
Contrario al diritto unionale l’obbligo di nomina del rappresentante fiscale a carico degli operatori non residenti in tema di affitti breve
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 9188 depositata il 24 ottobre 2023, interviene in tema di impugnazione di circolari ed obbligo di nomina del rappresentante fiscale, ha affermato che "... La Corte, infatti, ha ritenuto che tale previsione ecceda quanto necessario, posto che “non risulta che il controllo del rispetto degli obblighi gravanti sui prestatori di servizi interessati in qualità di responsabili d’imposta non possa essere garantito con mezzi meno lesivi dell’articolo 56 TFUE rispetto alla nomina di un rappresentante fiscale residente in Italia”: ciò sia perché tale previsione “si applica indifferentemente a tutti i prestatori di servizi di intermediazione immobiliare … senza distinguere in funzione, ad esempio, del volume di entrate fiscali”, sia, comunque, perché “il legislatore italiano non ha considerato la possibilità che il summenzionato rappresentante fiscale … abbia la possibilità [...]
In base al principio di legalità e di tipicità il regolamento Comunale o norme secondarie non possono introdurre direttamente l’illecito e la relativa sanzione
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29427 depositata il 24 ottobre 2023, intervenendo in tema si sanzioni amministrativi previste dal regolamento Comunale, ha ribadito il principio di diritto secondo, estendendolo anche ai singoli condomini, cui "... l'amministratore condominiale non è responsabile, in via solidale con i singoli condomini, della violazione del regolamento comunale concernente l'irregolare conferimento dei rifiuti all'interno dei contenitori destinati alla raccolta differenziata collocati all'interno di luoghi di proprietà condominiale, potendo egli essere chiamato a rispondere verso terzi esclusivamente per gli atti propri, omissivi e commissivi, non potendosi fondare tale responsabilità neanche sul disposto di cui all'art. 6, della l. n. 689 del 1981, avendo egli la mera gestione dei beni comuni, ma non anche la relativa disponibilità in senso materiale (Sez. 2 - , Sentenza n. 4561 del 14/02/2023, Rv. 666879 [...]
In tema di condominio negli edifici, qualora l’uso del lastrico solare (o della terrazza a livello) non sia comune a tutti i condomini, dei danni da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario, o l’usuario esclusivo, quale custode del bene ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia il condominio in forza degli obblighi inerenti l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni incombenti sull’amministratore ex art. 1130 comma 1, n.4, c.c., nonché sull’assemblea dei condomini ex art. 1135, comma 1. n. 4, c.c., tenuta a provvedere alle opere di manutenzione straordinaria
In tema di condominio negli edifici, qualora l’uso del lastrico solare (o della terrazza a livello) non sia comune a tutti i condomini, dei danni da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono sia il proprietario, o l’usuario esclusivo, quale custode del bene ai sensi dell’art. 2051 c.c., sia il condominio in forza degli obblighi inerenti l’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni incombenti sull’amministratore ex art. 1130 comma 1, n.4, c.c., nonché sull’assemblea dei condomini ex art. 1135, comma 1. n. 4, c.c., tenuta a provvedere alle opere di manutenzione straordinaria
Il diritto al trasferimento ai sensi dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992 va contemperato con le “esigenze economiche, produttive o organizzative” del datore di lavoro
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29343 depositata il 12 settembre 2023, intervenendo in tema di trasferimento e legge 104/1992, ha ribadito che "... il diritto al trasferimento ai sensi dell'art. 33, quinto comma, della legge n. 104 del 1992 deve essere, comunque, pur sempre compatibile con le "esigenze economiche, produttive o organizzative" del datore di lavoro, esigenze cui tale diritto resta subordinato e con le quali esso deve essere necessariamente coordinato e non è sufficiente la vacanza del posto a cui il lavoratore richiedente, familiare dell'handicappato, aspira. Tale condizione esprime una mera potenzialità, che assurge ad attualità soltanto con la decisione organizzativa di coprire la vacanza. In sostanza il diritto non si configura come assoluto ed illimitato, in quanto l'inciso "ove possibile" contenuto nell'art. 33 comma 5 della legge n. 104 del 1992 [...]
Il dipendente licenziato ingiustamente oltre alla reintegrazione compete, se dimostrato, anche il danno esistenziale
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29335 depositata il 23 ottobre 2023, intervenendo in tema di licenziamento illegittimo e risarcimento del danno esistenziale, ha ribadito che "... l'indennità spettante ex art. 18, comma quarto, legge n. 300 del 1970, al dipendente illegittimamente licenziato è destinata a risarcire il danno intrinsecamente connesso alla impossibilità materiale di eseguire la prestazione lavorativa. Sicché la previsione e la corresponsione di tale indennità non escludono che il lavoratore licenziato (prima o dopo la reintegra) possa avere subito danni ulteriori alla propria professionalità o alla propria immagine a causa del licenziamento o della mancata reintegrazione. ..." La vicenda ha riguardato un dipendente di una srl. Il dipendente venne licenziato con l'accusa di furto di beni aziendali. Il lavoratore impugnava il provvedimento di licenziamento. Il Tribunale adito decideva di ritenere il licenziamento [...]
Nel concetto di corrispondenza, di cui all’art. 15 della Costituzione, rientrano anche la posta elettronica e messaggi inviati tramite l’applicazione WhatsApp ed SMS, anche se già letti
Nel concetto di corrispondenza, di cui all'art. 15 della Costituzione, rientrano anche la posta elettronica e messaggi inviati tramite l’applicazione WhatsApp ed SMS, anche se già letti
Giurisdizione per impugnazione provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate è di competenza del giudice amministrativo
La Corte di Cassazione a sezioni unite con la sentenza n. 29106 depositata il 19 ottobre 2023 è intervenuta in tema di competenza giurisdizionale, ha confermando il seguente principio di diritto secondo "... Rientra nella giurisdizione esclusiva del g.a. .. l'impugnazione proposta dal responsabile di un impianto fotovoltaico contro il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 6 marzo 2020 con cui, in attuazione dell'art. 36, comma 3, d.l. n. 124 del 2019, conv., con modif., dalla l. n. 157 del 2019, sono stati indicati le modalità di presentazione e il contenuto essenziale della comunicazione mediante la quale gli operatori economici che abbiano cumulato la deduzione fiscale ex art. 6, commi 13 ss., l. n. 388 del 2000, e gli incentivi previsti dai decreti ministeriali del 2011 possono, avvalendosi della speciale facoltà introdotta proprio dal citato art. [...]
Apprendistato di primo livello: contributi a carico del datore di lavoro e dell’apprendista
L'INPS con il messaggio n. 3618 del 17 ottobre 2023 riguardante le "Assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore di cui all’articolo 43 del D.Lgs n. 81/2015 (c.d. apprendistato di primo livello)" ha illustrato i benefici contributivi per i datori di lavoro che assumano lavoratori, in possesso dei relativi requisiti, con contratto di apprendistato. Si rammenta che il contratto di apprendistato è finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. In dettagli il suddetto messaggio illustra quanto disposto dall’articolo 1, comma 645, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (di seguito, legge di Bilancio 2022) - nel rinnovare per l’anno 2022 lo sgravio contributivo per le assunzioni in apprendistato di primo livello di cui all’articolo 43 del decreto legislativo [...]