
Confisca del profitto del reato fiscale è indipendente dalla determinazione dell’imposta evasa ricalcolata in sede di accertamento con adesione
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 16333 depositata il 18 aprile 2023, intervenendo in tema di misure cautelare reale, in particolare del rapporto tra le determinazioni dell’Agenzia delle Entrate che in applicazione degli istituti deflativi del contenzioso tributario riduce le imposte dovute dal contribuente e la quantificazione del profitto del reatoin sede penale. ha ribadito che in tema di reati tributari "... il giudice non è vincolato, nella determinazione del profitto confiscabile, all’imposta risultante a seguito dell’accertamento con adesione o del concordato fiscale tra l’amministrazione finanziaria ed il contribuente anche se, per potersi discostare dal dato quantitativo convenzionalmente accertato e tener invece conto dell’iniziale pretesa tributaria dell’Erario, occorre che risultino concreti elementi di fatto che rendano maggiormente attendibile l’originaria quantificazione dell’imposta dovuta. (Sez. 3, n. 29091 del 04/04/2019, Nugo, Rv. 276756; Sez. [...]
Esterometro: nuove modalità e termini per le operazioni con l’estero
Come disposto dal Decreto Legge n. 146 del 2021, gli operatori economici italiani per le operazioni di acquisto di beni/servizi da soggetti UE ed Extra UE, dal 1° luglio 2022, hanno l’obbligo di utilizzare il tracciato della fatturazione elettronica per comunicare, ai fini dell’esterometro, le operazioni effettuate (acquisti e vendite) con controparti estere. In altri termini i soggetti passivi IVA Italiani che effettuato operazioni verso e da soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia devono inviare telematicamente tramite Sistema di Interscambio mediante l'utilizzando il formato XML utilizzato per le fatture elettroniche, i dati delle operazioni con l'estero (sia UE che extra-UE) Nelle suddette comunicazione occorre utilizzare le seguenti tipologie di documenti: TD17: per l’acquisto di servizi da fornitore Ue ed extra-UE; TD18: per l’acquisto di beni da fornitore UE (o extra-UE identificato in altro paese UE); TD19: per [...]
Principio di inerenza dei costi e detrazione IVA, onere della prova: genericità del contratto di consulenza
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5893 depositata il 28 febbraio 2023, intervenendo in tema di inerenza dei costi, ha ribadito che "... La definizione di inerenza, utilizzata nell’ambito delle imposte dirette in termini esclusivamente qualitativi, è coerente con la disciplina dell’IVA, in relazione alla quale la mancanza di congruità della spesa non esclude il diritto alla detrazione, stante il carattere neutrale dell’imposta, salvo che l’antieconomicità manifesta e macroscopica dell’operazione (che deve essere dimostrata dall’Amministrazione) sia “tale da assumere rilievo indiziario di non verità della fattura o di non inerenza della destinazione del bene o servizio all'utilizzo per operazioni assoggettate ad IVA” (ex multis, Cass. 30.01.2018, n. 2240). ..." La giurisprudenza prevalente fa discendere la nozione dell'inerenza dei costi dall’articolo 109, comma 5, Tuir. La Suprema Corte con alcune pronunce (ordinanza n. 450/2018 [...]
Sanatoria delle violazioni formali: scadenza, perfezionamento e rimozione
I commi da 166 a 173 della legge n. 197 del 29 dicembre 2022 prevedono la sanatoria per le violazioni formali. In particolare sono oggetto della sanatoria le irregolarità, le infrazioni e l'inosservanza di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e sul pagamento di tali tributi, commesse fino al 31 ottobre 2022, possono essere regolarizzate mediante il versamento di una somma pari a euro 200 per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni. Sono violazioni “formali” quelle per le quali sono previste sanzioni pecuniarie l'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 27 gennaio 2023 ha affermato che rientrano quelle violazione che sono sanzionate “entro i limiti minimi [...]
Principio di fedeltà ai precedenti sul quale si fonda l’assolvimento della funzione ordinamentale e, al contempo, di rilevanza costituzionale, della nomofilachia
La corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 10206 depositata il 17 aprile 2023 e dall'ordinanza n. 34743 del 12 dicembre 2023 ha ribadito che " ... il principio di fedeltà ai precedenti, sul quale si fonda, per larga parte, l’assolvimento della funzione ordinamentale e, al contempo, di rilevanza costituzionale, di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge nonché l’unità del diritto oggettivo nazionale affidata alla Corte di cassazione (vedi Cass., sez. un, 4 luglio 2003, n. 10615; 15 aprile 2003, n. 5994) ..." (Cassazione ordinanza n. 1970 del 2024; Cassazione ord.n. 22178 del 6 agosto 2024) Il Supremo consesso, con l'ordinanza n. 2739 depositata il 30 gennaio 2024 e l'ordinanza n. 3703 depositata il 10 febbraio 2025, ha riaffermato che qualora non siano riscontrati elementi per mutare i precedenti orientamenti "... (cfr. [...]
Revocazione delle sentenze ai sensi dell’art. 391-bis del c.p.c. con particolare riferimento al processo tributario
La Corte di Cassazione, sez. V, con la sentenza n. 7758 depositata il 17 marzo 2023 è intervenuta in tema di revocazione delle sentenze ribadendo che "... Il ricorso per revocazione delle pronunce di cassazione con rinvio deve ritenersi inammissibile soltanto se l’errore revocatorio enunciato abbia portato all’omesso esame di eccezioni, questioni o tesi difensive che possano costituire oggetto di una nuova, libera ed autonoma valutazione da parte del giudice del rinvio ma non anche se la pronuncia di accoglimento sia fondata su di un vizio processuale dovuto ad un errore di fatto o se il fatto di cui si denuncia l’errore percettivo sia assunto come decisivo nell’enunciazione del principio di diritto, o, nell’economia della sentenza, sia stato determinante per condurre all’annullamento per vizio di motivazione. ..." (in tal senso, le più recenti Cass., 17 maggio 2018, [...]
Per i beni, compresi nelle rimanenze, valutati a costo specifico, il valore ai fini fiscali è rappresentato dal costo stesso, essendo irrilevanti le svalutazioni, che, invece, sono obbligatorie in bilancio – Cassazione sentenza n. 10773 del 2023
Per i beni, compresi nelle rimanenze, valutati a costo specifico, il valore ai fini fiscali è rappresentato dal costo stesso, essendo irrilevanti le svalutazioni, che, invece, sono obbligatorie in bilancio
Rottamazione-quater prorogata al 30 giugno 2023
Con il solito comunicato stampa, con funzione legislativa, il Ministero delle Finanze ha annunciato il provvedimento legislativo che proroga la scadenza per la “Rottamazione-quater” (definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, prevista dall'articolo 1, commi da 231 a 252, della Legge n. 197 del 2022). Il nuovo termine di scadenza è prorogato al 30 giugno 2023. Il comunicato n. 68 del 21 aprile 2023 informa che il termine entro cui l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà a coloro che hanno aderito alla rottamazione quater è fissato al 30 settembre 2023 (invece del 30 giugno 2023). Di conseguenza il termine per il versamento della prima o unica rata è fissato al 31 ottobre 2023. Tale provvedimento di proroga della prima rata comporterà il ridursi del tempo previste per [...]