TRIBUTI

Qualificazione dei proventi di un piano di investimento manageriale privi dei requisiti del carried interest – Risposta n. 252 del 25 settembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 252 del 25 settembre 2025 Qualificazione dei proventi di un piano di investimento manageriale privi dei requisiti del carried interest Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Società istante (di seguito la ''Società'' o l'''Istante'') rappresenta che, nel corso dell'anno 2023, è [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 25427 depositata il 16 settembre 2025 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

Concordato Preventivo Biennale: profili di possibile illegittimità costituzionale

L’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) comporta, per il contribuente, l’assunzione di un vincolo dichiarativo di durata biennale, in forza del quale lo stesso è obbligato a dichiarare, per due periodi d’imposta consecutivi, un reddito non inferiore a quello concordato, indipendentemente dal risultato economico effettivamente conseguito. Tale previsione normativa, sebbene ispirata a finalità di semplificazione [...]

Cessazione e Decadenza nel Concordato Preventivo Biennale: Profili Normativi e Implicazioni Sistemiche

Con la riforma fiscale attuata dal D.lgs. 13/2024, è stato introdotto nel nostro ordinamento tributario un nuovo e ambizioso strumento di gestione del rapporto tra fisco e contribuente: il Concordato Preventivo Biennale (CPB). L’istituto mira a favorire l’adempimento spontaneo, ridurre il contenzioso e stabilizzare per due anni la posizione fiscale dei soggetti che vi aderiscono. [...]

Concordato Preventivo Biennale e Studi Associati: sì all’adesione anche in presenza di associati esclusi dagli ISA

Con l’introduzione del Decreto Legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024, il legislatore ha delineato la disciplina del Concordato Preventivo Biennale (CPB), strumento volto a incentivare l’adempimento spontaneo e programmato degli obblighi tributari da parte dei contribuenti di minori dimensioni, soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA). Le successive modifiche normative, intervenute con il [...]

Notificazioni tributarie: l’efficacia della notifica dell’atto impositivo e il ruolo del domicilio fiscale

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 25255, depositata il 15 settembre 2025, ha riaffermato principi rilevanti in tema di notificazione degli atti tributari, con particolare riferimento al ruolo del domicilio fiscale e all’onere informativo del contribuente. Tale pronuncia offre l’occasione per ripensare criticamente il rapporto tra le esigenze dell’amministrazione finanziaria e le garanzie [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Veneto, sezione 4, sentenza n. 70 depositata il 6 febbraio 2025 – Malgrado le norme che introducono agevolazioni od esenzioni siano di stretta interpretazione – l’agevolazione in questione trovi la sua ragione giustificativa nell’effettività del costo sostenuto; e quindi l’omessa o tardiva comunicazione non comporti il diniego di riconoscimento della detrazione

Malgrado le norme che introducono agevolazioni od esenzioni siano di stretta interpretazione - l'agevolazione in questione trovi la sua ragione giustificativa nell'effettività del costo sostenuto; e quindi l'omessa o tardiva comunicazione non comporti il diniego di riconoscimento della detrazione

Definizione semilavorati auriferi – Reverse charge – Risposta n. 13 del 22 settembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 13 del 22 settembre 2025 Definizione semilavorati auriferi - Reverse charge Con l'istanza specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Associazione Alfa (in seguito, ''Istante'' o ''Associazione'') fa presente che: 1. l'articolo 1, comma 1, lett. b), punto 1.2), del D.lgs. n. 211/2024, definisce il ''materiale d'oro'' [...]

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