TRIBUTI

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per le Marche sentenza n. 37 sez. II depositata il 18 gennaio 2019 – E’ illegittimo l’accertamento fondato sugli studi di settore in cui la motivazione non può esaurirsi nel mero rilievo dello scostamento dai parametri, ma deve essere integrata (anche sotto il profilo probatorio) con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio

E' illegittimo l'accertamento fondato sugli studi di settore in cui la motivazione non può esaurirsi nel mero rilievo dello scostamento dai parametri, ma deve essere integrata (anche sotto il profilo probatorio) con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Abruzzo sentenza n. 55 sez. VI depositata il 21 gennaio 2019 – La società estera non ha diritto al rimborso della ritenuta, subita sui dividendi pagati dalla partecipata italiana, qualora non dimostri di essere stata «effettiva e materialmente incisa», su tali proventi, dall’imposta sul reddito nel proprio Stato di residenza

La società estera non ha diritto al rimborso della ritenuta, subita sui dividendi pagati dalla partecipata italiana, qualora non dimostri di essere stata «effettiva e materialmente incisa», su tali proventi, dall’imposta sul reddito nel proprio Stato di residenza

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Lombardia sentenza n. 322 sez. VI depositata il 22 gennaio 2019 – L’amministrazione finanziaria che intende contestare fattispecie elusive è tenuta, a pena di nullità dell’atto impositivo, a richiedere chiarimenti al contribuente e ad osservare il termine dilatorio di sessanta giorni, prima di emettere l’avviso di accertamento, il quale dovrà essere specificamente motivato anche con riguardo alle osservazioni, ai chiarimenti ed alle giustificazioni, eventualmente forniti dal contribuente

L'amministrazione finanziaria che intende contestare fattispecie elusive è tenuta, a pena di nullità dell'atto impositivo, a richiedere chiarimenti al contribuente e ad osservare il termine dilatorio di sessanta giorni, prima di emettere l'avviso di accertamento, il quale dovrà essere specificamente motivato anche con riguardo alle osservazioni, ai chiarimenti ed alle giustificazioni, eventualmente forniti dal contribuente

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Calabria sentenza n. 98 sez. XI depositata il 23 gennaio 2019 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi l’Amministrazione finanziaria può procedere alla rettifica del reddito anche quando l’incompletezza della dichiarazione risulta “dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti”, da cui derivino presunzioni semplici, desumibili anche da documentazione extracontabile ed in particolare da “contabilità in nero”

In tema di accertamento delle imposte sui redditi l'Amministrazione finanziaria può procedere alla rettifica del reddito anche quando l'incompletezza della dichiarazione risulta "dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti", da cui derivino presunzioni semplici, desumibili anche da documentazione extracontabile ed in particolare da "contabilità in nero"

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 305 sez. XI depositata il 28 gennaio 2019 – Legittima la revocare l’agevolazione fiscale ai fini dell’imposta di registro perché la stagnazione del mercato non integra una causa di forza maggiore dal momento che la società acquirente in modo consapevole si assume il rischio dell’impossibilità di rivendere l’appartamento in tempo di crisi

Legittima la revocare l'agevolazione fiscale ai fini dell'imposta di registro perché la stagnazione del mercato non integra una causa di forza maggiore dal momento che la società acquirente in modo consapevole si assume il rischio dell'impossibilità di rivendere l'appartamento in tempo di crisi

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 309 sez. X depositata il 28 gennaio 2019 – E’ facoltà del contribuente optare per il regime dell’Iva da applicare per i beni rientranti nella categoria dei fabbricati strumentali per i quali è possibile optare per tale regime piuttosto che assoggettarlo all’imposta di registro

E' facoltà del contribuente optare per il regime dell'Iva da applicare per i beni rientranti nella categoria dei fabbricati strumentali per i quali è possibile optare per tale regime piuttosto che assoggettarlo all'imposta di registro

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