SERVIZI UTILI

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11861 del 9 giugno 2016 – L’art. 4 della L. 780/1975, che ha modificato l’art. 145 del d.p.r. 1124/1965, stabilendo il diritto alle prestazioni assicurative a favore del lavoratore o dei superstiti nel caso di invalidità o di morte causata da silicosi o asbestosi di gravità anche minima associate a qualsiasi altra forma morbosa dell’apparato respiratorio o cardiocircolatorio, non esclude l’esigenza che sia accertato se in concreto la morte o l’inabilità del lavoratore siano o meno derivate dalla silicosi o dall’asbestosi in concorso causale con la malattia associata

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11861 del 9 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - AMIANTO - SILICATOSI E DIRITTO ALLA RENDITA AI SUPERSTITI - PRESTAZIONI ASSICURATIVE Fatto La Corte d'appello di L'Aquila con la sentenza n. 318 del 2011 confermava la sentenza del Tribunale di Teramo che aveva rigettato il [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11868 del 9 giugno 2016 – AI licenziamenti nel pubblico impiego, si devono applicare le regole dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e non la Legge n. 92/2012

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11868 del 9 giugno 2016 LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO - LICENZIAMENTO - LEGGE FORNERO - ART. 18 STAT. LAV. - INAPPLICABILITA' Svolgimento del processo 1 - La Corte di Appello di Roma ha respinto i reclami riuniti, proposti ex art. 1, comma 58, della legge 28 giugno 2012 n. 92, dal [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11734 del 8 giugno 2016 – La versione originaria dell’art. 11 della l. 19 gennaio 1955, n. 25, nel definire gli obblighi del datore di lavoro, vietava (lettera f) di sottoporre l’apprendista a lavorazioni “a incentivo o in serie, se non per il tempo strettamente necessario all’addestramento e previa comunicazione all’Ispettorato del Lavoro”

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11734 del 8 giugno 2016 LAVORO - CONTRATTO DI APPRENDISTATO - LAVORAZIONI IN SERIE - PREVIA COMUNICAZIONE ALL'ISPETTORATO DEL LAVORO Svolgimento del processo Con sentenza n. 1313/2010, depositata il 29 ottobre 2010, la Corte di appello di L'Aquila, in accoglimento del gravame proposto da L.C. in qualità di titolare della C.I. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11750 del 8 giugno 2016 – La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consente la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge, allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo, configura con una disposizione di limitato contenuto, delineante un modulo generico che richiede di essere specificato in sede interpretativa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11750 del 8 giugno 2016 LAVORO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - REATO DI VIOLENZA SESSUALE - GRAVITA' - LESIONE DEL VINCOLO DI FIDUCIA TRA IL DATORE DI LAVORO E IL LAVORATORE - PROPORZIONALITA' Svolgimento del processo 1. B.D. conveniva in giudizio l'Azienda Usi n. 8 di Arezzo, impugnando il licenziamento disciplinare intimatogli il [...]

Non è reato la dichiarazione integrativa infedele – Cassazione sez. penale sentenza n. 27967 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29767 depositata il 6 giugno 2017 intervenendo in tema di reato inerente la dichiarazione infedele di cui all'art. 4 del D.Lgs. 74/2000 ha statuito che non è rilevante penalmente la presentazione di una dichiarazione c.d. integrativa. La vicenda ha riguardato il presidente del CdA di una [...]

CORTE di CASSAZIONE, sez. penale, sentenza n. 27967 del 6 giugno 2017 – Dichiarazione infedele è un reato non applicabile alla dichiarazione integrativa

CORTE di CASSAZIONE, sez. penale, sentenza n. 27967 del 6 giugno 2017 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa in data 12/01/2016, depositata in data 27/01/2016, il GIP/tribunale di Pordenone dichiarava non luogo a procedere ai sensi dell'art. 425 c.p.p. nei confronti del T. in ordine al reato di cui all'art. 4, d. Igs. n. [...]

CORTE di CASSAZIONE ordinanza n. 13075 del 24 maggio 2017 – Accertamento su verifiche bancarie, non è sufficiente l’indicazione del beneficiaria

CORTE di CASSAZIONE ordinanza n. 13075 del 24 maggio 2017 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. L'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Napoli, n. 354/28/11, pubblicata il 15 novembre 2011, con la quale era sta confermata la pronunzia della Commissione tributaria provinciale di Caserta, [...]

Il giudice tributario deve considerare la perizia del contribuente se l’avviso di accertamento è basato su una relazione tecnica dell’agenzia del territorio – Cassazione sentenza n. 11632 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza  n. 11632 depositata il 11 maggio 2017  intervenendo in tema di elementi di prova nel contenzioso tributario ha riaffermato il principio di diritto secondo cui l'omessa motivazione su un punto decisivo della controversia di cui al n. 5 dell'art. 360 cod. proc. civ., secondo la formulazione della norma prima della [...]

Torna in cima