TRIBUTI

Codici tributo per il versamento delle sanzioni da ravvedimento, relativamente ad alcune ritenute e trattenute dichiarate nel modello 770, nonché delle ritenute IRPEF sui redditi di lavoro dipendente relative alla Regione Siciliana, alla Regione Sardegna e alla Regione Valle d’Aosta – Risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023 Codici tributo per il versamento delle sanzioni da ravvedimento, relativamente ad alcune ritenute e trattenute dichiarate nel modello 770, nonché delle ritenute IRPEF sui redditi di lavoro dipendente relative alla Regione Siciliana, alla Regione Sardegna e alla Regione Valle d’Aosta Con riferimento al versamento, [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 10712 depositata il 20 aprile 2023 – Sono esclusi dalla formazione della base imponibile ai fini IRAP del soggetto distaccante gli importi spettanti a titolo di rimborso degli oneri relativi al personale distaccato e sono indeducibili gli importi erogati dal soggetto distaccatario relativi ai lavoratori distaccati

Sono esclusi dalla formazione della base imponibile ai fini IRAP del soggetto distaccante gli importi spettanti a titolo di rimborso degli oneri relativi al personale distaccato e sono indeducibili gli importi erogati dal soggetto distaccatario relativi ai lavoratori distaccati

Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni – Presupposti – Articolo 1, commi da 153 a 159, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 – Risposta n. 307 del 27 aprile 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 307 del 27 aprile 2023 Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni - Presupposti - Articolo 1, commi da 153 a 159, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA] (nel [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 10584 depositata il 19 aprile 2023 – In tema di accertamenti tributari, il d.l. 29 novembre 2008, n. 185, convertito in l. 28 gennaio 2009, n. 2, non ha attribuito alle Direzioni regionali delle entrate una competenza in materia di accertamento fiscale prima inesistente, ma ha inteso fondare su norma di fonte primaria il riparto delle competenze relative all’attività di verifica fiscale, istituendo una riserva esclusiva di competenza, in relazione alla rilevanza economico fiscale del soggetto accertato, a favore della Direzione regionale, già titolare, per disposizione regolamentare, della competenza a svolgere attività istruttoria, utilizzabile dalle Direzioni provinciali ai fini della emissione degli atti impositivi

In tema di accertamenti tributari, il d.l. 29 novembre 2008, n. 185, convertito in l. 28 gennaio 2009, n. 2, non ha attribuito alle Direzioni regionali delle entrate una competenza in materia di accertamento fiscale prima inesistente, ma ha inteso fondare su norma di fonte primaria il riparto delle competenze relative all'attività di verifica fiscale, istituendo una riserva esclusiva di competenza, in relazione alla rilevanza economico fiscale del soggetto accertato, a favore della Direzione regionale, già titolare, per disposizione regolamentare, della competenza a svolgere attività istruttoria, utilizzabile dalle Direzioni provinciali ai fini della emissione degli atti impositivi

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 10422 depositata il 19 aprile 2023 – In tema di accertamento analitico-induttivo ex art. 39 comma 1 lett. d) del D.P.R. n. 600 del 1973, ai fini della determinazione del reddito di impresa per omessa contabilizzazione di ricavi e IVA relativa ad operazione commerciale posta in essere tra società del medesimo gruppo aventi sede in Italia, ai fini del valore da attribuire ad una prestazione di servizi, lo scostamento dal “valore normale” del canone di affitto di cui all’art. 9 TUIR può assumere rilievo quale parametro meramente indiziario dell’antieconomicità manifesta e macroscopica dell’operazione posta in essere, esulante dal normale margine di errore di valutazione anche dell’inerenza della destinazione del bene o servizio, sì da giustificare l’accertamento con conseguente prova contraria a carico del contribuente, senza che per ciò sia violato il criterio della neutralità del tributo armonizzato, né la norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 147 del 2015, la quale è diretta ad escludere l’applicazione dell’art. 110 TUIR al “trasfer pricing” interno, ma non a limitare la portata logico-giuridica dell’art. 9 cit.

In tema di accertamento analitico-induttivo ex art. 39 comma 1 lett. d) del D.P.R. n. 600 del 1973, ai fini della determinazione del reddito di impresa per omessa contabilizzazione di ricavi e IVA relativa ad operazione commerciale posta in essere tra società del medesimo gruppo aventi sede in Italia, ai fini del valore da attribuire ad una prestazione di servizi, lo scostamento dal "valore normale" del canone di affitto di cui all'art. 9 TUIR può assumere rilievo quale parametro meramente indiziario dell'antieconomicità manifesta e macroscopica dell'operazione posta in essere, esulante dal normale margine di errore di valutazione anche dell'inerenza della destinazione del bene o servizio, sì da giustificare l'accertamento con conseguente prova contraria a carico del contribuente, senza che per ciò sia violato il criterio della neutralità del tributo armonizzato, né la norma di interpretazione autentica contenuta nell'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 147 del 2015, la quale è diretta ad escludere l'applicazione dell'art. 110 TUIR al "trasfer pricing" interno, ma non a limitare la portata logico-giuridica dell'art. 9 cit.

A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche): l’omessa dichiarazione dei redditi preclude il regime agevolato

  La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 9973 depositata il 14 aprile 2023, intervenendo in tema di agevolazioni fiscali per le A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche) stabilendo che l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi preclude all’Associazione sportiva dilettantistica di fruire del regime fiscale agevolato.  La vicenda ha riguardato una AS.D. a cui veniva notificato [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte, sezione 2, sentenza n. 47 depositata il 13 febbraio 2023 – Per poter beneficiare dell’esonero totale dei dazi all’importazione in caso di circolazione di un mezzo di trasporto stradale, immatricolato fuori dal territorio dell’Unione europea, debba esser presentata dal titolare dell’immatricolazione residente in un paese dell’U.E. apposita domanda di esenzione totale dal dazio all’importazione

Per poter beneficiare dell’esonero totale dei dazi all’importazione in caso di circolazione di un mezzo di trasporto stradale, immatricolato fuori dal territorio dell’Unione europea, debba esser presentata dal titolare dell’immatricolazione residente in un paese dell’U.E. apposita domanda di esenzione totale dal dazio all’importazione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado delle Marche, sezione 1, sentenza n. 127 depositata il 13 febbraio 2023 – Le agevolazioni tributarie previste in favore degli enti di tipo associativo non commerciale, come le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro .. si applicano solo a condizione che le associazioni interessate si conformino alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserire nell’atto costitutivo o nello statuto. La violazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti, costituente anch’esso requisito necessario ai fini di non incorrere nella causa decadenziale dell’agevolazione.

Le agevolazioni tributarie previste in favore degli enti di tipo associativo non commerciale, come le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro .. si applicano solo a condizione che le associazioni interessate si conformino alle clausole riguardanti la vita associativa, da inserire nell'atto costitutivo o nello statuto. La violazione dell'obbligo di tracciabilità dei pagamenti, costituente anch'esso requisito necessario ai fini di non incorrere nella causa decadenziale dell'agevolazione.

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