TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 gennaio 2019, n. 872 – Nell’accertamento sintetico art. 38 DPR n. 600/1973 tra le prove contrarie è consentito al contribuente dimostrare che manca una disponibilità patrimoniale in quanto il contratto stipulato, in ragione della sua natura simulata, ha una causa gratuita, anziché quella onerosa apparente

Tra le prove contrarie è ammessa, per quanto qui direttamente rileva, anche quella che il versamento degli importi contestati non è avvenuto e che, quindi, non sussiste una reale disponibilità economica, essendo questa meramente apparente, per avere l'atto in questione natura simulata: questa Corte ha già affermato, al riguardo, in fattispecie di spese per acquisto di immobili, che è consentito al contribuente dimostrare che manca una disponibilità patrimoniale in quanto il contratto stipulato, in ragione della sua natura simulata, ha una causa gratuita, anziché quella onerosa apparente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2019, n. 705 – IRPEF – Accertamento – Istanza di rimborso – Trattamento pensionistico – Esenzione fiscale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 gennaio 2019, n. 705 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Istanza di rimborso - Trattamento pensionistico - Esenzione fiscale Fatti di causa C.G.B. ricorreva, con due distinti ricorsi, avverso il silenzio rifiuto opposto dall'Amministrazione finanziaria alle istanze di rimborso delle somme versate a titolo di Irpef per gli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2019, n. 955 – Avviso d’accertamento per la rettifica valore di immobili oggetto di compravendita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 gennaio 2019, n. 955 Accertamento - Immobili - Rettifica valore - Compravendita - Contenzioso tributario Rilevato che L.P. Immobiliare s.r.l. impugnò un avviso d'accertamento con cui fu rettificato il valore di alcuni immobili, siti in Brescia, per l'anno 2007, come dichiarato negli atti di compravendita. La Ctp accolse parzialmente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 774 – L’art. 20, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, consente il versamento rateale dell’IVA a domanda del contribuente (comma 1) e in tal caso prevede che il versamento avvenga entro il termine del giorno 16 di ciascun mese (comma 4)

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 774 Tributi - Versamento rateale delle imposte - Società titolari di partita IVA assoggettate a procedura concorsuale - Termine il giorno 16 di ogmi mese - Versamento oltre il termine - Sanzioni Fatti di causa 1. La Commissione tributaria regionale per la Lombardia in Milano ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 773 – In materia di IRAP la svalutazione dei crediti risultanti dal bilancio di esercizio determina immediatamente la decurtazione del valore fiscale dei ricavi, poiché ad essa è stata riconosciuta rilevanza dall’art. 71, comma terzo, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Motivazione apparente

la motivazione della sentenza "per relationem" è ammissibile, purché il rinvio venga operato in modo tale da rendere possibile ed agevole il controllo della motivazione, essendo necessario che si dia conto delle argomentazioni delle parti e dell'identità di tali argomentazioni con quelle esaminate nella pronuncia oggetto del rinvio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 771 – Termine di decadenza per l’istanza di rimborso relativo a qualsiasi ipotesi di indebito correlato all’adempimento dell’obbligazione tributaria

in tema di rimborso delle imposte, il termine di decadenza previsto dall'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, ha portata generale, riferendosi a qualsiasi ipotesi di indebito correlato all'adempimento dell'obbligazione tributaria, qualunque sia la ragione per cui il versamento è in tutto o in parte non dovuto, e quindi ad errori tanto connessi ai versamenti, quanto riferibili "all’an" o al "quantum" del tributo, ovvero a ritenute alla fonte (Sez. 5, Sentenza n. 16617 del 07/08/2015; Sez. 6 - 5, Sentenza n. 111 del 09/01/2015); in caso di ritenute alla fonte operate dal datore di lavoro, il termine di decadenza ex art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, per la presentazione dell'istanza di rimborso in caso di versamenti diretti, decorre dal versamento del saldo solo nel caso in cui il relativo diritto derivi da un'eccedenza delle somme anticipatamente corrisposte rispetto all'ammontare del tributo complessivamente dovuto al momento del saldo ovvero alla successiva determinazione in via definitiva "dell’an" e del "quantum" dell'obbligazione fiscale, mentre non può che decorrere dal giorno dei singoli versamenti in acconto ove questi, già all'atto della loro effettuazione, risultino parzialmente o totalmente non dovuti, poiché, in tale ipotesi, l'interesse e la possibilità di richiedere il rimborso sussistono sin dall'inizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 770 – L’utilizzo degli studi di settore per l’accertamento induttivo del reddito è previsto dalla legge ed è stato ritenuto sempre legittimo dalla giurisprudenza è onere dell’Amministrazione – ove il contribuente nella fase amministrativa abbia eccepito l’inattendibilità dei parametri presuntivi – replicare alle difese della parte privata motivando specificamente l’eventuale decisione di mantenere inalterata la pretesa contributiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 gennaio 2019, n. 770 Tributi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio - Contestazioni del contribuente di inattendibilità dei parametri - Motivazione specifica dell’Ufficio di mantenere inalterata la pretesa contributiva Fatti di causa 1. La Commissione tributaria regionale per la Lombardia in Milano ha confermato la sentenza di [...]

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