TRIBUTI

Il credito IVA dell’anno precedente va riconosciuto anche se la dichiarazione IVA è nulla oppure è stata omessa

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5129 depositata il 27 febbraio 2025, intervenendo in tema di emendabilità della dichiarazione IVA e riconoscimento del credito IVA, ha ribadito i seguenti principi di diritto secondo cui "a) la dichiarazione presentata a mezzo posta, anziché in via telematica, è affetta da nullità ai sensi dell'art. [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 5129 depositata il 27 febbraio 2025 – Il contribuente può portare in detrazione l’eccedenza d’imposta anche in assenza della dichiarazione annuale finale (e fino al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto) purché essa risulti dalle dichiarazioni periodiche e siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione

Il contribuente può portare in detrazione l'eccedenza d'imposta anche in assenza della dichiarazione annuale finale (e fino al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto) purché essa risulti dalle dichiarazioni periodiche e siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 6568 depositata il 12 marzo 2025 – In tema di ricorso per cassazione, una censura relativa alla violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito, ma solo se si alleghi che quest’ultimo abbia posto a base della decisione prove non dedotte dalle parti, ovvero disposte d’ufficio al di fuori dei limiti legali, o abbia disatteso, valutandole secondo il suo prudente apprezzamento, delle prove legali, ovvero abbia considerato come facenti piena prova, recependoli senza apprezzamento critico, elementi di prova soggetti invece a valutazione

In tema di ricorso per cassazione, una censura relativa alla violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito, ma solo se si alleghi che quest'ultimo abbia posto a base della decisione prove non dedotte dalle parti, ovvero disposte d'ufficio al di fuori dei limiti legali, o abbia disatteso, valutandole secondo il suo prudente apprezzamento, delle prove legali, ovvero abbia considerato come facenti piena prova, recependoli senza apprezzamento critico, elementi di prova soggetti invece a valutazione

Rilevanza IVA delle somme scambiate per effetto di un contratto di cointeressenza propria – Articolo 2, comma 3, lettera a, del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 – Principio di diritto n. 3 del 19 marzo 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Principio di diritto n. 3 del 19 marzo 2025 Rilevanza IVA delle somme scambiate per effetto di un contratto di cointeressenza propria - Articolo 2, comma 3, lettera a, del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 Con istanza di interpello, presentata ai sensi dell'articolo 11, comma [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Sentenza n. 6551 depositata il 12 marzo 2025 – Ai fini dell’IVA la permuta non deve essere considerata come un’unica operazione, ma come più operazioni tra loro indipendenti, autonome ai fini della tassazione e alle quali va applicata la relativa disciplina, in merito alla sussistenza dei presupposti di assoggettamento all’imposta ed in ordine alla determinazione di base imponibile ed aliquota

Ai fini dell'IVA la permuta non deve essere considerata come un'unica operazione, ma come più operazioni tra loro indipendenti, autonome ai fini della tassazione e alle quali va applicata la relativa disciplina, in merito alla sussistenza dei presupposti di assoggettamento all'imposta ed in ordine alla determinazione di base imponibile ed aliquota

Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 sul mercurio – D.Lgs. 2 novembre 2021, n. 189 recante disciplina sanzionatoria – Istruzioni per i controlli doganali – Circolare n. 4 del 18 marzo 2025 dell’Agenzia delle Dogane

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 4 del 18 marzo 2025 Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017 sul mercurio - D.Lgs. 2 novembre 2021, n. 189 recante disciplina sanzionatoria - Istruzioni per i controlli doganali Premessa Il mercurio è un elemento presente in natura ed il rilascio nell’ambiente [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 6673 depositata il 13 marzo 2025 – In tema di imposta di registro, al decreto di omologazione del concordato fallimentare, con intervento di terzo assuntore, va applicata l’imposta di registro, in misura proporzionale, computata sul valore dei beni e dei diritti fallimentari trasferiti, mentre l’importo del debito accollato non partecipa al calcolo della base imponibile ai fini della liquidazione dell’imposta, risultando quest’ultima derivante esclusivamente dal calcolo delle aliquote sui beni oggetto di cessione

In tema di imposta di registro, al decreto di omologazione del concordato fallimentare, con intervento di terzo assuntore, va applicata l'imposta di registro, in misura proporzionale, computata sul valore dei beni e dei diritti fallimentari trasferiti, mentre l'importo del debito accollato non partecipa al calcolo della base imponibile ai fini della liquidazione dell'imposta, risultando quest'ultima derivante esclusivamente dal calcolo delle aliquote sui beni oggetto di cessione

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 6665 depositata il 13 marzo 2025 – In tema d’imposta di registro, ai fini del rimborso dell’importo pagato sugli atti che definiscono, anche parzialmente, il giudizio civile, ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. n. 131 del 1986, non può essere equiparata alla sentenza di riforma passata in giudicato la transazione stragiudiziale di cui non sia parte l’Amministrazione dello Stato, essendo irrilevante che la stessa sia stata edotta della data dell’atto dinanzi al notaio ed invitata a parteciparvi, attesa la necessità d’impedire indebite sottrazioni all’obbligazione tributaria

In tema d'imposta di registro, ai fini del rimborso dell'importo pagato sugli atti che definiscono, anche parzialmente, il giudizio civile, ai sensi dell'art. 37 del D.P.R. n. 131 del 1986, non può essere equiparata alla sentenza di riforma passata in giudicato la transazione stragiudiziale di cui non sia parte l'Amministrazione dello Stato, essendo irrilevante che la stessa sia stata edotta della data dell'atto dinanzi al notaio ed invitata a parteciparvi, attesa la necessità d'impedire indebite sottrazioni all'obbligazione tributaria

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