
Processo tributario: spese processuali per onorari non dovute se l’Amministrazione finanziari si difende con i propri dipendenti
La Suprema Corte ed i giudici di merito sono intervenuti con varie sentenze sulla determinazione delle spese processuali a carico della parte soccombente qualora l'Amministrazione finanziaria si è difesa con propri funzionari. Occorre evidenziare che l'orientamento che esclude la condanna alla refusione degli onorari e diritti se l'Agenzia delle Entrate o altre amministrazioni finanziare risulta essere minoritaria. Incostituzionalità del comma 2-sexies dell'art. 15 del D.Lgs. n. 546/1992 La norma di cui al comma 2-sexies risulta chiaramente incostituzionale nella parte in cui dispone che «nella liquidazione delle spese a favore dell’ente impositore, dell’agente della riscossione e dei soggetti iscritti nell’albo di cui all’art. 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, se assistiti da propri funzionari, si applicano le disposizioni per la liquidazione del compenso spettante agli avvocati, con la riduzione del venti per cento [...]
Processo civile: acquisizione ed esame delle prove documentali in sede di gravame
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite Civili, chiamate a dirimere in via definitiva le problematiche connesse al mancato (o parziale) trasferimento del fascicolo di parte di primo grado al Giudice d’Appello, con la sentenza n. 4835 depositata il 16 febbraio 2022 decidendo in tema di processo civile dell' acquisizione e del relativo esame delle prove documentali in sede di gravame, hanno affermato che: - il principio di “non dispersione (o di acquisizione) della prova”, operante anche per i documenti - prodotti sia con modalità telematiche che in formato cartaceo -, comporta che il fatto storico in essi rappresentato si ha per dimostrato nel processo, costituendo fonte di conoscenza per il giudice e spiegando un’efficacia che non si esaurisce nel singolo grado di giudizio, né può dipendere dalle successive scelte difensive della parte che li [...]
I creditori titolari di un diritto di ipoteca o di pegno sui beni compresi nel fallimento costituiti in garanzia per crediti vantati verso debitori diversi dal fallito non possono avvalersi del procedimento di verificazione dello stato passivo di cui al titolo II, capo V della legge fallimentare, in quanto non sono creditori del fallito, né soggetti che agiscono per la restituzione o la rivendica dei beni acquisiti al fallimento
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 8557 depositata il 27 marzo 2023 decidendo in tema di diritto di ipoteca su di un bene del fallito, oggetto di contrasto giurisprudenziale, hanno affermato i seguenti principî: «I creditori titolari di un diritto di ipoteca o di pegno sui beni compresi nel fallimento costituiti in garanzia per crediti vantati verso debitori diversi dal fallito non possono, anche dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007, avvalersi del procedimento di verificazione dello stato passivo di cui al titolo II, capo V della legge fallimentare, in quanto non sono creditori del fallito, né soggetti che agiscono per la restituzione o la rivendica dei beni acquisiti al fallimento.» «I detti creditori possono intervenire nel procedimento fallimentare in [...]
Contratto di lavoro a tempo determinato: reiterazione di contratti a tempo determinato, affetti da nullità
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite Civili con la sentenza n. 5542 depositata il 22 febbraio 2022 chiamata a dirimere un contrasto giurisprudenziale in tema di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato stipulati dalle fondazioni liriche - sinfoniche ha statuito i seguenti principî di diritto: a) in caso di successione di leggi nel tempo la legittimità della clausola di durata apposta al contratto a tempo determinato e le conseguenze che derivano dall’invalidità della stessa devono essere valutate facendo applicazione della disciplina vigente al momento dell’instaurazione del rapporto; b) l’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, nel testo antecedente alle modifiche apportate dalla legge n. 92 del 2012, impone di specificare nel contratto le ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive che giustificano l’assunzione a tempo determinato e detto obbligo di specificazione non può [...]
Reato di omesso versamento IVA: responsabile l’amministratore in carica al momento della consumazione del reato anche se la nomina non è stata trascritta nel registro delle imprese
La Corte di Cassazione, terza sezione penale, con la sentenza n. 13319 depositata il 30 marzo 2023 in tema di reato di omesso versamento IVA ha statuito anche in conformità con la giurisprudenza di legittimità civile, che la qualifica di legale rappresentante di una società e il connesso potere di rappresentanza si acquistano direttamente con l’atto di conferimento della nomina e non conseguono alla pubblicità della stessa, con l’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’art. 2383, comma quarto, cod. civ., che ha efficacia dichiarativa e non costitutiva (Sez. 3 civile, n. 4173 del 12/04/1995, Rv. 491749-01: Sez. 1, Ordinanza n. 30542 del 26/11/2018, Rv. 651881 - 01. Sez. 1 civile, n. 14592 del 09/05/2022, Rv. 664767-01). Pertanto "... risponde del reato in questione, quantomeno a titolo di dolo eventuale, il soggetto che, subentrando ad altri [...]
Lavoro a chiamato o intermittente: le regole, i limiti, adempimenti ed indennità
Il lavoro intermittente (c.d. lavoro a chiamata) è disciplinato dal D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015. La normativa consente la stipula, la cui forma deve essere quella scritta ai fini della prova, del contratto a chiamata, che in base all'articolo 13 del citato decreto, può essere sia a tempo determinato che indeterminato attraverso cui un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, il quale può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno. In mancanza di contratto collettivo, i casi di utilizzo del lavoro intermittente sono individuati con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel contratto a chiamata non si applicano [...]
DURC: congruità della manodopera e campo di applicazione
Con l'articolo 8 del Decreto Legge n. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni, convertito con la Legge 120/2020) è stato introdotto nel il DURC di congruità, il quale non sostituisce il DURC contributivo. Infatti il comma 10-bis dell'art. 8 del D.L. n. 76/2020 statuisce che "Al Documento unico di regolarità contributiva è aggiunto quello relativo alla congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento, secondo le modalità indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Sono fatte salve le procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al periodo precedente”. Il Ministero del lavoro ha provveduto ad emanare il [...]
Credito di imposta per investimenti in beni strumentali: compilazione del quadro RU nella dichiarazione dei redditi 2023
Nelle istruzioni della compilazione delle dichiarazione dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022 sono presente rilevanti novità per la compilazione del quadro RU relativamente alla compilazione per i crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0. Infatti le informazioni richieste sono state notevolmente ampliate. In particolare nella sezione IV del quadro RU in riferimento ai seguenti crediti: Investimenti in beni strumentali, di cui all’articolo 1, commi 1051-1063, L. 178/2020 e ss.mm.ii.; R&S&I&D, di cui all’articolo 1, commi 197–206, L. 160/2019 e ss.mm.ii.; Formazione 4.0, di cui all’articolo 1, commi 46-56, L. 205/2017 e ss.mm.ii. Anche per le dichiarazioni dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022 restano le stesse modalità di compilazione dell'anno precedete, dettato da esigenze di monitoraggio della misura nell’ambito del P.N.R.R., che obbliga il soggetto beneficiario all’indicazione: degli investimenti realizzati nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione; degli investimenti effettuati [...]
