TRIBUTI

Piano di welfare aziendale – Articoli 51, comma 2, lettere f) e f-bis) e 95 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Risposta 25 gennaio 2019, n. 10 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 gennaio 2019, n. 10 Articoli 51, comma 2, lettere f) e f-bis) e 95 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Piano di welfare aziendale Quesito L’istante rappresenta di essere una società gestita da un amministratore unico, percettore di un compenso fiscalmente inquadrabile tra i [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Circolare 25 gennaio 2019, n. 3 – Assistenza fiscale prestata da Caf/professionisti, sostituti d’imposta e dichiarazione presentata direttamente – Flusso 730-4 – Cessazione dell’incarico alla ricezione dei modelli 730-4

AGENZIA DELLE ENTRATE - Circolare 25 gennaio 2019, n. 3 Assistenza fiscale prestata da Caf/professionisti, sostituti d’imposta e dichiarazione presentata direttamente - Flusso 730-4 - Cessazione dell’incarico alla ricezione dei modelli 730-4 Con la circolare n. 4/E del 12 marzo 2018 sono stati forniti chiarimenti in ordine all’assistenza fiscale, al flusso 730-4 e ai conguagli [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Circolare 25 gennaio 2019, n. 2 – Servizi telematici dell’Agenzia delle entrate per le Autorità diplomatico-consolari italiane all’estero: – Miglioramenti funzionali delle applicazioni per la gestione del codice fiscale delle persone fisiche residenti all’estero – Revisione modalità di accesso ai Servizi telematici

AGENZIA DELLE ENTRATE - Circolare 25 gennaio 2019, n. 2 Servizi telematici dell’Agenzia delle entrate per le Autorità diplomatico-consolari italiane all’estero: - Miglioramenti funzionali delle applicazioni per la gestione del codice fiscale delle persone fisiche residenti all’estero - Revisione modalità di accesso ai Servizi telematici Al fine di migliorare e ampliare l’uso dei Servizi telematici [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 gennaio 2019, n. 1945 – Accertamento – Rendimento degli accantonamenti del fondo impiegati sul mercato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 gennaio 2019, n. 1945 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Rendimento degli accantonamenti del fondo impiegati sul mercato - Riscossione Ritenuto che L'Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della CTR del Piemonte, emessa a seguito di rinvio (Cass. n. 22152/2013), al fine di accertare - sulla base [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 gennaio 2019, n. 1783 – In tema di acquisti e cessioni in evasione d’imposta , quelle di cui al d.P.R. n. 441 del 1997 sono presunzioni legali relative ma c.d. «miste», per cui il contribuente, entro limiti di oggetto e di mezzi di prova stabiliti la dimostrazione e non mera allegazione, di legittima fuoriuscita dei beni dal circuito aziendale o di legittimo ingresso degli stessi

In tema di acquisti e cessioni in evasione d'imposta (nella specie, IVA), quelle di cui al d.P.R. n. 441 del 1997 sono presunzioni legali relative ma c.d. «miste», in quanto strutturate in modo da consentire, entro limiti di oggetto e di mezzi di prova stabiliti la dimostrazione e non mera allegazione, da parte del contribuente, di legittima fuoriuscita dei beni dal circuito aziendale o di legittimo ingresso degli stessi. Nel caso in cui il ricorrente alleghi l'impiego dei beni per la produzione, il vincolo probatorio in esame è però riferito meramente all'oggetto, ai sensi dell'art. 1, comma 2, lett. a) del citato d.P.R. n. 441 del 1997, non essendo previsto per tale ipotesi anche un vincolo inerente i mezzi di prova esperibili; sicché, in tale caso, l'onere probatorio in esame può essere assolto anche mediante l'esperimento di mezzi di prova differenti da quelli contemplati dal citato decreto e, quindi, anche mediante presunzioni semplici, purché all'esito del procedimento logico-inferenziale di cui all'art. 2729 c.c. ed in base ad obiettivi riscontri suscettibili di valutazione da parte del giudice di merito con apprezzamento, in fatto, non censurabile in sede di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 gennaio 2019, n. 1778 – I contributi economici erogati a società controllatela sono deducibili nell’arco temporale quinquennale appare coerente con i criteri di valutazione espressi dall’art. 2426, n. 5, c.c., secondo cui i costi di sviluppo e pubblicità aventi utilità pluriennale

In caso di operazioni «triangolari», ai fini dell'esenzione d'imposta di cui all'art. 8, primo comma, lett. a), d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, è onere del contribuente provare che le operazioni, fin dalla loro origine e nella loro rappresentazione documentale, siano state volute, secondo la comune volontà degli originari contraenti, come cessioni nazionali in vista del trasporto a cessionario residente all'estero

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 gennaio 2019, n. 1759 – Il contribuente, il sostituto e il responsabile d’imposta non sono punibili quando dimostrano che il pagamento del tributo non è stato eseguito per fatto denunciato all’autorità giudiziaria e addebitabile esclusivamente a terzi

l'art. 1 della l. n. 423 cit., il quale, in tema di violazioni delle leggi tributarie, prevede la sospensione della riscossione delle soprattasse e delle pene pecuniarie (per omesso, insufficiente o ritardato versamento d'imposta) qualora la violazione consegua alla condotta illecita, penalmente rilevante, di professionisti ivi indicati, va interpretato - al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento ed in coerenza con quanto previsto dal sopravvenuto art. 6 del d.lgs. n. 472 - nel senso che la non debenza delle anzidette soprattasse e pene pecuniarie non è subordinata al rispetto degli adempimenti procedurali (istanza di sospensione da parte del contribuente, denuncia del reato all'autorità giudiziaria, ecc.) previsti dalla medesima menzionata legge n. 423 del 1995, e che le condizioni obiettive richiamate dalla legge stessa possono essere fatte valere anche in sede di impugnazione dell'atto impositivo, o chiedendo la restituzione di quanto già versato, e fornendo la prova della sussistenza delle anzidette circostanze direttamente in sede di giudizio tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1833 – Decadenza dall’agevolazioni fiscali “Prima casa” se si procede alla rivendita entro il quinquennio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1833 Agevolazioni fiscali - "Prima casa" - Decadenza - Rivendita entro il quinquennio - Sanzioni Ritenuto che 1. R.F. proponeva ricorso davanti alla CTP di Salerno avverso l'avviso di liquidazione e irrogazione di sanzioni nr. 20041t003320000 della locale Agenzia delle Entrate per decadenza dei benefici fiscali [...]

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