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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Errori nell’emissione delle fatture: Split payment – sistema sanzionatorio

  La responsabilità per erronea applicazione del regime della scissione dei pagamenti (cosiddetto split payment) ricade sull'Ente pubblico e società di cui al comma 1-bis dell'art. 17-ter (NOTA 1). Infatti il fornitore è obbligato al rispetto dell’obbligo di split payment nell'emissione delle fatture nei confronti dei soggetti che rientrano in tale regime IVA.   Si ricorda che la fattura elettronica viene considerata emessa solamente se inviata attraverso lo SDI (Sistema di interscambio) con il rilascio della ricevuta di consegna. L'eventuale rifiuto della fattura elettronica da parte della Pubblica Amministrazione non incide sull’emissione della fattura.   Errori nell’applicazione del regime della scissione dei pagamenti: sanzioni L'Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 109 del 20 aprile 2020 ha precisato che in tema scissione dei pagamenti "L’articolo 17-ter in commento dunque introduce obblighi specifici a carico del fornitore [...]

Whistleblowing o segnalazione interna di illeciti: obbligo dei datori di lavoro e non solo

Il D.Lgs. n. 24 del 10 marzo 2023 ha recepito la Direttiva comunitaria n. 2019/1937 relativa alla tutela delle persone, siano venute a conoscenza  nel loro contesto lavorativo, che abbiano segnalato la violazioni del diritto dell’Unione e/o del diritto nazionale e che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato (whistleblowing). Attualmente è in vigore il D. Lgs. n. 165/2001 applicabile agli enti della pubblica amministrazione e alle imprese fornitrici della PA La suddetta norma, whistleblowing, riguarda tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati, è prevede (ai sensi degli art. 2, 3 e 24) l’obbligo di istituzione del canale di segnalazione interna:  per le aziende che hanno impiegato, in media nell'ultimo anno, più di 249 dipendenti devono adeguarsi a partire dal 15 luglio 2023;  per le aziende che hanno impiegato, in media [...]

Licenziamento per scarso rendimento: legittimo se vi è un sensibile scostamento con il rendimento dei colleghi

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 9453 depositata il 6 aprile 2023 si è pronunciata in tema di licenziamento per scarso rendimento ribadendo che "il licenziamento per cosiddetto scarso rendimento costituisce un'ipotesi di recesso del datore di lavoro per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore, che, a sua volta, si pone come specie della risoluzione per inadempimento di cui agli artt. 1453 e segg. cod. civ. sicché, fermo restando che il mancato raggiungimento di un risultato prefissato non costituisce di per sé inadempimento, ove siano individuabili dei parametri per accertare se la prestazione sia eseguita con diligenza e professionalità medie, proprie delle mansioni affidate al lavoratore, lo scostamento da essi può costituire segno o indice di non esatta esecuzione della prestazione, sulla scorta di una valutazione complessiva dell'attività resa per un apprezzabile periodo [...]

Bonus edilizi: cessione del credito, responsabilità in solido dopo la conversione del D.L. n. 11 del 2023

In tema di cessione di bonus edilizia con la conversione in legge del D.L. n. 11 del 2023 (convertito con modifiche dalla legge n. 38 del 11 aprile 2023) sono state approvate una serie di novità. In particolare, misure volte a  contrastare le frodi nel settore dei bonus edili e ad agevolare lo sblocco dei “crediti incagliati”. Il comma 1 dell'articolo 1 del D.L. n. 11 del 2023, convertito con modifiche in legge l' aprile 2023, ha previsto una proroga di sei mesi per gli edifici unifamiliari per beneficiare del bonus edilizio. Infatti i proprietari degli edifici unifamiliari o plurifamiliari autonomi avranno tempo fino al 30 settembre 2023, per completare i lavori che danno accesso al superbonus del 110%. Inoltre è fatto divieto per le pubbliche amministrazioni, a partire dal 17 febbraio 2023 ai sensi [...]

Tregua fiscale 2023: agevolazioni per le comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni c.d. avvisi bonari

Con la legge di bilancio 2023 ( legge n. 197 del 29 dicembre 2022) l'articolo 1 comma da 155 a 156 è stata prevista, da parte dei contribuente, la facoltà di definizione agevolata delle comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato delle dichiarazioni c.d. avvisi bonari (articoli 36-bis del DPR n. 600 del 1973 e 54-bis del DPR n. 633 del 1972). La suddetta possibilità è usufruibile solo per quelle che alla data del 1° gennaio 2023, sia regolarmente in corso il pagamento rateale, ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto legislativo n. 462 del 1997. Risulta evidente che per rateazioni in corso al 1° gennaio 2023 sono da individuare in quelle che, intraprese in anni precedenti per qualunque periodo di imposta, alla suddetta data, non si è verificata alcuna causa di decadenza ai sensi dell’articolo 15-ter del DPR n. 602 del [...]

Bilanci : monitoraggio dei debiti a seguito degli obblighi di cui al codice della crisi e dell’insolvenza

Il D.Lgs. n. 14 del 2019 (nuovo codice della crisi e dell’insolvenza) entrato in vigore il 15 luglio 2022 prevede degli obblighi in tema di redazione del bilancio chiuso a partire dal 31 dicembre 2022. Tali obblighi investono tutte le imprese a prescindere dalla forma giuridica e dalle dimensione. Con le suddette disposizioni normativa ed alla luce dell'articolo 2086 del c.c., il legislatore ha inteso, anche, imporre: adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. Facendo particolare riferimento alle disposizioni di cui all’art. 2423-bis comma 1 n. 1 c.c. e al documento OIC 11. monitoraggio dell’equilibrio economico finanziario dell’impresa, anche in modo prospettico. L'articolo 3 del D.Lgs. n. 14 del 2019 dispone che " 1. L'imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere [...]

Pensioni: nuovo limite di impignorabilità

L'articolo 21-bis del Decreto legge n. 115/2022, convertito con modificazione dalla legge n. 142 del 21 settembre 2022, ha modificato l'articolo 545 del codice di procedura civile. Infatti il D.L. n. 115/2022 ha sostituito il comma 7 dell'art. 545 cpc con il seguente: "Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente al doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. La parte eccedente tale ammontare e' pignorabile nei limiti previsti dal terzo, dal quarto e dal quinto comma nonche' dalle speciali disposizioni di legge" La modifica del c.d. minimo vitale (limite impignorabilità) ha effetto dal 22 settembre 2022. Con tale norma si è modificato il limite di impignorabilità [...]

Ravvedimento operoso del modello F24 con saldo zero

Il comma 1 dell'articolo 17 del D. Lgs. n. 241/1997 ha istituito l'istituto della compensazione dei tributi e contributi, a mezzo F24, con eventuali importi a crediti. La compensazione è di due tipi, quella: “verticale”,  senza necessità di presentare il modello F24, è quella che concerne la stessa tipologia di imposta; “orizzontale” o “esterna” che è quella che riguarda compensazione tra tributi e contributi di diversa tipologia e che prevede l'obbligo di trasmissione del modello F24 in cui devono essere riportati i dati sui crediti e debiti che si procede a compensare. Per quest'ultima tipologia di compensazione (orizzontale)  la normativa prevede dei limiti quantitativi di compensazione: per tributi e contributi è previsto, a partire dal 2022 (precedentemente il limite era di 700.000 euro), un limite massimo di  2 milioni di euro l’anno (articolo 34, comma 1, primo periodo della L. 388/2000, [...]

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