TRIBUTI

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della Lombardia sentenza n. 2639  sez. 5 del 19 giugno 2019 – La pubblicità posta sui carrelli della spesa, ancorché gli stessi circolino all’interno del centro commerciale e del parcheggio esterno, rientri nell’esenzione di cui all’art. 17, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 507/1993

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della Lombardia sentenza n. 2639  sez. 5 del 19 giugno 2019 Esenzione - Circolare ministeriale - Vincolatività - Giudice - Comune - Concessionario per la riscossione - Non sussiste La società I. S.R.L., in qualità di concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale di pubblicità per conto del Comune di [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 – La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull’applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull'applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

Corte di Cassazione sentenza n. 7819 depositata il 20 marzo 2019 – In tema di accertamento dei redditi d’impresa l’esistenza di attività non dichiarate può essere desunta “anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti”, l’accertamento di un maggiore reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell’atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni 0.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

In tema di accertamento dei redditi d'impresa l'esistenza di attività non dichiarate può essere desunta "anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti", l'accertamento di un maggiore reddito derivante dalla cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni 0.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

Corte di Cassazione sentenza n. 16962 depositata il 25 giugno 2019 – L’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza

l'omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l'inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall'art. 32, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull'Amministrazione, costituito dall'invito specifico e puntuale all'esibizione, accompagnato dall'avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza

Corte di Cassazione sentenza n. 17020 depositata il 25 giugno 2019 – Il rapporto giuridico in forza del quale, ai sensi dell’art. 36 cit., pure l’amministratore è tenuto a rispondere in proprio delle imposte non pagate ha la sua fonte in un’obbligazione ex lege di cui il predetto è responsabile secondo le norme comuni degli artt. 1176 e 1218 cod. civ., in relazione agli elementi obiettivi della sussistenza di attività nel patrimonio della società e della distrazione di tali attività a fini diversi dal pagamento delle imposte dovute

Il rapporto giuridico in forza del quale, ai sensi dell'art. 36 cit., pure l'amministratore è tenuto a rispondere in proprio delle imposte non pagate ha la sua fonte in un'obbligazione ex lege di cui il predetto è responsabile secondo le norme comuni degli artt. 1176 e 1218 cod. civ., in relazione agli elementi obiettivi della sussistenza di attività nel patrimonio della società e della distrazione di tali attività a fini diversi dal pagamento delle imposte dovute

Corte di Cassazione sentenza n. 16971 depositata il 25 giugno 2019 – È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un’ispezione o una verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

È illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima di sessanta giorni, termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, anche se l’accesso è stato istantaneo e cioè solo qualche ora per chiedere i documenti

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