TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 – Costituendo l’estinzione dell’obbligazione tributaria l’effetto collegato dall’ordinamento al perfezionamento della fattispecie di condono, è onere del contribuente, a fronte della pretesa dell’Amministrazione manifestatasi con l’emissione dell’atto impositivo, dimostrare l’avvenuta integrazione degli elementi costitutivi della fattispecie condonistica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 Condono fiscale - Art. 16 della legge n. 289 del 2002 - Definizione delle liti pendenti - L'Ufficio non è tenuto ad adottare un provvedimento esplicito di diniego qualora ritenga l'istanza invalida Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate ricorre con quattro motivi avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8429 – Trattamento fiscale delle somme accantonate presso la previdenza integrativa aziendale

le prestazioni erogate in forma capitale a soggetto iscritto, da epoca antecedente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 124 del 1993, a fondo di previdenza complementare aziendale (quale Fondenel, in precedenza Pia) sono assoggettate a duplice trattamento tributario: a) agli importi maturati a decorrere 1° gennaio 2001, si applica interamente il regime di tassazione separata di cui all'art. 16, comma 1, lett. a) e art. 17 T.U.I.R.; b) agli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, la prestazione è assoggettata al regime di tassazione separata di cui all'art. 16, comma 1, lett. a) e art. 17 T.U.I.R., per quanto riguarda la sorte capitale corrispondente all'attribuzione patrimoniale conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro; mentre, alle somme rivenienti dalla liquidazione del cd. rendimento — per tale esplicitamente intendendosi il rendimento netto imputabile alla gestione sul mercato del capitale accantonato — si applica la ritenuta del 12,50% prevista dalla L. n. 482 del 1985, art. 6. Secondo il vincolante principio di diritto imposto dalla decisione di rinvio, per gli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, il discrimine tra l'applicazione dell'aliquota del 12,50% e la sottoposizione a tassazione separata va, dunque, riferito alla ricorrenza o meno di concreta gestione sul mercato del capitale accantonato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8409 – In tema d’imposta di registro per l’acquisto della prima casa l’art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 23 del 2011, che, nel sostituire l’art. 1, comma 2, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, ha identificato gli immobili non di lusso, cui applicare l’imposta agevolata, in base al classamento catastale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8409 Agevolazioni fiscali - Acquisto della prima casa - Immobili di lusso - Revoca dei benefici fiscali Fatto e diritto La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1-bis del d.l. n. 168/2016, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8203 – La motivazione dell’atto di accertamento basato su studi di settore o parametri, costituendo un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è «ex lege» determinata dallo scostamento del reddito dichiarato, non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma va integrata con la dimostrazione dell’applicabilità in concreto dello «standard» prescelto e le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8203 Accertamento fiscale - Recupero a tassazione - Applicazione dello specifico studio di settore Rilevato che 1. L.D.C., esercente l'attività di autotrasportatore, propone ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, nei confronti dell'Agenzia delle entrate, che resiste con controricorso, avverso la sentenza della CTR dell'Abruzzo, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8195 – La dichiarazione dei redditi affetta da errore, anche omissivo, sia esso di fatto o di diritto, è sempre emendabile e ritrattabile, salvi i limiti temporali derivanti dall’esaurimento del rapporto tributario, per quanto concerne i dati riferibili ad esternazioni di scienza o di giudizio, mentre, nel caso di errore relativo all’indicazione di dati costituenti espressione di volontà negoziale, il contribuente ha l’onere, secondo la disciplina generale dei vizi della volontà di cui agli artt. 1427 e ss. cod. civ., estesa dall’art. 1324 cod. civ. agli atti unilaterali in quanto compatibile, di fornire la prova che lo stesso abbia i requisiti della essenzialità e della obiettiva riconoscibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8195 Tributi - IRES - Accertamento - Cartella di pagamento relativa a maggiore imposta Rilevato che 1. la N. s.r.l. ricorre con due motivi contro l'Agenzia delle Entrate per la cassazione della sentenza n.44/32/12 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (di seguito C.T.R.), depositata il 21/2/2012 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8181 – In tema di imposte sui redditi, ai sensi dell’art. 14, comma 4 bis, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (nella formulazione introdotta con l’art. 8, comma 1, del d.l. 2 marzo 2012, n. 16, conv. in legge 26 aprile 2012 n. 44), che opera, in ragione del precedente comma 3, quale “ius superveniens” con efficacia retroattiva “in bonam partem”, sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8181 IRPEF, IRAP e IVA - Attività di commercio di autoveicoli - Acquisto intracomunitario Rilevato che 1. F. A., titolare di una ditta individuale posta in Saluzzo, esercente l'attività di commercio di autoveicoli, impugnò innanzi alla CTP di Cuneo l'avviso di accertamento, conseguente ad una verifica [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8170 – Acquisti interni, intracomunitari e importazioni con importo superiore al plafond mensile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8170 IVA - Acquisti interni, intracomunitari e importazioni - Plafond mensile Rilevato che la Dogana di Arezzo contestava in solido a M.M., S.L. e alla S.r.l. C.K. di avere eseguito, a partire dall' 1 gennaio 1998, acquisti interni, intracomunitari e importazioni senza applicazione dell'IVA utilizzando il [...]

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