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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Principio di inerenza dei costi e detrazione IVA, onere della prova: genericità del contratto di consulenza

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5893 depositata il 28 febbraio 2023, intervenendo in tema di inerenza dei costi, ha ribadito che "... La definizione di inerenza, utilizzata nell’ambito delle imposte dirette in termini esclusivamente qualitativi, è coerente con la disciplina dell’IVA, in relazione alla quale la mancanza di congruità della spesa non esclude il diritto alla detrazione, stante il carattere neutrale dell’imposta, salvo che l’antieconomicità manifesta e macroscopica dell’operazione (che deve essere dimostrata dall’Amministrazione) sia “tale da assumere rilievo indiziario di non verità della fattura o di non inerenza della destinazione del bene o servizio all'utilizzo per operazioni assoggettate ad IVA” (ex multis, Cass. 30.01.2018, n. 2240). ..." La giurisprudenza prevalente fa discendere la nozione dell'inerenza dei costi dall’articolo 109, comma 5, Tuir. La Suprema Corte con alcune pronunce (ordinanza n. 450/2018 [...]

Sanatoria delle violazioni formali: scadenza, perfezionamento e rimozione

I commi da 166 a 173 della legge n. 197 del 29 dicembre 2022 prevedono la sanatoria per le violazioni formali. In particolare sono oggetto della sanatoria le irregolarità, le infrazioni e l'inosservanza di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto (IVA)  e dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e sul pagamento di tali tributi, commesse fino al 31 ottobre 2022, possono essere regolarizzate mediante il versamento di una somma pari a euro 200 per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni. Sono violazioni “formali”  quelle per le quali sono previste sanzioni pecuniarie l'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 27 gennaio 2023 ha affermato che rientrano quelle violazione che sono sanzionate “entro i limiti minimi [...]

Principio di fedeltà ai precedenti sul quale si fonda l’assolvimento della funzione ordinamentale e, al contempo, di rilevanza costituzionale, della nomofilachia

La corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 10206 depositata il 17 aprile 2023 e dall'ordinanza n. 34743 del 12 dicembre 2023 ha ribadito che " ... il principio di fedeltà ai precedenti, sul quale si fonda, per larga parte, l’assolvimento della funzione ordinamentale e, al contempo, di rilevanza costituzionale, di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge nonché l’unità del diritto oggettivo nazionale affidata alla Corte di cassazione (vedi Cass., sez. un, 4 luglio 2003, n. 10615; 15 aprile 2003, n. 5994) ..." (Cassazione ordinanza n. 1970 del 2024; Cassazione ord.n.  22178 del 6 agosto 2024) Il Supremo consesso, con l'ordinanza n. 2739 depositata il 30 gennaio 2024 e l'ordinanza n. 3703 depositata il 10 febbraio 2025, ha riaffermato che qualora non siano riscontrati elementi per mutare i precedenti orientamenti   "... (cfr. [...]

Revocazione delle sentenze ai sensi dell’art. 391-bis del c.p.c. con particolare riferimento al processo tributario

La Corte di Cassazione, sez. V, con la sentenza n. 7758 depositata il 17 marzo 2023 è intervenuta in tema di revocazione delle sentenze ribadendo che "... Il ricorso per revocazione delle pronunce di cassazione con rinvio deve ritenersi inammissibile soltanto se l’errore revocatorio enunciato abbia portato all’omesso esame di eccezioni, questioni o tesi difensive che possano costituire oggetto di una nuova, libera ed autonoma valutazione da parte del giudice del rinvio ma non anche se la pronuncia di accoglimento sia fondata su di un vizio processuale dovuto ad un errore di fatto o se il fatto di cui si denuncia l’errore percettivo sia assunto come decisivo nell’enunciazione del principio di diritto, o, nell’economia della sentenza, sia stato determinante per condurre all’annullamento per vizio di motivazione. ..." (in tal senso, le più recenti Cass., 17 maggio 2018, [...]

Rottamazione-quater prorogata al 30 giugno 2023

  Con il solito comunicato stampa, con funzione legislativa, il Ministero delle Finanze ha annunciato il provvedimento legislativo che proroga la scadenza per la “Rottamazione-quater” (definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, prevista dall'articolo 1, commi da 231 a 252, della Legge n. 197 del 2022). Il nuovo termine di scadenza è prorogato al 30 giugno 2023. Il comunicato n. 68 del 21 aprile 2023 informa che il termine entro cui l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà a coloro che hanno aderito alla rottamazione quater è fissato al 30 settembre 2023 (invece del 30 giugno 2023). Di conseguenza il termine per il versamento della prima o unica rata è fissato al 31 ottobre 2023. Tale provvedimento di proroga della prima rata comporterà il ridursi del tempo previste per [...]

Ricavi: contabilizzazione sulla base del nuovo principio contabile OIC 34

Il nuovo principio contabile OIC 34 approvato il 19 aprile 2023 dal Consiglio di Gestione dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) il quale ha comunicato che "... entrerà in vigore per i bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1°gennaio 2024, prende il posto dei riferimenti contenuti nel principio contabile n.15 (crediti) redatto dello stesso OIC ed è funzionale a risolvere i diversi problemi applicativi sorti in passato. Ed è per questo che l’OIC, venendo incontro a numerose richieste, ha redatto un principio specifico applicabile a tutte le transazioni che riguardano la vendita di beni e la prestazione di servizi. La principale novità in arrivo riguarda l’introduzione di tecniche contabili volte all’identificazione e valorizzazione delle “unità elementari di contabilizzazione”. Un unico contratto di vendita può infatti includere prestazioni diverse che richiedono una contabilizzazione separata. ..." Principali novità [...]

Bonus edilizi: possibile, per imprese edilizie, banche e altri cessionari, per i crediti, della singola rata annuale, non ancora utilizzati ripartirli in 10 anni – Comunicazioni dal 2 maggio direttamente online

Per ovviare al grave danno derivante dal mancato utilizzo del credito di imposta, per i soggetti che hanno acquisito i crediti relativi agli interventi da Superbonus, Sismabonus e Bonus barriere architettoniche in qualità di imprese edilizie, banche e altri cessionari, il legislatore ha previsto la possibilità per la quota annuale non utilizzata nell'anno di richiedere di ripartire il residuo della quota annuale in 10 anni.  In particolare il comma 4 dell'articolo 9 del DL n. 176 del 2022, come modificato dall’articolo 2, comma 3-quinquies, del DL n. 11 del 2023, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 aprile 2023, n. 38, prevede che per gli interventi di cui:   agli articoli 119 (Superbonus) e 119-ter (interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche) del DL n. 34 del 2020; all'articolo 16, commi da 1-bis a [...]

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