News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Assunzioni agevolate per gli under 36: requisiti, misura dell’agevolazione, destinatari e funzionamento

Il comma 297 dell'articolo 1 della legge 197/2022 (legge di bilancio 2023) ha disposto la proroga dell'agevolazione contributiva per i datori di lavoro che, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, procedano all'assunzione a tempo indeterminato o alla trasformazione di contratti di lavoro a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato. La suddetta norma ha anche disposto l'aumento dell'agevolazione contributiva da 6.000 euro (per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti intervenute nel 2° semestre del 2022) ad 8.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti effettuate nel corso del 2023. L'agevolazione contributiva è stata introdotta dal comma 10 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 per favorire l'occupazione di giovani lavoratori o una lavoratrici che: non hanno compiuto i 36 anni (in [...]

Responsabilità degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/2001: presupposti, esclusione e criteri di imputazione oggettiva

In tema di responsabilità degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/2001 è di recente intervenuta una interessante sentenza della V sezione penale della Cassazione. In tale sentenza i giudici di legittimità hanno illustrato i seguenti aspetti: necessità della verifica del modello organizzativo per la responsabilità dell'ente; il giudice è chiamato ad adottare il criterio epistemico-valutativo della cd. "prognosi postuma" la responsabilità dell'ente sussiste, infatti, anche quando il reato "presupposto" si estingue per una causa diversa dall'amnistia, dovendo il giudice comunque procedere all'accertamento della sussistenza del reato cd. presupposto; la responsabilità dell’ente non si fonda su un’estensione, più o meno automatica, della responsabilità individuale al soggetto collettivo ma sulla dimostrazione di una difettosa organizzazione da parte dell’ente, a fronte dell’obbligo di auto-normazione volto alla prevenzione del rischio di realizzazione di un reato presupposto, secondo lo [...]

Processo tributario: il potere discrezionale del “soccorso istruttorio” del giudice non può supplire a carenze delle parti nell’assolvimento del rispettivo onere probatorio

In tema di soccorso istruttorio nel processo tributario vige il principio secondo cui "... Nel processo tributario, retto dal principio misto acquisitivo dispositivo, l'art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992, stante l'abrogazione del comma 3 (che consentiva un vero e proprio potere officioso in "supplenza" della parte probatoriamente inerte), attribuisce alle commissioni tributarie, nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, un potere di "soccorso istruttorio" che, motivatamente, può essere esercitato non per supplire a carenze delle parti nell'assolvimento del rispettivo onere probatorio ma solo in funzione integrativa degli elementi di giudizio già in atti o acquisiti in quanto non sufficienti per pronunziare una sentenza ragionevolmente motivata ..." La Corte di Cassazione ha costantemente affermato il sopra indicato principio (si vedano Cass. sentenza n. 34393/2019; ordinanza n. 12383/2021; ordinanza n. 8596/2023). Il nuovo [...]

Processo tributario: è in facoltà delle parti produrre in appello nuovi documenti costituenti quando essi costituiscono una prova ma anche quando essi sono utilizzati come elementi indiziari idonei a fondare una presunzione semplice

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6772 depositata il 7 marzo 2023, intervenendo in tema di prova e termine per il loro deposito ha statuito il seguente principio di diritto: Nel processo tributario, la disposizione di cui all’art. 58, comma 2, in base al quale in grado d’appello è fatta salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti, va ritenuta applicabile non solo allorché tali documenti costituiscano di per sé una prova ai sensi del capo II del titolo II del libro VI del cod. civ. (artt. 2699-2720, cod. civ.), ma altresì quando i medesimi siano utilizzati quali meri elementi indiziari, che da soli o unitamente ad altri, in quanto dotati delle caratteristiche previste dall’art. 2729, cod. civ., siano idonei a fondare una praesumptio hominis (c.d. presunzione semplice). La vicenda ha riguardato [...]

I soci della società estinta, anche d’ufficio, succedono nei crediti della stessa

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13600 depositata il 17 maggio 2023, intervenuta in tema di successione dei soci nei crediti sociali a seguito della cancellazione della società ha riaffermato che  “In caso cancellazione d’ufficio della società dal registro delle imprese, non può ritenersi automaticamente rinunciato il credito controverso, atteso che la regola è la successione in favore dei soci dei residui attivi, salva la remissione del debito ai sensi dell’art. 1236 c.c., che deve essere allegata e provata con rigore da chi intenda farla valere. Al riguardo, il mero omesso deposito del bilancio in fase di liquidazione per oltre tre anni consecutivi (da cui consegue la cancellazione d’ufficio) non integra una presunzione di rinuncia al credito di cui la società è titolare”. La vicenda ha visto protagonisti i soci di una srl che [...]

Processo tributario: onere della prova a carico dell’ente impositore – distinzione tra l’adeguatezza della motivazione dell’atto impositivo e dalla prova dei fatti posti a fondamento dello stesso

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6325 depositata il 2 marzo 2023 intervenendo in tema di prova e di motivazione nel processo tributario ha affermato che “è irrilevante che il processo verbale di constatazione sia stato a suo tempo notificato alla società contribuente, dal momento che, a seguito dell'impugnazione giudiziale del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo di accertamento dell'imposta, ci si muove in un ambito strettamente processuale, in cui anche, e soprattutto, il giudice, oltre che le parti, deve essere messo in grado di conoscere - e per intero - tutti gli atti rilevanti ai fini della decisione, fra cui riveste un ruolo primario quello richiamato per relationem nella motivazione del provvedimento impugnato, di guisa che le affermazioni dell'ufficio appellante... non potevano ritenersi acquisite e provate indipendentemente da qualsiasi analisi e/o vaglio critico ed [...]

Impugnabile il diniego dell’autotutela – Cassazione ordinanza n. 18241 del 2023

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 18241 del 27 giugno 2023, intervenendo in tema di atti impugnabili nel processo tributario ha statuito che è nullo il diniego di autotutela opposto dall’Amministrazione finanziaria ad un'istanza del contribuente che si ponga in contrasto con il giudicato formatosi in precedenza sulle medesime annualità. La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva presentata un istanza di rimborso dell'IRAP versata sulla base dell'assenza dei presupposti per l'applicazione dell'IRAP, l'Agenzia aveva dato risposta negativa. Il contribuente impugnava tale diniego del rimborso. La vicenda giudiziaria si era conclusa con la decisione della Corte Suprema favorevole al contribuente. L'Agenzia delle Entrate, dopo il deposito della sentenza della Suprema  Corte, aveva proceduto all'iscrizione a ruolo, nella fase di liquidazione delle dichiarazioni per gli stessi anni, le somme dovute per l'IRAP. Le cartelle di [...]

Licenziamento illegittimo se il controllo sulla posta elettronica aziendale non rispetta i diritti del lavoratore

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18168 depositata il 26 giugno 2023 è intervenuta in tema di controlli nei confronti dei dipendenti e nel confermare l’illegittimità del licenziamento di un dirigente bancario per sospetto di infedeltà, ha confermato il principio di diritto  “Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all'insorgere del sospetto. Non ricorrendo le condizioni suddette la verifica [...]

Torna in cima