
Dichiarazione IVA 2023: termine del versamento IVA, utilizzo del credito IVA e ravvedimento operoso
L’IVA a debito scaturente dalla dichiarazione annuale IVA va pagate, in unica soluzione, entro il 16 marzo di ciascun anno. La suddetta scadenza riguarda i contribuenti che sono soggetti alla liquidazione IVA trimestrali. Il contribuente può, in alternativa al pagamento in unica soluzione entro il 16 marzo, procedere al pagamento: – rateizzato in massimo nove rate di pari importo, in base all’art. 20 del D.Lgs. n. 241/1997, con la maggiorazione del 0,33% mensile per ogni rata successiva alla prima. La prima rata deve essere versata entro il 16 marzo mentre le altre entro il 16 di ogni mese e l’ultima non potrà essere versata oltre il 16/11; IN UNICA SOLUZIONE 16.03.2023 IN FORMA RATEALE (max 9 rate) a partire dal 16.03.2022 1° rata 16.03.2023 (senza interessi) 2° rata 17.04.2023 (+ interessi 0,33%) 3° rata 16.05.2023 (+ interessi 0,66%) 4° rata [...]
Dichiarazione IVA 2023: modalità di compilazione, termini di presentazione, principali novità
La dichiarazione IVA 2023 per il periodo di imposta 2022 dovrà essere presentata telematicamente tra il 1° febbraio e il 2 maggio 2023. Tale obbligo ricade su tutti i contribuenti titolari di partita IVA che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali. In base a quanto statuito dagli artt. 2 e 8 del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, ma poiché trattasi di dichiarazione tardiva è prevista l’applicazione di una sanzione fissa che va da 250 a 2.000 euro. La dichiarazione presentata invece oltre 90 giorni si considera omessa ma costituisce comunque titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta e non è possibile utilizzare il ravvedimento operoso. L’omessa presentazione della dichiarazione è sanzionata dal 120% al 240% dell’ammontare dell’Iva dovuta, con un minimo di 250 euro. [...]
Organo di controllo: per le srl obbligo di nomina del Revisore se superato almeno uno dei limiti di cui all’art. 2477 c.c.
L'articolo 2477 del codice civile, come modificato dall'art. 379 del Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019(Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), impone la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del Revisore (professionista o società di revisione) qualora la società: a) é tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: 4 milioni di euro del totale dell’attivo di bilancio; 4 milioni di euro delle vendite e delle prestazioni; 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio. Inoltre il comma 3 dell'art. 2477 c.c. prevede che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del secondo comma cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei predetti [...]
Ravvedimento operoso speciale per sanare le violazioni relative alle dichiarazioni fino al 2021 – scadenza 31 marzo 2023
La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022 art. 1 commi 174 e seguenti) prevede che le violazioni delle dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a periodi d'imposta precedenti, possono essere regolarizzate con il pagamento di un diciottesimo del minimo edittale delle sanzioni irrogabili previsto dalla legge, oltre all'imposta e agli interessi dovuti. Oggetto del ravvedimento operoso speciale sono i tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate, le violazioni diverse da quelle definibili ai sensi dei commi da 153 a 159 e da 166 a 173 art. 1 legge 197/2022. Il termine per usufruire di tale ravvedimento operoso speciale scade il 31 marzo 2023. E' possibile aderire al ravvedimento operoso speciale con la presentazione di una dichiarazione integrativa per i periodi d’imposta ancora accertabili sino 2021 consentendo la sanatoria dei [...]
Bonus pubblicità 2023: come richiederlo – scadenza della presentazione della domanda 31 marzo 2023
Per gli investimenti in pubblicità e promozione dell’impresa o dell’attività è previsto un credito di imposta pari al 75%. La domanda, da inviare telematicamente, può essere inoltrata dal 1° marzo al 31 marzo 2023. Per il 2023 sono stati stanziati 30 milioni di euro. Qualora i fondi non siano sufficienti si procederà alla ripartizione in misura proporzionale tra tutti i richiedenti. La richiesta va inviata telematicamente attraverso l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate. L'accesso è consentito con lo SPID, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi o con le credenziali rilasciate dalla stessa Agenzia. Dopo la scadenza per la presentazione delle richieste il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria farà una prima lista di beneficiari con gli importi fruibili. L’elenco definitivo sarà pubblicato l’anno successivo, dopo la ricezione delle “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati”. Il suddetto [...]
Dichiarazione IVA 2023: soggetti esonerati
Con l'approssimarsi della scadenza per l'invio telematico della dichiarazione IVA 2023 relativa al periodo di imposta 2022 del 30 aprile 2023 (il 30 aprile 2023 cadendo di domenica ed il 1° maggio 2023 è giorno festivo la scadenza viene spostato al 2 maggio 2023) necessita individuare i soggetti, titolari di partita IVA, titolari di lavoro autonomo o di impresa che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA. I contribuenti esonerati da tale obbligo sono: i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (articolo 10 del Dpr n. 633/1972), nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis del Dpr n. 633/1972) hanno effettuato soltanto operazioni esenti. Questo esonero non si applica se il contribuente: ha effettuato operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con [...]
Registrazione del contratto preliminare di compravendita: registrazione on line dal sito dell’Agenzia delle Entrate
A partire dal 7 marzo 2023 è possibile procedere alla registrazione telematica del contratto preliminare di compravendita (c.d. compromesso). Infatti l'Agenzia ha reso disponibile la procedura online nell'area riservate del sito www.agenziaentrate.gov.it. La procedura può essere utilizzata sia da tutti i contribuenti che dagli intermediari. La procedura consente la redazione del modello ed il calcolo sia delle imposte di registro e/o bollo, oltre che delle sanzioni e gli interessi qualora dovuti con addebito dell’importo dovuto direttamente sul conto corrente del contribuente. Per la registrazione occorre allegare la documentazione necessaria, compresi il contratto preliminare che le eventuali planimetrie dell'immobile. Il termine per la registrazione dell'atto è statuito entro 30 giorni dalla data della stipula dell’atto. Con il provvedimento n. 56766 del 1° marzo 2023 dell'Agenzia delle Entrate sono stati approvato il modello moduli aggiuntivi del [...]
Bonus dei 200 euro per gli autonomi senza partita IVA: la domanda va presentata entro il 30 aprile 2023
Bonus 200 euro per gli autonomi e professionisti senza partita IVA iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS al via la presentazione della domanda, infatti l'INPS con la circolare n. 30 del 16 marzo 2023 ha stabilito le modalità per richiedere e indennità una tantum da 200 e 150 euro previste dai decreti Aiuti del 2022 e disciplinata dal decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 7 dicembre 2022. Nella suddetta circolare viene specificato che “Nel caso (…) in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo n. 509/1994 e al decreto legislativo n. 103/1996, la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS”. I requisiti per l'ottenimento [...]