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Processo tributario limite al potere di indagine del giudice tributario

Il D.Lgs. n. 546 del 1992 dispone che "... 1. Le ((corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado)), ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, esercitano tutte le facoltà di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed all'ente locale da ciascuna legge d'imposta. 2. Le ((corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado)), quando occorre acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità, possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell'amministrazione dello Stato o di altri enti pubblici compreso il Corpo della Guardia di finanza, ovvero disporre consulenza tecnica. I compensi spettanti ai consulenti tecnici non possono eccedere quelli previsti dalla legge 8 luglio 1980, n. 319, e successive modificazioni e integrazioni. 3. COMMA ABROGATO DAL D.L. 30 SETTEMBRE 2005, N. 203, CONVERTITO, [...]

Nei confronti del soggetto che abbia gestito uti dominus, ai sensi dell’art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, una società di capitali si determina la traslazione del reddito d’impresa e delle relative imposte e non trova applicazione l’art. 7 del d.l. n. 269 del 2003, che statuisce che le sanzioni tributarie sono esclusivamente a carico della persona giuridica

Nei confronti del soggetto che abbia gestito uti dominus, ai sensi dell’art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, una società di capitali si determina la traslazione del reddito d’impresa e delle relative imposte e non trova applicazione l'art. 7 del d.l. n. 269 del 2003, che statuisce che le sanzioni tributarie sono esclusivamente a carico della persona giuridica

Il lavoratore può chiedere la differenza retributiva tra quanto previsto dal CCNL qualora deduca e sia dimostrata la non conformità all’art. 36 della Costituzione

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27711 depositata il 2 ottobre 2023, intervenendo in tema di giusto salario, ha stabilito i seguenti principi di diritto secondo cui "... Nell'attuazione dell'art. 36 della Cost. il giudice, in via preliminare, deve fare riferimento, quali parametri di commisurazione, alla retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria, dalla quale può motivatamente discostarsi, anche ex officio, quando la stessa entri in contrasto con i criteri normativi di proporzionalità e sufficienza della retribuzione dettati dall'art. 36 Cost., anche se il rinvio alla contrattazione collettiva applicabile al caso concreto sia contemplato in una legge, di cui il giudice è tenuto a dare una interpretazione costituzionalmente orientata. 2.- Ai fini della determinazione del giusto salario minimo costituzionale il giudice può servirsi ai fini parametrici del trattamento retributivo stabilito in altri contratti collettivi di settori affini o per mansioni analoghe. 3.- Nella opera [...]

Le sanzioni irrogate alla società estinta sono intrasmissibili ai soci e al liquidatore

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 24316 del 9 agosto 2023, intervenendo in tema di sanzioni tributaria, ha ribadito il principio di diritto secondo cui  "... l'estinzione della società in conseguenza della cancellazione dal registro delle imprese determina l'intrasmissibilità della sanzione (arg. dal D.Lgs. n. 472 del 1997, ex art. 8), regola che costituisce corollario del principio della responsabilità personale, codificato nell'art. 2, comma 2 del medesimo decreto, sia ai soci, sia al liquidatore. (Cass. civ., 7 aprile 2017, n. 9094) ..." La vicenda ha avuto origine dalla notifica ad una s.r.l., ad opera dell'Agenzia delle Entrate, di due atti di recupero del credito IVA per indebita compensazione, con conseguente irrogazione delle sanzioni. La società contribuente aveva proposto aveva proposto separati ricorsi. I giudici di prime cure aditi avevano dichiarato la cessazione della materia del [...]

Nel caso di adesione al processo verbale di constatazione, l’impugnazione può essere fatta valere solo nel caso in cui non vi sia corrispondenza tra la maggiore imposta dovuta, secondo quanto emerge nel processo verbale di constatazione, e l’importo indicato nell’atto di definizione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17068 depositata il 14 giugno 2023, intervenuta in tema di impugnabilità dell'atto di adesione, ha ribadito che "... fermo il principio generale in virtù del quale la definizione dell'accertamento con adesione, su istanza del contribuente, determina l'intangibilità della pretesa erariale oggetto del concordato intervenuto tra le parti, con la conseguente inammissibilità del ricorso volto a contestare il relativo atto, deve tuttavia ammettersi l'impugnabilità dell'atto di definizione quando non vi sia corrispondenza tra gli importi in esso contenuti e quelli indicati nel processo verbale di constatazione al quale egli aveva aderito, atteso che, diversamente, verrebbero limitati i diritti del contribuente sanciti dall'art. 24 Cost., tenuto conto peraltro, che l'art. 19 del d. lgs. n. 546 del 1992 si deve interpretare estensivamente, identificandosi tra gli atti impugnabili tutti quelli che, [...]

Il verbale di conciliazione deve essere sottoscritto in ambiente protetto, quello firmato davanti al prefetto è nullo in quanto non rientra tra gli ambienti protetti

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25796 depositata il 5 settembre 2023, intervenendo in tema di atti transattivi di cui all'art. 2213 del c.c., ha riaffermato il principio di diritto secondo cui il "... decisivo rilievo dell’effettività dell’assistenza sindacale, nel senso che le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l'assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quale diritto rinunci e in quale misura, nonché, nel caso di transazione, a condizione che dall'atto stesso si evincano la questione controversa oggetto della lite e le "reciproche concessioni" in cui si risolve il contratto transattivo [...]

Processo tributario: la perizia estimativa e la consulenza tecnica hanno contenuto di allegazione difensiva a contenuto tecnico e possono essere depositata fino a dieci giorni prima dell’udicenza pubblica

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26798 depositata il 19 settembre 2023, intervenendo in tema di tassazione delle plusvalenze ed in tema di perizie e consulenze, ha ribadito che "... le perizie estimative, tanto che provengano da organi tecnici dell’amministrazione quanto da privati nell’interesse del contribuente, hanno contenuto di allegazione difensiva a contenuto tecnico, sia che esse siano singolarmente prodotte, sia che la relativa allegazione avvenga nel contesto di scritti difensivi (con specifico riferimento al processo tributario ex multis: Cass. 6351/2016 e più recentemente Cass. 30364/2019). ..." Per i giudici di legittimità va ribadito il principio di diritto secondo cui "... nel processo tributario, atteso che l'art. 58, comma secondo, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, fa salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti in appello, è ammissibile la produzione, nel [...]

Il dipendente che effettua un furto di piccolo importo non può essere licenziato causa la sproporzione tra sanzione applicata e condotta contestata

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27353 depositata il 26 settembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento, ha ribadito che "... nell’ipotesi di accertata sproporzione tra sanzione applicata e condotta contestata, va disposta la tutela risarcitoria se la condotta stessa non è sussumibile in alcuna delle fattispecie per cui i contratti collettivi o i codici disciplinari prevedano l’irrogazione di una sanzione conservativa, ricadendo il difetto di proporzionalità tra le “altre ipotesi” menzionate dall’art. 18, comma 5, l. n. 300/1970, mentre va disposta la tutela reintegratoria se il fatto contestato e accertato è contemplato da una norma negoziale vincolante e tipizzato come punibile con una sanzione conservativa (così Cass. civ., sez. lav., 9.7.2021, n. 19585). ..." La vicenda ha riguardato un dipendente, con mansioni di magazziniere addetto alla cella frigo,  di una società di capitale [...]

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