
DURC: congruità della manodopera e campo di applicazione
Con l'articolo 8 del Decreto Legge n. 76/2020 (c.d. Decreto Semplificazioni, convertito con la Legge 120/2020) è stato introdotto nel il DURC di congruità, il quale non sostituisce il DURC contributivo. Infatti il comma 10-bis dell'art. 8 del D.L. n. 76/2020 statuisce che "Al Documento unico di regolarità contributiva è aggiunto quello relativo alla congruità dell’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento, secondo le modalità indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Sono fatte salve le procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al periodo precedente”. Il Ministero del lavoro ha provveduto ad emanare il [...]
Credito di imposta per investimenti in beni strumentali: compilazione del quadro RU nella dichiarazione dei redditi 2023
Nelle istruzioni della compilazione delle dichiarazione dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022 sono presente rilevanti novità per la compilazione del quadro RU relativamente alla compilazione per i crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0. Infatti le informazioni richieste sono state notevolmente ampliate. In particolare nella sezione IV del quadro RU in riferimento ai seguenti crediti: Investimenti in beni strumentali, di cui all’articolo 1, commi 1051-1063, L. 178/2020 e ss.mm.ii.; R&S&I&D, di cui all’articolo 1, commi 197–206, L. 160/2019 e ss.mm.ii.; Formazione 4.0, di cui all’articolo 1, commi 46-56, L. 205/2017 e ss.mm.ii. Anche per le dichiarazioni dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022 restano le stesse modalità di compilazione dell'anno precedete, dettato da esigenze di monitoraggio della misura nell’ambito del P.N.R.R., che obbliga il soggetto beneficiario all’indicazione: degli investimenti realizzati nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione; degli investimenti effettuati [...]
ISA 2023: cause di esclusione
L'Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento ha approvato gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) 2023 relativi al periodo di imposta 2022. Gli ISA sono stati istituito con l'articolo 9-bis del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017, convertito dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017. La prima novità, rispetto alle cause di esclusione dell'anno precedente, è rappresentata dall'assenza tra le casuse di esclusione dell'emergenza sanitaria. L'articolo 9-bis, comma 6, del D.L. n. 50/2017 statuisce che gli ISA non si applicano nei seguenti casi: l’inizio dell’attività; la cessazione dell’attività; il non normale svolgimento dell’attività; il superamento del limite dei ricavi previsto per l’applicazione dei modelli statistici. Inoltre il successivo comma 7 prevede che “con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze possono essere previste ulteriori ipotesi di esclusione dell'applicabilità degli indici per determinate tipologie di contribuenti”. Sulla base di tale [...]
Irretroattività dell’art. 578-bis c.p.p. relativo alla confisca per equivalente per i reati tributari
la disposizione dell’art. 578-bis cod. proc. pen. ha, con riguardo alla confisca per equivalente e alle altre forme di confisca che presentino comunque una componente sanzionatoria, natura anche sostanziale ed è, pertanto, inapplicabile in relazione ai fatti posti in essere anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 6, comma 4, d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21, che ha introdotto la suddetta disposizione
IVA non dovuta per aliquota errata in mancanza del danno erariale – Corte di giustizia UE con la sentenza depositata l’ 8 dicembre 2022 nella causa C-378/21
La Corte di giustizia UE con la sentenza depositata l' 8 dicembre 2022 nella causa C-378/21 ha statuito che " ... L’articolo 203 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva (UE) 2016/1065 del Consiglio, del 27 giugno 2016, deve essere interpretato nel senso che: un soggetto passivo, il quale abbia prestato un servizio e abbia indicato nella propria fattura un importo di imposta sul valore aggiunto (IVA) calcolato sulla base di un’aliquota errata, non è debitore, ai sensi di tale disposizione, della parte dell’IVA erroneamente fatturata qualora non vi sia alcun rischio di perdita di gettito fiscale in quanto i destinatari di tale servizio sono esclusivamente consumatori finali non legittimati alla detrazione dell’IVA pagata a monte. ..." La controversia ha riguardato una austriaca [...]
Assemblee dei soci, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale: possibile svolgerle a distanza fino al 31 luglio 2023
In base all'art. 10-undecies, comma 3, del Decreto Legge n. 198/2022 (c. d. decreto Milleproroghe 2023), convertito dalla legge n. 14 del 27 febbraio 2023, prevede che “all’articolo 3, comma 1, alinea, del Decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, le parole: 31 luglio 2022 sono sostituite dalle seguenti: 31 luglio 2023”. Pertanto il comma 3 della sopracitata norma ha statuito la proroga del termine, previsto dal c.d. decreto Cura Italia che prevede la possibilità in materia di svolgimento delle assemblee di società ed enti a distanza, dal 31 luglio 2022 al 31 luglio 2023. (termine già oggetto di proroga dall’articolo 3 comma 1 del DL 228/2021 il quale disponeva che “il termine di cui all'articolo 106, comma 7, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla [...]
Quadro RU righi RU150 RU151 ed RU152: obbligo di indicare i dati del titolare effettivo e divieto di doppio finanziamento
Sulla base dell'articolo 3, punto 6, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio (normativa antiriciclaggio) i beneficiari dei crediti di imposta sono obbligati a comunicare i dati relativi ai titolari effettivi dei fondi al Registro dei titolari effettivi presso il Registro delle Imprese. Tale obbligo non è ancora entrato in vigore per cui l'Agenzia delle Entrate ha disposto che nella compilazione del quadro RU occorre indicare anche i suddetti dati. Per cui nei righi RU150 e RU151, della dichiarazione dei redditi 2023 per il periodo di imposta 2022, devono essere riportate informazioni per individuare la titolarità effettiva dei destinatari dei fondi e la verifica del principio di divieto di doppio finanziamento. I dati da riportare riguardano il triennio 2020, 2021 e 2022. Le istruzione del quadro RU viene chiarito che la richiesta dei suddetti [...]
Dichiarazione IVA 2023: termine del versamento IVA, utilizzo del credito IVA e ravvedimento operoso
L’IVA a debito scaturente dalla dichiarazione annuale IVA va pagate, in unica soluzione, entro il 16 marzo di ciascun anno. La suddetta scadenza riguarda i contribuenti che sono soggetti alla liquidazione IVA trimestrali. Il contribuente può, in alternativa al pagamento in unica soluzione entro il 16 marzo, procedere al pagamento: – rateizzato in massimo nove rate di pari importo, in base all’art. 20 del D.Lgs. n. 241/1997, con la maggiorazione del 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima. La prima rata deve essere versata entro il 16 marzo mentre le altre entro il 16 di ogni mese e l’ultima non potrà essere versata oltre il 16/11; IN UNICA SOLUZIONE 16.03.2023 IN FORMA RATEALE (max 9 rate) a partire dal 16.03.2022 1° rata 16.03.2023 (senza interessi) 2° rata 17.04.2023 (+ interessi 0,33%) 3° rata 16.05.2023 (+ interessi 0,66%) 4° rata [...]