI CONSEGUENTI ALLO SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETÀ [...]

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