
Inutilizzabilità delle prove ed indizi raccolti durante una verifica fiscale senza l’osservanza degli artt. 63 e 64 cod. proc. pen. qualora emergano indizi di reato
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42618 depositata il 19 ottobre 2023, intervenuta in tema di inutilizzabilità delle prove raccolte in presenza di reato, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... il momento a partire dal quale, nel corso di tale attività, sorge l'obbligo di rispettare le garanzie del codice di procedura penale è quello nel quale è possibile attribuire rilevanza penale al fatto, emergendone tutti gli elementi costitutivi, anche se ancora non possa essere ascritto a persona determinata (Sez. 3, n. 31223 del 04/06/2019, Di Vico, Rv. 276679, fattispecie, in tema di verifica fiscale, di dichiarazioni etero accusatorie rese alla Guardia di Finanza dalla persona soggetta all'accertamento amministrativo senza l'osservanza degli artt. 63 e 64 cod. proc. pen. ritenute utilizzabili nel processo penale perché, al momento in cui [...]
La prescrizione dei crediti relative ad imposte dirette esposti in dichiarazione e decennale e decorre dal giorno della dichiarazione dei redditi
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 30768 depositata il 6 novembre 2023, intervenendo in tema di prescrizione del credito risultante dalla dichiarazione dei redditi, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... In tema di imposte sui redditi, qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d'imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, non occorrendo la presentazione di un'apposita istanza, in quanto l'Amministrazione, resa edotta con la dichiarazione dei conteggi effettuati dal contribuente, è posta in condizione di conoscere la pretesa creditoria. La relativa azione è pertanto sottoposta all'ordinario termine di prescrizione decennale, sulla cui decorrenza non incide né il limite temporale stabilito per il controllo c.d. formale o cartolare delle dichiarazioni e la liquidazione delle [...]
Per l’esenzione IMU è decisiva la presentazione della denuncia per i fabbricati delle imprese edili destinati alla vendita
La corte di Cassazione con l'ordinanza n. 28806 depositata il 17 ottobre 2023, intervenendo in tema di esenzione IMU, ha riaffermato che l'esenzione IMU per gli immobili delle imprese edili destinati alla vendita è subordinato all'obbligo della presentazione della dichiarazione e quindi la sua omissione impedisce di usufruire dell'esenzione e nessun altro adempimento può essere ritenuto equivalente alla dichiarazione, ancorché l’ente che ha rilasciato il permesso di costruire, “è a conoscenza sin dall'origine dell'edificazione dei fabbricati”. Infatti, per i giudici di legittimità, con la denuncia IMU il soggetto deve attestare i requisiti per fruire del beneficio ed a certificare la destinazione degli immobili oltre ad indicare i dati identificativi catastali degli immobili per i quali si usufruisce dell'esenzione. Ai fini dell'esenzione in commento costituisce condizione essenziale che i beni non siano locati. Anche sulla base [...]
Il dipendente che attesta falsamente la sua presenza al lavoro commette il reato di truffa aggravata prescindendo dal danno economico
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40461 depositata il 5 ottobre 2023, intervenendo in tema di obbligo di registrare la presenza ed allontanamenti dal luogo di lavoro della presenza in ufficio del dipendente pubblico, ha ribadito che "... la falsa attestazione del pubblico dipendente relativa alla sua presenza in ufficio, riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza, integra il reato di truffa aggravata anche a prescindere dal danno economico corrispondente alla retribuzione erogata per una prestazione lavorativa inferiore a quella dovuta, incidendo sull'organizzazione dell'ente, mediante la arbitraria modifica degli orari prestabiliti di presenza in ufficio, e compromettendo gravemente il rapporto fiduciario che deve legare l'ente al suo dipendente. In motivazione, la Corte ha precisato che di tali aspetti del danno il giudice deve tener conto anche al fine di [...]
Anatocismo: la prova può essere desunta, in mancanza di tutti gli estratti conto, anche a seguito della CTU
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31809 depositata il 15 novembre 2023, intervenendo in tema di anatocismo, ha affermato che qualora il correntista di una banca non possa produrre tutti gli estratti conti del rapporto con l’istituto di credito, al fine di provare le somme indebitamente capitalizzate dalla banca, allora risulta sufficiente una consulenza tecnica d’ufficio a partire dal primo saldo a debito del cliente di cui si ha evidenza. Per cui il giudice di merito può ricostruire i saldi attraverso l’impiego di mezzi di prova ulteriori, a condizione che siano in grado di fornire indicazioni certe e complete. La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata che aveva citato in giudizio per anatocismo la banca presso cui era correntista. Il Tribunale adito, nonostante la società non avesse depositato tutti gli estratti conti, [...]
Legittimo il licenziamento del dipendente che importuna le colleghe
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31790 depositata il 15 novembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento per mancanza di rispetto delle lavoratrici, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... la giusta causa di licenziamento ex art. 2119 c.c. integra una clausola generale che l'interprete deve concretizzare tramite fattori esterni relativi alla coscienza generale e principi tacitamente richiamati dalla norma e, quindi, mediante specificazioni di natura giuridica, a cui disapplicazione è deducibile in sede di legittimità come violazione di legge, mentre l'accertamento della concreta ricorrenza, nel fatto dedotto in giudizio, degli elementi integranti il parametro normativo costituisce un giudizio di fatto, demandato al giudice di merito ed incensurabile in cassazione se privo di errori logici o giuridici ... Cass. n. 7029/2023" La vicenda ha riguardato un dipendente licenziato per comportamento inadempiente era stato posto [...]
Per il sequestro preventivo di somme di denaro il giudice deve motivare il periculum in mora
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 41602 depositata il 13 ottobre 2023, intervenendo in tema di sequestro preventivo, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del "periculum in mora", da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla defini zione del giudizio, salvo restando che, nelle ipotesi di sequestro delle cose la cui fabbricazione, uso, porto, detenzione o alienazione costituisca reato, la motiva zione può riguardare la sola appartenenza del bene al novero di quelli confiscabili "ex lege" (Fattispecie relativa a sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato in ordine al quale la [...]
Vanno annullati i ruoli se l’agente della riscossione rimane silente a seguito dell’istanza del contribuente
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31220 depositata il 9 novembre 2023, intervenendo in tema mancata risposta dell'ente a richiesta di annullamento degli atti impositivi, ha affermato l'applicabilità dell’art. 1, commi 537 e 538, della l. n. 228 del 2012. Per cui nel diritto tributario, pur non operando il silenzio-assenso come rimedio generalizzato trova applicazione la legge n. 228 del 2012. Tale norme prevede all'art. 1 comma 540 che "... in caso di mancato invio, da parte dell'ente creditore, della comunicazione prevista dal comma 539 e di mancata trasmissione dei conseguenti flussi informativi al concessionario della riscossione, trascorso inutilmente il termine di duecentoventi giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite di cui al comma 537 sono annullate di diritto e quest'ultimo è considerato automaticamente discaricato [...]