
Bilancio: i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ma prima della sua approvazione e principio di derivazione rafforzata
Il principio OIC n. 29 tratta, tra gli altri argomenti, del rapporto tra il principio di derivazione rafforzata e sulle regole di contabilizzazione dei fatti intervenuti tra la chiusura dell’esercizio e l’approvazione del bilancio. Su tale argomento trattato dall'OIC n. 29 la dottrina ha sollevato problematiche interpretative a cui sono seguite, in molti casi, soluzioni non univoche. Su alcuni di tali argomenti è intervenuta anche l’Agenzia delle entrate. Il principio di derivazione rafforzata è previsto dal comma 1 dell'articolo 83 del TUIR, modificato dall’articolo 13-bis del D.L. 244 del 2016, estende la validità ai fini fiscali, anche in deroga alle disposizioni contenute nel T.U.I.R., dei criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti per la redazione del bilancio secondo i principi contabili. Principio OIC n. 29 Il principio contabile in commento prevede la rilevazione [...]
Perdita dell’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti se il datore di lavoro dimostra che il lavoratore non ne ha goduto nonostante l’invito ad usufruirne
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17643 depositata il 20 giugno 2023, intervenendo in tema di prescrizione, ha statuito il seguente principio: “La prescrizione del diritto del lavoratore all’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo che il datore di lavoro non dimostri che il diritto alle ferie ed ai riposi settimanali è stato perso dal medesimo lavoratore perché egli non ne ha goduto nonostante l’invito ad usufruirne; siffatto invito deve essere formulato in modo accurato ed in tempo utile a garantire che le ferie ed i riposi siano ancora idonei ad apportare all’interessato il riposo ed il relax cui sono finalizzati, e deve contenere l’avviso che, in ipotesi di mancato godimento, tali ferie e riposi andranno persi al termine del periodo di riferimento o [...]
L’avviso di accertamento non può essere supportato da motivazione contraddittoria, poiché in tal caso esso non consente al contribuente di avere certezza degli elementi fondanti le ragioni della pretesa
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13620 depositata il 17 maggio 2023, intervenendo in tema di nullità dell'atto impositivo, ha affermato che "... La motivazione dell’atto impositivo, al pari di quella di ogni provvedimento amministrativo, è funzionale alla salvaguardia delle garanzie di ragionevolezza, imparzialità e proporzionalità che devono connotare l’azione dell’Amministrazione, da ricondurre, a loro volta, alle esigenze di razionalità e non arbitrarietà del potere discrezionale, riconosciute dall’art. 97, comma secondo, della Costituzione. Per altro verso, e nell’ottica del destinatario dell’atto, la motivazione è anche strumentale alla comprensione del percorso decisionale dell’autorità, in vista della possibile impugnazione, in termini riconducibili ai diritti riconosciuti dagli artt. 24 e 103 Cost. In quest’ultimo senso, la motivazione dell’atto impositivo assume una connotazione rilevante anche per il giudice dell’eventuale contenzioso sullo stesso, poiché costituisce il principale, se non l’unico, elemento [...]
Contratti a tempo determinato nel 2023 alla luce dell’approvazione del decreto lavoro (D.L. n. 48 del 2023)
Contratti a tempo determinato nel 2023 alla luce dell'approvazione del decreto lavoro (D.L. n. 48 del 2023)
Niente risarcimento per il cittadino per il manto stradale danneggiato in presenza di una evidente crepa ed in assenza di un comportamento attento
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16199 depositata l' 8 giugno 2023, intervenuta in tema di risarcimento danni a causa del cattivo stato della strada pubblica, ha affermato che l'evento fosse causalmente ascrivibile in via esclusiva alla condotta disattenta del danneggiato, tale da configurare "caso fortuito" escludente la responsabilità dell'ente ed inoltre "... la condotta negligente, distratta, imperita, imprudente, della vittima, ferma la sua rilevanza ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1227, comma 1, c.c., non è di per sè sufficiente ad escludere del tutto la responsabilità del custode, occorrendo anche che si tratti di condotta non prevedibile nè prevenibile (v. Cass. 31/10/2017, n. 25837; v. anche Cass. n. 26524 del 20/11/2020). ..." Inoltre i giudici di legittimità, nel confermare la decisione di appello, hanno evidenziato che "la presenza sull'asfalto dell'ampia frattura era [...]
Processo tributario: ammissibile l’appello che non riporti le motivazione della sentenza impugnata ed a seguito inammissibilità la parte soccombente non ha l’onere né l’interesse ad impugnare le ulteriori motivazioni della sentenza
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15833 depositata il 6 giugno 2023, intervenendo in tema di difetto di specificità dei motivi del ricorso in appello ha ribadito che "... nel processo tributario la riproposizione a supporto dell'appello delle ragioni inizialmente poste a fondamento dell'impugnazione del provvedimento impositivo (per il contribuente) ovvero della dedotta legittimità dell'accertamento (per l'Amministrazione finanziaria), in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado, assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53 del lgs. n. 546 del 1992, quando il dissenso investa la decisione nella sua interezza e, comunque, ove dall'atto di gravame, interpretato nel suo complesso, le ragioni di censura siano ricavabili, seppur per implicito, in termini inequivoci» (così da ultimo, Cass. n. 32954 del 20/12/2018). ..." Il suddetto principio riaffermato tra le tante anche nell'ordinanza n. 4720/2023. [...]
Bancarotta fraudolenta per distrazione è esclusa se il bilancio non è conforme alle prescrizioni imposte dalla legge
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza numero 25030 depositata il 9 giugno 2023 intervenendo sul reato di bancarotta riaffermato che "... in tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, l’accertamento della previa disponibilità da parte dell’imputato dei beni non rinvenuti in seno all’impresa non può fondarsi sulla presunzione di attendibilità dei libri e delle scritture contabili dell’impresa prevista dall’articolo 2710 cod. civ., dovendo invece le risultanze desumibili da questi atti essere valutate – soprattutto quando la loro corrispondenza al vero sia negata dall’imprenditore – nella loro intrinseca attendibilità, anche alla luce della documentazione reperita e delle prove concretamente esperibili, al fine di accertare la loro corrispondenza al reale andamento degli affari e delle dinamiche aziendali. ..." La vicenda ha riguardato sia l'amministratore di fatto che l'amministratore di diritto di una società fallita accusati, [...]
Riassunzione del giudizio tributario a seguito di rinvio della Cassazione al giudice di merito: termini
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12052 depositata l' 8 maggio 2023 ha chiarito che a partire dal 1° gennaio 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal comma 1 dell'art. 12 del d.lgs. n. 156/2015, la riassunzione del giudizio tributario, a seguito di rinvio della Cassazione, sulla base dell'articolo 63 del D.Lgs. n. 546/1992 dovrà essere disposto entro sei mesi dalla pubblicazione della sentenza. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava degli avvisi di accertamento. Il contribuente l'impugnava dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria. I giudici di appello hanno ritenuto legittimi gli atti impositivi impugnati. Avverso la decisione di secondo grado il contribuente proponeva ricorso in cassazione. La Corte lo accoglieva rinviando alla Ctr in diversa composizione e il giudizio veniva di conseguenza riassunto dal ricorrente con apposito atto [...]