TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 marzo 2019, n. 8650 – Nullità dell’avviso di accertamento di un imposta che era stato soppresso e non poteva essere ripristinato dal regolamento del Comune

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 marzo 2019, n. 8650 Tributi - TIA1 - Avviso di accertamento per omesso versamento - Regolamento comunale di passaggio dalla Tarsu alla TIA1 successivo alla sua soppressione - Illegittimità dell’avviso di accertamento - Nullità Ritenuto che 1. La sas P. e B. proponeva ricorso avverso l'avviso di accertamento nr. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8178 – In tema di rimborso delle imposte sui redditi, disciplinato dall’art. 38, comma 2, del d.P.R. n. 602 del 1973, la presentazione della relativa istanza ad un organo diverso da quello territorialmente competente a provvedere costituisce atto idoneo non solo ad impedire la decadenza del contribuente dal diritto al rimborso, ma anche a determinare la formazione del silenzio-rifiuto impugnabile dinanzi al giudice tributario

in tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, il contribuente che, nei termini per impugnare l’atto impositivo, esegua spontaneamente il pagamento dell'imposta e della relativa sanzione in misura ridotta, ai sensi dell'art. 15 del d.lgs. n. 218 del 1997, aderendo alla relativa misura agevolativa, assume un comportamento concludente, comportante la rinuncia ad impugnare il provvedimento impositivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 marzo 2019, n. 8629 – ICI, in tema di agevolazioni tributarie, è chi vuole fare valere una qualsiasi forma di esenzione o di agevolazione che deve provare, quando sul punto vi è contestazione, i presupposti che ne legittimano la richiesta

in tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), il contemporaneo utilizzo di più unità catastali non costituisce ostacolo all’applicazione, per tutte, dell'aliquota agevolata prevista per l'abitazione principale (agevolazione trasformatasi in totale esenzione, ex art. 1, d.l. 27 maggio 2008, n. 93, a decorrere dal 2008), sempre che il derivato complesso abitativo utilizzato non trascenda la categoria catastale delle unità che lo compongono, assumendo rilievo a tal fine non il numero delle unità catastali, ma l'effettiva utilizzazione ad abitazione principale dell'immobile complessivamente considerato, ferma restando la spettanza della detrazione prevista dal comma 2 dell'art. 8 d.lgs n. 504 del 1992 una sola volta per tutte le unità.

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 25 marzo 2019, n. 33989/RU – Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto – Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel primo trimestre dell’anno 2019

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 25 marzo 2019, n. 33989/RU Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto - Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel primo trimestre dell’anno 2019 Con riferimento all’agevolazione in oggetto, si fa presente che, per quanto attiene ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° gennaio ed [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 – Gli articoli 14, 15, 168, 184, 185, 187 e 188 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 devono essere interpretati nel senso che essi non impongono un obbligo di rettifica dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) gravante su un immobile che è stata inizialmente detratta correttamente, quando tale bene è stato oggetto di un’operazione di sale and lease back (vendita con locazione finanziaria di ritorno) non soggetta all’IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 "Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Armonizzazione delle normative fiscali - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Bene di investimento immobiliare - Vendita con locazione finanziaria di ritorno (sale and lease back) - Rettifica delle detrazioni dell’IVA - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 – Costituendo l’estinzione dell’obbligazione tributaria l’effetto collegato dall’ordinamento al perfezionamento della fattispecie di condono, è onere del contribuente, a fronte della pretesa dell’Amministrazione manifestatasi con l’emissione dell’atto impositivo, dimostrare l’avvenuta integrazione degli elementi costitutivi della fattispecie condonistica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 Condono fiscale - Art. 16 della legge n. 289 del 2002 - Definizione delle liti pendenti - L'Ufficio non è tenuto ad adottare un provvedimento esplicito di diniego qualora ritenga l'istanza invalida Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate ricorre con quattro motivi avverso la [...]

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