TRIBUTI

Scissione parziale proporzionale seguita dalla cessione della partecipazione totalitaria nella scissa – esame sussistenza fattispecie di abuso ai fini delle imposte dirette, iva e imposte di registro, ipotecarie e catastali – Risposta 29 gennaio 2019, n. 13 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 29 gennaio 2019, n. 13 Scissione parziale proporzionale seguita dalla cessione della partecipazione totalitaria nella scissa - esame sussistenza fattispecie di abuso ai fini delle imposte dirette, iva e imposte di registro, ipotecarie e catastali Quesito Alfa e Beta (d’ora in poi, congiuntamente, Istanti) presentano un’unica istanza nella quale formulano [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2019, n. 2252 – Ai fini fiscali, pertanto, la rinuncia ai diritti reali si considera alla stregua di un trasferimento, in quanto generativa di un arricchimento nella sfera giuridica altrui

"la rinuncia all'usufrutto rientra a pieno titolo tra questi ultimi atti, essendo l'usufrutto un tipico diritto reale di godimento", per cui "il venir meno della cosiddetta imposta di consolidazione, alla luce delle comuni regole deducibili dall'ordinamento tributario, ha comportato l'assenza di imposizione ove il consolidamento derivi da un fatto (morte dell'usufruttuario, scadenza del termine), ma non ove il trasferimento derivi da un atto negoziale, cioè da uno specifico atto ben distinto dall'atto di separazione della proprietà dall'usufrutto".

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2216 – Diritti doganali – Il valore di transazione deve comunque riflettere il valore economico reale della merce importata e tener conto di tutti gli elementi di rilievo economico di essa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2216 Accertamento - Avviso di rettifica - Importazioni merci - Dogana - Rideterminazione del valore Rilevato che - con sentenza n. 470/45/2011, depositata il 15 dicembre 2011, la Commissione tributaria regionale della Campania rigettava l'appello proposto dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, in persona del Direttore [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2214 – L’unico valore rilevante ai fini dell’obbligazione doganale è il valore in dogana; e il valore in dogana di norma coincide col valore di transazione, ossia col prezzo effettivamente pagato o da pagare

il rispetto del contraddittorio anche nella fase amministrativa, pur non essendo esplicitamente richiamato dal Reg. (CEE) 12 ottobre 1992, n. 2913 (codice doganale comunitario), si evince dalle previsioni espresse dell'art. 11 del d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374 e costituisce un principio generale del diritto comunitario che trova applicazione ogni qualvolta l'Amministrazione si proponga di adottare nei confronti di un soggetto un atto ad esso lesivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2211 – Agevolazioni in favore dei soggetti colpiti dal sisma del 1990 – Sospensione dei termini – Conseguente differimento dei termini di prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2211 Tributi - Agevolazioni in favore dei soggetti colpiti dal sisma del 1990 - Sospensione dei termini - Conseguente differimento dei termini di prescrizione - Applicazione automatica - Esclusione Rilevato che 1. R.V. impugnava la cartella notificata il 9 novembre 2006 conseguente all'iscrizione a ruolo della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2202 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’ onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

in tema di accertamento tributario, i termini previsti dagli artt. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 per l’IRPEF e 57 del d.P.R. n. 633 del 1972 per l'IVA, come modificati dall'art. 37, comma 24, del d.l. n. 223 del 2006, conv. con modif. dalla I. 248 del 2006, nella versione applicabile "ratione temporis", sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato che facciano sorgere l'obbligo di presentazione di denuncia penale, anche con riferimento alle annualità d'imposta anteriori a quella pendente al momento dell'entrata in vigore (4 luglio 2006) del predetto decreto, tanto derivando non dalla natura retroattiva della novella, ma, secondo la lettura di tali disposizioni data dalla sentenza della Corte costituzionale n. 247 del 2011

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2181 – Avviso di accertamento per recupero a tassazione gli importi corrispondenti alle fatture per operazioni inesistenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 gennaio 2019, n. 2181 Reddito d’impresa - Accertamento - Rettifica - Notificazione - Riscossione - Fatture per operazioni inesistenti Rilevato che la sentenza impugnata ha esposto, in punto di fatto, che: l'Agenzia delle entrate aveva notificato, alla società contribuente, un avviso di accertamento con il quale era stato rettificato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 gennaio 2019, n. 2132 – In tema di ICI è esclusa l’autonoma tassabilità di area pertinenziale ad un fabbricato ove ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi di cui all’art. 817 c.c., restando irrilevante il regime di edificabilità attribuito dallo strumento urbanistico all’area pertinenziale

In tema di ICI insegna che «è esclusa l'autonoma tassabilità di area pertinenziale ad un fabbricato ove ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi di cui all'art. 817 c.c., restando irrilevante il regime di edificabilità attribuito dallo strumento urbanistico all'area pertinenziale nella ricorrenza di un effettivo asservimento della stessa all'immobile principale»

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