
Decreto Lavoro: le principali novità
Il decreto lavoro (decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 "Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” contiene le seguenti novità: con l'art. 1 del decreto lavoro viene istituito l’Assegno di inclusione, con tale strumento si è voluto dare un sostegno economico alle famiglie con ISEE fino a 9360 euro (maggiorato in caso di presenza di minorenni) e con componenti “fragili” (minori , disabili, over 60). Il suddetto strumento di sostegno, ai sensi dell'articolo 13 comma 1, sostituirà da gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza , con obbligo lavorativo per i cosiddetti "occupabili" per componenti tra 18 e 59 anni dei nuclei familiari il cui ISEE non supera i 6.000 euro annui e che non hanno i requisiti per accedere all'Assegno di inclusione è stato previsto l'istituzione del Supporto per [...]
Contenuto dei contratti di lavoro dipendenti ed obbligo informativo
L'articolo 26 del decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 ha introdotti importanti semplificazioni in ordine agli agli obblighi informativi, a carico del datore di lavoro, previsti dal c.d. decreto Trasparenza (D.Lgs. n. 104/2022) che ha modificato il D.Lgs. n. 152 del 1997. La nuova normativa consente ai datori di lavoro di fornire alcune informazioni, previste dal D. Lgs. n. 104/2022, mettendo a disposizione dei lavoratori il contratto collettivo applicato. Inoltre la norma in commento ha precisato con maggiore chiarezza quando il datore di lavoro o il committente pubblico e privato è tenuto a informare il lavoratore dell’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. Obblighi informativi ed utilizzo dei contratti collettivi In base al comma 5-bis dell'articolo 1 del D. Lgs. n. 152/1997, inserito dal comma 1 dell'articolo 26 del D.L. n. 48/2023, [...]
Contratto di lavoro a tempo determinato e prestazioni occasionali nel settore turistico e termale alla luce del D.L. m. 48 del 2023
L'articolo 24 del decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 ha modificato la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato regolato dall'articolo 19, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In particolare le lettere a), b), b-bis) sono sostituite dalle seguenti: «a) nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all'articolo 51; b) in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 30 aprile 2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti; b-bis) in sostituzione di altri lavoratori.»; b) il comma 1.1. è abrogato; Contratto di lavoro a tempo determinato Prima dell'intervento di cui all'articolo 24 del D.L. n. 48/2023 la durata dei contratti a termine poteva essere massimo di soli 12 mesi salvo prorogarli fino a 24 mesi [...]
Dichiarazione dei redditi 2023: credito formazione 4.0 e compilazione quadro RU
Il quadro RU del modello Reddito 2023 vanno inseriti i dati dei crediti di imposta ed il loro utilizzo. Nel modello RU 2023 le informazioni da inserire sono state aggiornate. In particolare si segnale anche l'inserimento, in base agli articoli 17 e 22 del Regolamento (UE) 2021/241 (Dispositivo per la ripresa e la resilienza) a tutela degli interessi finanziari dell’Unione, dei nuovi righi: RU150, in cui va riportato i dati del titolari effettivi dei fondi nei periodi 2020-2022; RU151, in cui vanno riportate le eventuali ulteriori sovvenzioni con riferimento ai medesimi costi che hanno concorso alla determinazione del credito d’imposta nel triennio 2020-2022, al fine di verificare il rispetto del principio del divieto di doppio finanziamento. Nel presente articolo si illustrerà la compilazione del quadro RU in relazione ai crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0. Il credito [...]
Il decreto ingiuntivo non opposto può essere riesaminato, ai sensi dell’art. 650 c.p.c., limitatamente alla sussistenza di clausole vessatorie abusive per il consumatore
Il decreto ingiuntivo non opposto può essere riesaminato, ai sensi dell’art. 650 c.p.c., limitatamente alla sussistenza di clausole vessatorie abusive per il consumatore
A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche): l’omessa dichiarazione dei redditi preclude il regime agevolato
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 9973 depositata il 14 aprile 2023, intervenendo in tema di agevolazioni fiscali per le A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche) stabilendo che l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi preclude all’Associazione sportiva dilettantistica di fruire del regime fiscale agevolato. La vicenda ha riguardato una AS.D. a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui, in mancanza della presentazione della dichiarazione dei redditi, era stato determinato nei confronti della predetta associazione un reddito d’impresa pari ad € 152.000,00; La contribuente A.S.D. impugnava l'atto impositivo innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (oggi Corte di Giustizia di primo grado). I giudici di prime cure accolsero le doglianze della contribuente annullando l'avviso di accertamento. Avverso la decisione della C.T.P., l'Ufficio propose ricorso alla Commissione Tributaria Regionale (oggi Corte di Giustizia di secondo grado), [...]
Confisca del profitto del reato fiscale è indipendente dalla determinazione dell’imposta evasa ricalcolata in sede di accertamento con adesione
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 16333 depositata il 18 aprile 2023, intervenendo in tema di misure cautelare reale, in particolare del rapporto tra le determinazioni dell’Agenzia delle Entrate che in applicazione degli istituti deflativi del contenzioso tributario riduce le imposte dovute dal contribuente e la quantificazione del profitto del reatoin sede penale. ha ribadito che in tema di reati tributari "... il giudice non è vincolato, nella determinazione del profitto confiscabile, all’imposta risultante a seguito dell’accertamento con adesione o del concordato fiscale tra l’amministrazione finanziaria ed il contribuente anche se, per potersi discostare dal dato quantitativo convenzionalmente accertato e tener invece conto dell’iniziale pretesa tributaria dell’Erario, occorre che risultino concreti elementi di fatto che rendano maggiormente attendibile l’originaria quantificazione dell’imposta dovuta. (Sez. 3, n. 29091 del 04/04/2019, Nugo, Rv. 276756; Sez. [...]
Esterometro: nuove modalità e termini per le operazioni con l’estero
Come disposto dal Decreto Legge n. 146 del 2021, gli operatori economici italiani per le operazioni di acquisto di beni/servizi da soggetti UE ed Extra UE, dal 1° luglio 2022, hanno l’obbligo di utilizzare il tracciato della fatturazione elettronica per comunicare, ai fini dell’esterometro, le operazioni effettuate (acquisti e vendite) con controparti estere. In altri termini i soggetti passivi IVA Italiani che effettuato operazioni verso e da soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia devono inviare telematicamente tramite Sistema di Interscambio mediante l'utilizzando il formato XML utilizzato per le fatture elettroniche, i dati delle operazioni con l'estero (sia UE che extra-UE) Nelle suddette comunicazione occorre utilizzare le seguenti tipologie di documenti: TD17: per l’acquisto di servizi da fornitore Ue ed extra-UE; TD18: per l’acquisto di beni da fornitore UE (o extra-UE identificato in altro paese UE); TD19: per [...]