TRIBUTI

Liquidazione IVA di gruppo – Fusione per incorporazione – Articolo 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta n. 202 del 15 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 202 del 15 ottobre 2024 Liquidazione IVA di gruppo - Fusione per incorporazione - Articolo 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], di seguito anche istante, fa presente quanto nel prosieguo sinteticamente riportato. [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25930 depositata il 2 ottobre 2024 – I soci di società di capitali estinte sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata ma non definiti all’esito della liquidazione, salvo il loro diritto di opporre al creditore il limite di responsabilità in base al quale essi rispondono “intra vires” dei debiti loro trasmessi. In altri termini, i soci subentrano nei rapporti dell’ente per fatto stesso della sua avvenuta estinzione, ferma e impregiudicata la prerogativa del socio di provare di non aver acquisito beni o utilità in esito alla liquidazione dell’ente

I soci di società di capitali estinte sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata ma non definiti all'esito della liquidazione, salvo il loro diritto di opporre al creditore il limite di responsabilità in base al quale essi rispondono "intra vires" dei debiti loro trasmessi. In altri termini, i soci subentrano nei rapporti dell'ente per fatto stesso della sua avvenuta estinzione, ferma e impregiudicata la prerogativa del socio di provare di non aver acquisito beni o utilità in esito alla liquidazione dell'ente

Anche per gli amministratori di fatto è applicabile l’esclusione della responsabilità per le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica, purchè non si tratti di società cartiere

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n.26511 depositata l' 11 ottobre 2024, intervenendo in tema di responsabilità solidale delle sanzioni delle società ed enti con personalità giuridica, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario, proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 26511 depositata l’ 11 ottobre 2024 – Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario, proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del dl. n. 269 del 2003, sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando essa sia gestita da un amministratore di fatto, tale principio non opera nell’ipotesi di società “cartiera”

Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario, proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del dl. n. 269 del 2003, sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando essa sia gestita da un amministratore di fatto, tale principio non opera nell'ipotesi di società "cartiera"

Concordato preventivo biennale – Versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva in regime di ravvedimento – Articolo 2-quater del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143 – Risoluzione n. 50/E del 17 ottobre 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 50/E del 17 ottobre 2024 Concordato preventivo biennale - Versamento, mediante modello F24, dell’imposta sostitutiva in regime di ravvedimento - Articolo 2-quater del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143 I soggetti che aderiscono al regime di ravvedimento di cui [...]

Concordato preventivo biennale (CPB) – Pronti i codici tributo per chi si avvale del ravvedimento speciale – AGENZIA delle ENTRATE – Comunicato del 17 ottobre 2024

AGENZIA delle ENTRATE - Comunicato del 17 ottobre 2024 Concordato preventivo biennale (CPB) - Pronti i codici tributo per chi si avvale del ravvedimento speciale Sono disponibili i codici tributo per versare l’imposta sostitutiva prevista per i contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale e scelgono il regime di ravvedimento speciale per gli anni 2018-2022. [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 21241 depositata il 30 luglio 2024 – La questione relativa all’esistenza della motivazione dell’atto impositivo, quale “requisito formale di validità” dell’avviso di accertamento (art. 7, l. n. 212 del 2000), va, difatti, nettamente distinta da quella attinente, invece, alla indicazione ed alla effettiva sussistenza di elementi dimostrativi dei fatti costitutivi della pretesa tributaria, che rimane disciplinata dalle regole processuali proprie della istruzione probatoria, le quali trovano applicazione nello svolgimento dell’eventuale giudizio introdotto dal contribuente per ottenerne l’annullamento

La questione relativa all'esistenza della motivazione dell'atto impositivo, quale "requisito formale di validità" dell'avviso di accertamento (art. 7, l. n. 212 del 2000), va, difatti, nettamente distinta da quella attinente, invece, alla indicazione ed alla effettiva sussistenza di elementi dimostrativi dei fatti costitutivi della pretesa tributaria, che rimane disciplinata dalle regole processuali proprie della istruzione probatoria, le quali trovano applicazione nello svolgimento dell'eventuale giudizio introdotto dal contribuente per ottenerne l'annullamento

L’avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta riguardante atti che hanno ad oggetto beni immobili a seguito di comparazione con beni simili, deve ritenersi adeguatamente motivato ove contenga la riproduzione del contenuto essenziale dell’atto utilizzato per la comparazione, e cioè delle parti utili a far comprendere il parametro utilizzato per la rettifica

L'avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta riguardante atti che hanno ad oggetto beni immobili a seguito di comparazione con beni simili, deve ritenersi adeguatamente motivato ove contenga la riproduzione del contenuto essenziale dell'atto utilizzato per la comparazione, e cioè delle parti utili a far comprendere il parametro utilizzato per la rettifica

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