
Nelle indagine bancarie quando il medesimo soggetto sia legale rappresentante di una pluralità di persone giuridiche, essendo in tal caso sufficiente, in difetto della prova contraria circa una più corretta imputazione, ripartire i dati estratti dai conti correnti in proporzione al volume di affari di ciascun ente
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35856 depositata il 22 dicembre 2023, intervenendo in tema di accertamento fiscale fondato su indagini e presunzioni bancarie, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... in tema di accertamento del reddito d'impresa, gli artt. 32, n. 7, del d.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del d.P.R. n. 633 del 1972 autorizzano l'Ufficio finanziario a procedere all'accertamento fiscale anche attraverso indagini su conti correnti bancari formalmente intestati a terzi ma che si ha motivo di ritenere connessi ed inerenti al reddito del contribuente, sicché possono assumere rilievo ai fini delle indagini i conti correnti intestati all'amministratore unico e socio assoluto di maggioranza di una società a responsabilità limitata in ragione di movimentazioni sia in entrata che in uscita che non trovino corrispondenza alcuna nelle registrazioni contabili; né rileva [...]
Prescrizione dei crediti retributivi dei lavoratori nel pubblico impiego contrattualizzato
La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 36197 depositata il 28 dicembre 2023, è stata chiamata a statuire il momento da cui far decorrere la prescrizione dei crediti retributivi nel pubblico impiego. I giudici di legittimità hanno sttuito il principio di diritto secondo cui "... La prescrizione dei crediti retributivi dei lavoratori nel pubblico impiego contrattualizzato decorre sempre – tanto in caso di rapporto a tempo indeterminato, tanto di rapporto a tempo determinato, così come di successione di rapporti a tempo determinato – in costanza di rapporto (dal momento di loro progressiva insorgenza) o dalla sua cessazione (per quelli originati da essa), attesa l’inconfigurabilità di un metus. Nell’ipotesi di rapporto a tempo determinato, anche per la mera aspettativa del lavoratore alla stabilità dell'impiego, in ordine alla continuazione del rapporto suscettibile di tutela. [...]
DURC: dal 2024 istituito il nuovo servizio per la verifica e gestione interattiva della regolarità contributiva
L'INPS con il messaggio n. 4693 del 28 dicembre 2023 rende noto che da gennaio 2024 viene istituita una nuova piattaforma che consente al titolare/legale rappresentante dell’azienda e al relativo intermediario di verificare e gestire anticipatamente le situazioni di irregolarità, destinate a incidere potenzialmente anche sugli esiti delle verifiche di regolarità contributiva rilevate dal sistema “Durc On Line”. Dal mese di gennaio 2024 saranno avviate sessioni informative rivolte agli intermediari e alle Strutture territoriali INPS e con successivo messaggio si comunicherà la definizione del nuovo profilo utente. Accesso E' possibile accedere al nuovo servizio per la verifica e gestione interattiva della regolarità contributiva digitando la dicitura “VeRA” nel motore di ricerca testuale del sito istituzionale dell’INPS Come funziona Per il titolare/legale rappresentante dell’azienda o il relativo intermediario è possibile: accedere alle interrogazioni precaricate dal sistema (funzionalità [...]
Il tempo di vestizione e svestizione della divisa rientra nell’orario di lavoro qualora è assoggettato al potere di conformazione del datore di lavoro
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 33937 depositata il 5 dicembre 2023, intervenendo sul tema se far rientrare nell'orario di lavoro ii tempo impiegato nella vestizione e svestizione delle divise aziendali, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... nel rapporto di lavoro subordinato, anche alla luce della giurisprudenza comunitaria in tema di orario di lavoro di cui alla direttiva n. 2003/88/CE (v. Corte di Giustizia UE del 10 settembre 2015 in (C-266/14), il tempo necessario ad indossare la divisa aziendale rientra nell'orario di lavoro se è assoggettato al potere di conformazione del datore di lavoro; l'eterodirezione può derivare dall'esplicita disciplina d'impresa o risultare implicitamente dalla natura degli indumenti, o dalla specifica funzione che devono assolvere, quando gli stessi siano diversi da quelli utilizzati o utilizzabili secondo un criterio di normalità sociale dell'abbigliamento; invero, [...]
Il giudicato formatosi in un determinato giudizio può spiegare ” efficacia riflessa” nei confronti di soggetti rimasti estranei al rapporto processuale a determinate condizione
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 32717 depositata il 24 novembre 2023, intervenendo in tema di efficacia di giudicato, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... Per spiegare efficacia riflessa verso soggetti estranei al rapporto processuale, quale affermazione obiettiva di verità, è necessario che il terzo sia titolare di una situazione giuridica dipendente o comunque subordinata - e non è questo il caso - e che, come detto, il terzo non sia titolare di un rapporto autonomo ed indipendente rispetto a quello in ordine al quale il giudicato interviene. In tale evenienza, infatti, non è ammissibile che egli, salvo diversa ed espressa indicazione normativa, possa avvalersene a fondamento della sua pretesa e neppure possa riceverne un pregiudizio (cfr. Cass. 11/06/2019 n. 15599). Deve trattarsi di sentenza che contenga un'affermazione obiettiva di verità [...]
Tabelle Aci per l’anno 2024 per calcolare i fringe benefit ed i rimborsi chilometrici dei lavoratori dipendenti
Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 298 del 22 dicembre 2023 le tabelle ACI per il 2024 relative ai costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli. Tabelle ACI anno 2024 - Calcolo dei costi chilometrici Dal 1° luglio 2020 per i contratti stipulati per i modelli di nuova immatricolazione, in uso promiscuo, la percentuale per la determinazione del fringe benefit (tassato in busta paga) è stata rivista, in base alle emissioni, sulla base di scaglioni e importi differenziati di seguito indicati: 25% per veicoli con valori di emissione di CO2 inferiori a 60 g/km; 30% per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 60 g/km ma entro 160 g/km; 50% a decorrere dal 2021, per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km ma entro i 190 g/km; 60% a decorrere dal 2021, [...]
Il licenziamento della lavoratrice madre e vietato dall’inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino salvo la cessazione di attività da interpretarsi in senso rigoroso
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35527 depositata il 19 dicembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento di una lavoratrice madre prima del compimento di un anno di età del bambino, ha statuito che "... la disposizione di cui all'art. 54 predetto, il quale prevede limiti precisi e circoscritti per la deroga al generale divieto di licenziamento della lavoratrice madre dall'inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino, in considerazione del fatto che l'estinzione del rapporto si presenta come evento straordinario o necessitato, non può essere interpretata in senso estensivo (Cass. n. 13861/2021). ..." La vicenda ha visto protagonista una lavoratrice che al rientro del congedo per maternità obbligatoria veniva licenziata dal Curatore, in quanto la società cooperativa era nelle more fallita. La lavoratrice impugnava il provvedimento [...]
Licenziamento illegittimo quando la condotto contestata costituisce prassi condivisa dai superiori
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35516 depositata il 19 dicembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento, ha confermato quanto statuito dai giudici di merito; per cui va dichiarato illegittimo, per insussistenza del fatto, il licenziamento irrogato per una condotta che rientra in una prassi aziendale condivisa dai superiori. La vicenda ha riguardato una dipendente, con mansioni di cassiere, di una società operante nel settore della distribuzione. La dipendente veniva licenziata avere creato una fittizia carta fedeltà (intestata ad una persona inesistente), di averla utilizzata in più occasioni (tutte specificate) “per acquisti effettuati da clienti in modo da ottenere un indebito accumulo di punti nonché uno stato di “Card Platinum”, così privando “i clienti stessi della possibilità di sottoscrivere la propria fidelity”: condotte realizzate dalla lavoratrice a danno e detrimento degli interessi della società [...]