TRIBUTI

Fideiussioni a garanzia degli adempimenti convenzionali ex art. 9, comma 1, del D.M. 31 gennaio 2000, n. 29, ed ex art. 6 della Convenzione di concessione in proroga – AGENZIA delle DOGANE – Nota n. 612752/RU del 9 ottobre 2023

AGENZIA delle DOGANE - Nota n. 612752/RU del 9 ottobre 2023 Fideiussioni a garanzia degli adempimenti convenzionali ex art. 9, comma 1, del D.M. 31 gennaio 2000, n. 29, ed ex art. 6 della Convenzione di concessione in proroga Si rammenta alle Società titolari di concessioni del gioco del Bingo di sala in proroga che [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 27778 depositata il 2 ottobre 2023 – In tema di imposte sui redditi, qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d’imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dal d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38 non occorrendo la presentazione di un’apposita istanza, in quanto l’Amministrazione, resa edotta con la dichiarazione dei conteggi effettuati dal contribuente, è posta in condizione di conoscere la pretesa creditoria

In tema di imposte sui redditi, qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d'imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dal d.p.r. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38 non occorrendo la presentazione di un'apposita istanza, in quanto l'Amministrazione, resa edotta con la dichiarazione dei conteggi effettuati dal contribuente, è posta in condizione di conoscere la pretesa creditoria

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 27687 depositata il 2 ottobre 2023 – Nel processo tributario, quando il contribuente impugni il silenzio-rifiuto formatosi su una istanza di rimborso, costui, rivestendo la qualità di attore non solo formale ma anche sostanziale, deve dimostrare che, in punto di fatto, non sussiste alcuna delle ipotesi che legittimano il rifiuto, e l’Amministrazione finanziaria può, dal canto suo, difendersi “a tutto campo”, non essendo vincolata ad una specifica motivazione di rigetto, con la conseguenza che le eventuali “falle” del ricorso introduttivo possono essere eccepite, anche in appello, dall’Amministrazione, a prescindere dalla preclusione posta dal d.lgs. n. 546 del 1992, art. 57 in quanto, comunque, attengono all’originario thema decidendum (sussistenza o insussistenza dei presupposti che legittimano il rifiuto del rimborso), fatto salvo il limite del giudicato

Nel processo tributario, quando il contribuente impugni il silenzio-rifiuto formatosi su una istanza di rimborso, costui, rivestendo la qualità di attore non solo formale ma anche sostanziale, deve dimostrare che, in punto di fatto, non sussiste alcuna delle ipotesi che legittimano il rifiuto, e l'Amministrazione finanziaria può, dal canto suo, difendersi "a tutto campo", non essendo vincolata ad una specifica motivazione di rigetto, con la conseguenza che le eventuali "falle" del ricorso introduttivo possono essere eccepite, anche in appello, dall'Amministrazione, a prescindere dalla preclusione posta dal d.lgs. n. 546 del 1992, art. 57 in quanto, comunque, attengono all'originario thema decidendum (sussistenza o insussistenza dei presupposti che legittimano il rifiuto del rimborso), fatto salvo il limite del giudicato

Accertamento induttivo c.d. “puro”: il contribuente ha diritto di allegare documentazione contabile a prova contraria

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 22267 depositata il 25 luglio 2023, intervenendo in tema di accertamento induttivo puro, ha ribadito che "... L’utilizzo da parte dell'Amministrazione finanziaria del metodo induttivo "puro" per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non preclude difatti al contribuente il diritto di allegare documentazione contabile a prova contraria (Cass. [...]

Corte di Cassazione, ordinanza n. 22267 depositata il 25 luglio 2023 – L’utilizzo da parte dell’Amministrazione finanziaria del metodo induttivo “puro” per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non preclude difatti al contribuente il diritto di allegare documentazione contabile a prova contraria

L’utilizzo da parte dell'Amministrazione finanziaria del metodo induttivo "puro" per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non preclude difatti al contribuente il diritto di allegare documentazione contabile a prova contraria

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 27732 depositata il 2 ottobre 2023 – Il dies a quo dal quale far decorrere il termine di decadenza è da individuare nel giorno dei singoli versamenti in acconto qualora questi, al momento dell’effettuazione, risultino non dovuti ovvero non dovuti in quella misura; ciò perché, in tale ultima ipotesi, l’interessa e la possibilità di richiedere il rimborso già sussistono in quanto il contribuente è in grado di conoscere se assolvere o meno il debito di imposta ed in quale misura

Il dies a quo dal quale far decorrere il termine di decadenza è da individuare nel giorno dei singoli versamenti in acconto qualora questi, al momento dell'effettuazione, risultino non dovuti ovvero non dovuti in quella misura; ciò perché, in tale ultima ipotesi, l'interessa e la possibilità di richiedere il rimborso già sussistono in quanto il contribuente è in grado di conoscere se assolvere o meno il debito di imposta ed in quale misura

Imposta di bollo registrazione contratti di appalto – Risposta n. 446 del 9 ottobre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 446 del 9 ottobre 2023 Imposta di bollo registrazione contratti di appalto Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante evidenzia che l'articolo 18, comma 10 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (recante il ''Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo [...]

Fusione per incorporazione – Liquidazione IVA di gruppo – articolo 73, comma 3, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 445 del 9 ottobre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 445 del 9 ottobre 2023 Fusione per incorporazione - Liquidazione IVA di gruppo - articolo 73, comma 3, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società [ALFA] (di seguito istante e/o controllante) ­ al fine [...]

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