TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2019, n. 9588 – Ove vengano contestate al contribuente operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 aprile 2019, n. 9588 Tributi - Accertamento - Utilizzo di fatture relative ad operazioni soggettivamente inesistenti - Prova della consapevolezza del contribuente di partecipare ad un meccanismo fraudolento - Onere a carico dell’Ufficio - Valutazione del giudice Fatti di causa 1. Con avviso di rettifica n. 891157/97, notificato il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6633 – L’onere motivazionale dell’Ufficio non può essere soddisfatto mediante la produzione in giudizio delle stime Ute e l’allegazione delle caratteristiche strutturali che avevano condotto all’attribuzione di una maggiore rendita, elementi “probatori” prima non indicati nell’atto impositivo oppostola motivazione di un avviso di rettifica e di liquidazione ha la funzione, difatti, di delimitare l’ambito delle ragioni adducibili dall’Ufficio nell’eventuale successiva fase contenziosa, consentendo al contribuente l’esercizio del diritto di difesa

La mancata sottoscrizione dell'atto impositivo da parte del funzionario emittente è, dunque, irrilevante ai fini della validità dell'atto, in quanto, in tema di tributi regionali e locali, qualora l'atto di liquidazione o di accertamento sia prodotto mediante sistemi informativi automatizzati, la sottoscrizione di esso può essere legittimamente sostituita, ai sensi dell'art. 1, comma 87, della l. n. 549 del 1995, dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile.

MINISTERO FINANZE – Comunicato 28 marzo 2019 – Certificazione rimborsi al cittadino – Procedura per effettuare le regolazioni da Comune a Stato

MINISTERO FINANZE - Comunicato 28 marzo 2019 Certificazione rimborsi al cittadino - Procedura per effettuare le regolazioni da Comune a Stato In merito alle procedure di riversamento, rimborso e regolazioni contabili relative ai tributi locali, nel caso in cui sia stata versata all’ente locale una somma spettante allo Stato e tale versamento non comporti comunque [...]

Valutazione anti-abuso scissione totale non proporzionale di una società in nome collettivo in favore di due società a responsabilità limitata di nuova costituzione – Risposta 25 marzo 2019, n. 87 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 marzo 2019, n. 87 Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e art. 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Valutazione anti-abuso scissione totale non proporzionale di una società in nome collettivo in favore di due società a responsabilità limitata di nuova [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2019, n. 8627 – ICI si considera abitazione principale quella di residenza anagrafica, salvo la prova contraria che consente al contribuente, nei casi appunto di mancata coincidenza, anche solo per un periodo di tempo, tra dimora abituale e residenza anagrafica, di riservare alla prima il trattamento fiscale meno gravoso previsto per “l’abitazione principale”, prova che deve riguardare l’effettivo utilizzo dell’unità immobiliare quale dimora abituale del nucleo famigliare del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 marzo 2019, n. 8627 Tributi locali - ICI - Abitazione principale - Agevolazioni fiscali - Accertamento - Contenzioso tributario Fatti di causa M. T. B. ha impugnato l'avviso di accertamento dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), per l'anno 2004, contestando, tra l'altro, il mancato riconoscimento, nella determinazione dell'importo dovuto, dell'agevolazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2019, n. 8620 – Il fabbricato accatastato come unità collabente (categoria F/2), oltre a non essere tassabile ai fini ICI come fabbricato, in quanto privo di rendita, non lo è neppure come area edificabile, sino a quando l’eventuale demolizione restituisca autonomia all’area fabbricabile che, da allora, è soggetta a imposizione come tale, fino al subentro della imposta sul fabbricato ricostruito

in tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), la sottrazione ad imposizione del fabbricato collabente, iscritto nella conforme categoria catastale F/2, in ragione dell'azzeramento della base imponibile, non può essere recuperata prendendo a riferimento la diversa base imponibile prevista per le aree edificabili, costituita dal valore venale del terreno sul quale il fabbricato insiste, atteso che la legge prevede l'imposizione ICI per le aree edificabili, e non per quelle già edificate, e che tale non può essere considerata l'area inserita dallo strumento urbanistico in zona di risanamento conservativo per la quale la normativa comunale preveda solo interventi edilizi di recupero

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 marzo 2019, n. 8514 – L’eventuale violazione del principio di buona fede nello svolgimento dell’attività amministrativa, propedeutica all’esame dell’istanza di rimborso, non determina la conseguenza che l’Amministrazione debba essere tenuta a corrispondere un rimborso non dovuto per il solo fatto che in fase di istruttoria preliminare aveva erroneamente valutato la disciplina applicabile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 marzo 2019, n. 8514 Tributi - Accertamento - Istanza di rimborso - Riscossione - Regime di tassazione - Disciplina agevolativa - Presupposti - Verifica Fatti di causa 1. La Banca del F. S.p.A. ricorre con nove motivi avverso l'Agenzia delle Entrate per la cassazione della sentenza n. 249/38/11 della [...]

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