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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 gennaio 2022, n. 183 – Nel procedimento di riscossione a mezzo ruolo dei contributi previdenziali, come regolato dagli artt. 24 e ss. del d.lgs. n. 46 del 1999, in difetto di espresse previsioni normative che condizionino la validità della riscossione ad atti prodromici, a differenza di quanto avviene in materia di applicazione di sanzioni amministrative la notifica al debitore di un avviso di accertamento non costituisce atto presupposto necessario del procedimento

Nel procedimento di riscossione a mezzo ruolo dei contributi previdenziali, come regolato dagli artt. 24 e ss. del d.lgs. n. 46 del 1999, in difetto di espresse previsioni normative che condizionino la validità della riscossione ad atti prodromici, a differenza di quanto avviene in materia di applicazione di sanzioni amministrative la notifica al debitore di un avviso di accertamento non costituisce atto presupposto necessario del procedimento

TRIBUNALE DI TRENTO – Ordinanza 25 agosto 2021, n. 211 – Non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 3 decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 conv. in legge 28 marzo 2019, n. 26, nella parte in cui, in contrasto con il principio di eguaglianza formale ex art. 3, comma 1 Costituzione, prevede l’incumulabilità della pensione anticipata «quota 100» con i redditi da lavoro dipendente qualunque sia il loro ammontare

TRIBUNALE DI TRENTO - Ordinanza 25 agosto 2021, n. 211 Pensioni - Previsione che vieta il cumulo della pensione anticipata "quota 100" con i redditi da lavoro dipendente, qualunque sia il loro ammontare, ma consente di conservare detto trattamento pensionistico qualora i redditi da lavoro autonomo occasionale non superino il limite di 5000 euro lordi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 dicembre 2021, n. 41884 – In tema di cessione di ramo di azienda, ove ne venga accertata l’illegittimità, permane in capo al datore cedente, che, nonostante l’offerta della prestazione, non abbia ottemperato al comando giudiziale di ripristino del rapporto lavorativo, giuridicamente rimasto in vita, l’obbligo di pagamento delle retribuzioni;

In tema di cessione di ramo di azienda, ove ne venga accertata l'illegittimità, permane in capo al datore cedente, che, nonostante l'offerta della prestazione, non abbia ottemperato al comando giudiziale di ripristino del rapporto lavorativo, giuridicamente rimasto in vita, l'obbligo di pagamento delle retribuzioni;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2022, n. 72 – Nel rito cd. Fornero, il giudizio di primo grado è unico a composizione bifasica, con una prima fase ad istruttoria sommaria, diretta ad assicurare una più rapida tutela al lavoratore, ed una seconda fase, a cognizione piena, che della precedente costituisce una prosecuzione per cui è da escludere il maturarsi di preclusioni a carico della società datrice di lavoro costituitasi solo nella fase di opposizione

Nel rito cd. Fornero, il giudizio di primo grado è unico a composizione bifasica, con una prima fase ad istruttoria sommaria, diretta ad assicurare una più rapida tutela al lavoratore, ed una seconda fase, a cognizione piena, che della precedente costituisce una prosecuzione per cui è da escludere il maturarsi di preclusioni a carico della società datrice di lavoro costituitasi solo nella fase di opposizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2022, n. 15 – La omessa impugnazione, entro il termine perentorio, di ogni atto di riscossione, mediante ruolo o, comunque, di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto della irretrattabiIità del credito dell’ente impositore e non quello della insorgenza di un diritto nuovo e « diverso » in capo all’Agente della riscossione, soggetto alla ordinaria prescrizione decennale

La omessa impugnazione, entro il termine perentorio, di ogni atto di riscossione, mediante ruolo o, comunque, di riscossione coattiva, produce soltanto l'effetto della irretrattabiIità del credito dell'ente impositore e non quello della insorgenza di un diritto nuovo e « diverso » in capo all'Agente della riscossione, soggetto alla ordinaria prescrizione decennale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2022, n. 125 – E’ inammissibile per violazione del canone della c.d. “autosufficienza” dei motivi di ricorso per cassazione qualora il ricorrente non trascrive l’atto di appello; ciò impedisce alla Corte di verificare l’effettivo contenuto dell’atto di gravame e di decidere quindi in ordine alle domande ivi formulate

E' inammissibile per violazione del canone della c.d. "autosufficienza" dei motivi di ricorso per cassazione qualora il ricorrente non trascrive l’atto di appello; ciò impedisce alla Corte di verificare l’effettivo contenuto dell’atto di gravame e di decidere quindi in ordine alle domande ivi formulate;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2021, n. 16664 – A seguito delle novità introdotte al d.lgs. n. 347 del 1990 dal comma 10 bis dell’art. 35 del d.l. 223 del 2006, l’imposta catastale dell’1% trova applicazione anche sui trasferimenti aventi per oggetto fabbricati strumentali per natura, di cui al n. 8 ter dell’art. 10 del d.P.R. n. 633 del 1972, ivi compreso il caso in cui il trasferimento sia imponibile ai fini IVA. Il nuovo art. 1-bis nella Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990, dispone, inoltre che l’imposta ipotecaria trova applicazione con l’aliquota proporzionale del 3%

A seguito delle novità introdotte al d.lgs. n. 347 del 1990 dal comma 10 bis dell'art. 35 del d.l. 223 del 2006, l'imposta catastale dell'1% trova applicazione anche sui trasferimenti aventi per oggetto fabbricati strumentali per natura, di cui al n. 8 ter dell'art. 10 del d.P.R. n. 633 del 1972, ivi compreso il caso in cui il trasferimento sia imponibile ai fini IVA. Il nuovo art. 1-bis nella Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990, dispone, inoltre che l'imposta ipotecaria trova applicazione con l'aliquota proporzionale del 3%

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