TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2019, n. 5544 – In tema di accertamento dei redditi con metodo sintetico la disponibilità di un alloggio e di un autoveicolo integra, ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. citato, nella versione “ratione temporis” vigente, una presunzione di capacità contributiva “legale” ai sensi dell’art. 2728 c.c.

In tema di accertamento dei redditi con metodo sintetico ex art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973, la disponibilità di un alloggio e di un autoveicolo integra, ai sensi dell'art. 2 del d.P.R. citato, nella versione "ratione temporis" vigente, una presunzione di capacità contributiva "legale" ai sensi dell'art. 2728 c.c., imponendo la stessa legge di ritenere conseguente al fatto (certo) di tale disponibilità l'esistenza di una "capacità contributiva", sicché il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici "elementi indicatori di capacità contributiva" esposti dall'Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale (e, quindi, non imponibile perché già sottoposta ad imposta o perché esente) delle somme necessarie per mantenere il possesso di tali beni

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 26 febbraio 2019, n. 31/E – Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, dell’imposta dovuta ai sensi dell’articolo 1, commi da 1042 a 1045, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. ECOTASSA)

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 26 febbraio 2019, n. 31/E Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello "F24 Versamenti con elementi identificativi", dell’imposta dovuta ai sensi dell’articolo 1, commi da 1042 a 1045, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. ECOTASSA) L’articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 febbraio 2019, n. C-581/17 – Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone – Trasferimento del luogo di domicilio di una persona fisica da uno Stato membro verso la Svizzera – Tassazione delle plusvalenze latenti relative alle quote societarie – Fiscalità diretta – Libera circolazione dei lavoratori autonomi – Parità di trattamento

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 febbraio 2019, n. C-581/17 "Rinvio pregiudiziale - Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone - Trasferimento del luogo di domicilio di una persona fisica da uno Stato membro verso la Svizzera - Tassazione delle plusvalenze latenti relative alle quote societarie - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5482 – Ha carattere retributivo l’indennità sostitutiva del riposo settimanale, come pure l’indennità per ferie non godute, è da ritenere soggetta a tassazione a norma degli artt. 46 e 48 del d.P.R. n. 917 del 1986

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5482 Tributi - IRPEF - Redditi di lavoro dipendente - Indennità per ferie non godute - Natura sostitutiva delle somme - Imponibilità Rilevato che la Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall'art. 380 bis cod. proc. civ., delibera di procedere con motivazione semplificata; che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5298 – Accertamento TIA legittimi emessi dall’ncaricata della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per il comune

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5298 Tributi - TIA - Accertamento - Immobili - Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - Tariffa Fatti della causa 1. La spa T. ricorre, con sette motivi, per la cassazione della sentenza 9 aprile 2015, n.630, con cui la commissione tributaria regionale della Toscana [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5473 – Nel caso in cui diventa definitivo l’avviso di liquidazione, l’impugnazione della cartella esattoriale è ammissibile solo per vizi propri, mentre non può essere fatta per far valere vizi la cui denuncia presupponeva l’impugnazione dell’avviso precedente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5473 Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Notifica - Impugnazione Motivi della decisione Il Centro di Fiosiocinesi Terapia S. otteneva un decreto ingiuntivo, che poi veniva annullato con sentenza della Corte di Appello, all'esito della opposizione fatta dal debitore ingiunto. Agenzia delle Entrate notificava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5465 – Il contribuente ha la facoltà e non l’onere di impugnare il diniego del Direttore Regionale delle Entrate di disapplicazione di norme antielusive ex art. 37 bis, comma 8, del D.P.R. n. 600 del 1973, atteso che lo stesso non è atto rientrante nelle tipologie elencate dall’art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 ma provvedimento con cui l’Amministrazione porta a conoscenza del contribuente, pur senza efficacia vincolante per questi, il proprio convincimento in ordine ad un determinato rapporto tributario

in tema di contenzioso tributario, l'elencazione degli atti impugnabili contenuta nell'art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992 ha natura tassativa ma non preclude la facoltà di impugnare anche altri atti, ove con gli stessi l'Amministrazione porti a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria, esplicitandone le ragioni fattuali e giuridiche, siccome è possibile un'interpretazione estensiva delle disposizioni in materia in ossequio alle norme costituzionali di tutela del contribuente (artt. 24 e 53 Cost.) e di buon andamento dell'amministrazione (art. 97 Cost.) ed in considerazione dell'allargamento della giurisdizione tributaria operato con la L. n. 448 del 2001

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5399 – Il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui all’art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dell’art. 9 del d. P.R. 23 marzo 1998, n. 1238

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5399 Accertamento - Estimi catastali - Immobili - Microzona - Riclassamento - Categorie catastali Ritenuto che L'Agenzia delle entrate ricorre sulla base di tre motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l'appello dell'Ufficio, in controversia su impugnazione [...]

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