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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’esenzione contributiva dei compensi a favore dei soggetto percettore intervenga nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche non è automatica, ma è subordinata alla verifica dell’effettiva natura dilettantistica della associazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 28845 depositata il 17 ottobre 2023, intervenendo in tema di obbligo contributivo sui compensi a favore di sportivi, ha riaffermato che "... in tema di assicurazione presso la gestione ENPALS, ora INPS, sono soggetti in via generale all’obbligo assicurativo, secondo quanto precisato dal decreto ministeriale n. 17445 del 2005, emanato in esecuzione dell’art. 3, comma 2, del d.lgs. C.P.S. n. 708 del 1947, gl’impiegati, gli operai, gl’istruttori e gli addetti ad impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere. ..." La vicenda ha riguardato un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) a cui l'INPS notificava la pretesa di contributi sui compensi erogati  ad istruttori di nuoto. L'A.S.D. avverso tale pretesa proponeva ricorso. Il Tribunale adito rigettava la pretesa contributiva dell’INPS. Avverso la decisione dei giudici di prime cure l'INPS proponeva gravame e [...]

Nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell’anno di competenza, e così sottratto alla compensazione è indicativo di un profitto idoneo a costituire oggetto di una confisca per equivalente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42195 depositata il 17 ottobre 2023, intervenendo in tema di credito IVA fittizio, ha affermato il seguente principio di diritto secondo cui "... in tema di confisca per equivalente del profitto nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell'anno di competenza, e così sottratto alla compensazione, modificando l'obbligazione tributaria fuori dai casi previsti per legge, è indicativo di un profitto idoneo a costituire oggetto di una confisca per equivalente ..." La vicenda ha riguardato gli amministratori, uno di diritto l'altro di fatto, di una società di capitale accusati dei reati di cui agli artt. 2 e 8 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, per i quali furono condannati dalla sentenza emessa dalla Corte di appello in sede di giudizio di rinvio a seguito [...]

Duplicazione di fatture: occorre procedere alla emissione di note di credito, anche cumulative, ed alla registrazione delle fatture duplicate

Con la risposta all'interpello n. 447 del 13 ottobre 2023 l'Agenzia delle Entrate, ha illustrato il corretto comportamento di imprese e professionisti nel caso di duplicazione di fatture elettroniche inviate allo sdi (“Sistema di interscambio”) e sulla possibilità di emettere nota di credito ex art. 26, commi 2 e 3, del Dpr. n. 633/1972. La vicenda nasce a causa di invii di file duplicati ­ a seguito dell’emissione di fatture attinenti le stesse operazioni e non automaticamente scartati dal “Sdi”, poiché esso non ha potuto intercettare l’errore di duplicazione in ragione della diversa nomenclatura delle fatture e dei relativi duplicati. L'Agenzia delle entrate ha preliminarmente precisato che la trasmissione delle fatture elettroniche può avvenire: direttamente tra gli operatori economici tramite il Sistema di Interscambio attraverso l'intermediazione di soggetti abilitati. Gli intermediari possono anche emettere le fatture per conto [...]

Obbligo del giudice di rilevare d’ufficio, e di dare evidenza nella motivazioni di ciò con il relativo avvertimento sulla conseguenza della mancata opposizione, la presenza delle clausole vessatorie anche in assenza di opposizione del consumatore

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 9476 depositata il 6 aprile 2023, intervenendo in tema di clausole contrattuali abusive e tutela del consumatore, ha affermato, facendo seguito alla sentenza n. e del 17 maggio 2022, emessa nelle cause riunite C693/19 e C-831/19 della Corte di Giustizia, che "... ove il consumatore non abbia fatto opposizione avverso un decreto ingiuntivo non sorretto da alcuna motivazione in ordine alla vessatorietà delle clausole presenti nel contratto concluso con il professionista e posto a fondamento del credito azionato da quest’ultimo, la “valutazione” (il “controllo”) sull’eventuale carattere abusivo di dette clausole deve poter essere effettuata dal giudice dell’esecuzione dinanzi al quale si procede per la soddisfazione di quel credito. ..." Per cui, secondo i giudici di legittimità, una clausola contrattuale abusiva può essere contestata anche nella [...]

Processo Tributario: perfezionamento della notifica di un atto tributario o processuale a mezzo servizio postale in caso di rifiuto a temporanea assenza del destinatario o di altre persone abilitate a riceverlo

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26660 depositata il 15 settembre 2023, intervenendo in tema di perfezionamento della notifica, ha ribadito che "... in tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite servizio postale, qualora l'atto notificando non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per sua temporanea assenza ovvero per assenza o inidoneità di altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento del procedimento notificatorio può essere data dal notificante - in base ad un'interpretazione costituzionalmente orientata (artt. 24 e 111, secondo comma, Cost.) dell'art. 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890 - esclusivamente attraverso la produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento della raccomandata contenente la comunicazione di avvenuto deposito (cd. C.A.D.), non essendo a tal fine sufficiente la prova dell'avvenuta spedizione della suddetta raccomandata informativa (così, Cass., [...]

Studi di settore e ripartizione differenziata degli oneri tra contribuente ed Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27747 depositata il 2 ottobre 2023, intervenendo in tema di studi di settore, ha ribadito l'orientamento della Suprema Corte secondo cui "... il contribuente onerato di allegare, ed anche di provare - ancorché senza limitazioni di mezzi e di contenuto - la sussistenza di circostanze di fatto tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale i parametri fanno riferimento, sì da giustificare un reddito inferiore a quello che sarebbe stato normale secondo la procedura di accertamento tributario standardizzato, mentre sull'ente impositore quello di dimostrare l'applicabilità dello standard prescelto al caso concreto oggetto di accertamento (Cass. sez. 5, 21 dicembre 2021, n. 40936; Cass., Sez.5. n. 16398/2022). ..." La vicenda ha riguardato una cooperativa a cui, l'Agenzia delle Entrate, notificava un avviso di accertamento in applicazione [...]

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca relativa ai reati tributari prevale sulle procedure concorsuali

La Corte di Cassazione a sezioni unite, sezione penale con la sentenza n. 40797 depositata il 6 ottobre 2023, è stata chiamata a dirimere la questione dell' esecuzione del sequestro preventivo disposto per reati tributari sui beni rientranti nella massa fallimentare, ha statuito, alla luce dell'art. 317 del D. Lgs. n. 14 del 2019, il principio di diritto secondo cui "... L'avvio della procedura fallimentare non osta all'adozione o alla permanenza, se già disposto, del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca relativa ai reati tributari ..." La vicenda ha riguardato una società in nome collettivo fallita il cui curatore aveva chiesto il dissequestro dei beni rappresentati dalle quote del capitale sociale di una S.r.l. e dell'intera proprietà della porzione di un immobile oggetto di sequestro da parte del G.i.p. nell'ambito del procedimento penale per [...]

Fondo patrimoniale: a carico del debitore l’onere di dimostrare la regolare costituzione del fondo patrimoniale mentre è a carico del creditore che i debiti del professionista o imprenditore sono da attribuire ai bisogni familiari

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27562 depositata il 28 settembre 2023, intervenendo in tema di opponibilità del fondo patrimoniale, ha statuito che "... il debitore che contesti il diritto del creditore di agire esecutivamente sui beni costituiti in fondo patrimoniale deve dimostrare l'esistenza del fondo, il conferimento in esso del bene assoggettato ad esecuzione e che il creditore fosse consapevole, al momento del perfezionamento dell'atto dal quale deriva l'obbligazione, che questa veniva contratta per scopi estranei ai bisogni della famiglia (intesi in senso lato, ovvero volti non soltanto al soddisfacimento delle necessità cosiddette essenziali o indispensabili della famiglia ma anche a soddisfare esigenze volte al pieno mantenimento e all'armonico sviluppo della stessa nonché al potenziamento delle sue capacità lavorative e al miglioramento delle qualità di vita restandone estranee le ragioni voluttuarie). L’onere probatorio, per [...]

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