TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 novembre 2018, n. 28659 – L’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

L'Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 ottobre 2018, n. 27894 – L’emersione delle attività detenute all’estero, scudo fiscale-ter, produce non solo l’estinzione delle sanzioni amministrative, di natura tributaria e previdenziale, ma anche l’inibizione dei poteri di accertamento dei competenti Uffici in materia tributaria e previdenziale per tutti gli imponibili correlati alle somme o alle attività oggetto della sanatoria

ai sensi dell'articolo 13-bis del D.L. n. 781/2009 era stata prevista la possibilità di fare emergere - mediante «rimpatrio» o «regolarizzazione - le attività finanziarie e non finanziarie detenute all'estero in violazione delle norme tributarie e di monitoraggio valutario contenute nel D.L. n. 1673/1990 attraverso la presentazione ad un intermediario di una dichiarazione riservata con la quale si procedeva all'emersione degli investimenti e delle attività finanziarie detenuti all'estero (da una data non successiva al 31 dicembre 2008) in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale, ed il versamento di un'imposta straordinaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28714 – Il perfezionamento della procedura di cui all’art. 8, l. n. 289 del 2002, determina, pertanto, per il contribuente che vi abbia aderito l’inapplicabilità delle sanzioni derivanti dalla omessa presentazione delle dichiarazioni, ma non determina la preclusione di eventuali accertamenti tributari nei suoi confronti

il perfezionamento della procedura di cui all'art. 8, l. n. 289 del 2002, determina, pertanto, per il contribuente che vi abbia aderito l'inapplicabilità delle sanzioni derivanti dalla omessa presentazione delle dichiarazioni, ma non determina la preclusione di eventuali accertamenti tributari nei suoi confronti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28707 – L’accertamento tributario ove riguardi crediti i cui presupposti si siano determinati anteriormente alla dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d’imposta in cui detta dichiarazione è intervenuta, va notificato non solo al curatore ma anche al contribuente

l'accertamento tributario ove riguardi crediti i cui presupposti si siano determinati anteriormente alla dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui detta dichiarazione è intervenuta, va notificato non solo al curatore ma anche al contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28704 – L’invio al contribuente della comunicazione di irregolarità, al fine di evitare la reiterazione di errori e di consentire la regolarizzazione degli aspetti formali, è dovuto solo ove dai controlli automatici emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, mentre tale adempimento non è prescritto in caso di omessi o tardivi versamenti

in materia di riscossione, ai sensi degli artt. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, l'invio al contribuente della comunicazione di irregolarità, al fine di evitare la reiterazione di errori e di consentire la regolarizzazione degli aspetti formali, è dovuto solo ove dai controlli automatici emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione ovvero un'imposta o una maggiore imposta e, comunque, la sua omissione determina una mera irregolarità e non preclude, una volta ricevuta la notifica della cartella, di corrispondere quanto dovuto con riduzione della sanzione, mentre tale adempimento non è prescritto in caso di omessi o tardivi versamenti, ipotesi in cui, peraltro, non spetta la riduzione delle sanzioni amministrative ai sensi dell'art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 462 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28655 – In tema di reddito d’impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi “black list”) è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità e la cui violazione espone il contribuente unicamente alla sanzione amministrativa

In tema di reddito d'impresa la separata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi delle spese e degli altri componenti negativi inerenti ad operazioni commerciali intercorse con fornitori aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata (cd. paesi "black list") è un mero obbligo formale, che non ne condiziona la deducibilità e la cui violazione espone il contribuente unicamente alla sanzione amministrativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28398 – In tema d’imposta sui redditi d’impresa, l’accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi

in tema d'imposta sui redditi d'impresa, l'accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi, come gli assegni bancari, da cui possano desumersi, in via presuntiva, pagamenti non fatturati, incombendo in tal caso sull'imprenditore l'onere di allegare elementi di fatto di segno opposto al contenuto della presunzione

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