TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13133 – Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall’applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l’onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all’uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall'applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l'onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all'uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12685 – Ai fini motivazionali dell’atto di riclassamento immobiliare non può ritenersi sufficiente il richiamo agli astratti presupposti normativi che hanno giustificato l’avvio della procedura di riclassamento né il riferimento alla microzona ed alle sue caratteristiche come indistintamente individuate

Ai fini motivazionali dell’atto di riclassamento immobiliare non può ritenersi sufficiente il richiamo agli astratti presupposti normativi che hanno giustificato l'avvio della procedura di riclassamento né il riferimento alla microzona ed alle sue caratteristiche come indistintamente individuate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 luglio 2020, n. 13396 – Il superamento del limite massimo dei crediti d’imposta compensabili equivale al mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste, che è sanzionato dall’art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, così come accade ogniqualvolta sia utilizzata la compensazione in assenza dei relativi presupposti

Il superamento del limite massimo dei crediti d'imposta compensabili equivale al mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste, che è sanzionato dall'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, così come accade ogniqualvolta sia utilizzata la compensazione in assenza dei relativi presupposti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 luglio 2020, n. 13352 – In tema d’imposta di registro, il decreto di omologa del concordato fallimentare con intervento di terzo assuntore deve essere tassato in misura proporzionale ai sensi della lett. a) dell’art. 8 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, in ragione degli effetti immediatamente traslativi del  provvedimento, con il quale il terzo assuntore acquista i beni fallimentar

In tema d'imposta di registro, il decreto di omologa del concordato fallimentare con intervento di terzo assuntore deve essere tassato in misura proporzionale ai sensi della lett. a) dell'art. 8 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, in ragione degli effetti immediatamente traslativi del  provvedimento, con il quale il terzo assuntore acquista i beni fallimentar

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 giugno 2020, n. 13101 – In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all’indebito o fraudolento uso di tale credito se all’irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all'indebito o fraudolento uso di tale credito se all'irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

Commissione Tributaria Regionale per l’Umbria, sezione 3, sentenza n. 11 depositata il 13 gennaio 2020 – E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell’onere probatorio rende pienamente legittimo l’operato dell’Ufficio finanziario

E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell'onere probatorio rende pienamente legittimo l'operato dell'Ufficio finanziario

Commissione Tributaria Regionale per il Friuli Venegia-Giulia, sezione 1, sentenza n. 34 depositata il 24 febbraio 2020 – La riduzione della base imponibile dell’IRAP in presenza di personale dipendente impegnato a tempo indeterminato è applicabile anche al settore del trasporto pubblico in quanto l’impresa non trae la propria remunerazione direttamente dall’utenza, elemento tipico della concessione

La riduzione della base imponibile dell’IRAP in presenza di personale dipendente impegnato a tempo indeterminato è applicabile anche al settore del trasporto pubblico in quanto l'impresa non trae la propria remunerazione direttamente dall'utenza, elemento tipico della concessione

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