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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Il licenziamento del lavoratore disabile per superamento del periodo di comporto “ordinario” è nullo per discriminazione indiretta

La Corte di Cassazione con sentenza n. 9095 depositata il 31 marzo 2023, intervenendo in tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, ha ribadito che " ... la definizione di discriminazione indiretta contenuta nella direttiva UE osta a una normativa nazionale che consenta il licenziamento di un lavoratore in ragione di assenze intermittenti dal lavoro giustificate e dovute a malattie imputabili alla disabilità di cui soffre il lavoratore, salva verifica di quanto necessario per raggiungere l'obiettivo legittimo di lotta contro l'assenteismo. [...] un trattamento sfavorevole basato sulla disabilità contrasta con la tutela prevista dalla direttiva 2000/78 unicamente nei limiti in cui costituisca una discriminazione ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, della stessa. ..." La vicenda ha riguardato un dipendente, portatore di handicap, addetto ai servizi di igiene urbana, veniva licenziato per superamento del [...]

IRAP 2023: novità e modalità di compilazione del quadro IS

La principale novità, introdotta dalla legge di bilancio 2022, è l'esclusione dall'IRAP degli imprenditori esercenti le attività in forma individuale e i professionisti, purché non associati. La legge n. 234 del 30 dicembre 2021 al comma 8 dell'articolo 1 ha statuito che “non è dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali ed esercenti arti e professioni di cui alle lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 3 del medesimo decreto legislativo n. 446 del 1997” L'Agenzia delle Entrate con provvedimento n.55548 del 28 febbraio 2023 ha pubblicato il modello e le istruzioni del modello IRAP 2023 periodo di imposta 2022. Il modello IRAP va utilizzato per la dichiarazione dell'imponibile e delle imposte da versare come statuito dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni. Il presupposto oggettivo dell’imposta è l’esercizio abituale, di attività autonomamente [...]

Errori nell’emissione della fattura: errata indicazione del codice natura senza sanzione

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 20 marzo 2023, in tema di tregua fiscale, è intervenuta in tema di errata indicazione del codice natura nella fattura elettronica. I codici natura hanno il compito di esplicitare il trattamento delle operazioni in cui non è stata applicata l' IVA. Infatti per ogni tipo di inapplicabilità dell’imposta va indicato il codice che specifica la natura IVA ; il codice é composto da una lettera N e da un numero. L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 2.2 della circolare n. 6/E/2023 ha precisato che " ... In via preliminare, si fa presente che, ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, non sono punibili «…le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla [...]

Tregua fiscale: entro il 30 aprile possibilità di definizione agevolata per atti impositivi non impugnati

Ai sensi del comma 1 dell'articolo 17 del Decreto Legge n. 34 del 2023 per gli avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione e atti di recupero ed ancora impugnabili al 1° gennaio 2023, divenuti definitivi per mancata impugnazione nel periodo compreso tra il 2 gennaio e il 15 febbraio 2023, sono definibili ai sensi dell'articolo 1, commi 180 e 181, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, nel termini entro il 30 aprile 2023 con la riduzione ad un diciottesimo delle sanzioni irrogate . Con la rimessione in termini i contribuenti hanno la possibilità di definire, con sanzioni ridotte a un diciottesimo, gli atti di accertamento scaduti nel predetto lasso di tempo, purché tale definizione avvenga entro 30 giorni dall'entrata in vigore della disposizione in commento, quindi entro il 30 aprile 2023. Inoltre, ai sensi [...]

Errori nell’emissione della fattura con il sistema dell’inversione contabile

In base all'articolo 6 del DPR n. 633/1972 la fattura deve essere emessa entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. La fattura si intende emessa solo se è stata inviata al Sistema di interscambio. Solo nei casi in cui per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare sia il committente che il cedente tra cui l’operazione è stata posta in essere. (fermo restando che l'operazione deve avere le caratteristiche determinate con D.P.R. 472/1996) è possibile procedere alla emissione di una sola fatture, entro il giorno 15 del mese successivo, a quello in cui sono state poste in essere, di tutte le operazioni effettuate nei confronti del medesimo soggetto. Anche per le prestazioni di servizi, che possono essere individuate attraverso idonea documentazione, effettuate nello [...]

LIPE 2023 (Liquidazioni periodiche IVA): compilazione, istruzioni, scadenze, novità, sanzioni e ravvedimento operoso

Ai sensi dell'articolo 21-bis del decreto legge n. 78 del 2010 i soggetti titolari di partita IVA sono obbligati all'invio telematico del modello “Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA” per comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta   L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare mentre sussiste nell'ipotesi in cui occorra evidenziare il riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente.   LIPE: Soggetti esonerati Non tutti i contribuenti sono obbligati all'invio della LIPE, vi sono soggetti eclusi da tale adempiment. I soggetti  esonerati dalla sua presentazione sono coloro che non sono obbligati a: presentare la dichiarazione annuale IVA; effettuare le liquidazioni periodiche IVA. In particolare: l’obbligo di invio della comunicazione trimestrale IVA non sussiste in caso di assenza di dati da indicare all’interno del quadro VP, come ad [...]

Errori nell’emissione delle fatture: Split payment – sistema sanzionatorio

  La responsabilità per erronea applicazione del regime della scissione dei pagamenti (cosiddetto split payment) ricade sull'Ente pubblico e società di cui al comma 1-bis dell'art. 17-ter (NOTA 1). Infatti il fornitore è obbligato al rispetto dell’obbligo di split payment nell'emissione delle fatture nei confronti dei soggetti che rientrano in tale regime IVA.   Si ricorda che la fattura elettronica viene considerata emessa solamente se inviata attraverso lo SDI (Sistema di interscambio) con il rilascio della ricevuta di consegna. L'eventuale rifiuto della fattura elettronica da parte della Pubblica Amministrazione non incide sull’emissione della fattura.   Errori nell’applicazione del regime della scissione dei pagamenti: sanzioni L'Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 109 del 20 aprile 2020 ha precisato che in tema scissione dei pagamenti "L’articolo 17-ter in commento dunque introduce obblighi specifici a carico del fornitore [...]

Whistleblowing o segnalazione interna di illeciti: obbligo dei datori di lavoro e non solo

Il D.Lgs. n. 24 del 10 marzo 2023 ha recepito la Direttiva comunitaria n. 2019/1937 relativa alla tutela delle persone, siano venute a conoscenza  nel loro contesto lavorativo, che abbiano segnalato la violazioni del diritto dell’Unione e/o del diritto nazionale e che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato (whistleblowing). Attualmente è in vigore il D. Lgs. n. 165/2001 applicabile agli enti della pubblica amministrazione e alle imprese fornitrici della PA La suddetta norma, whistleblowing, riguarda tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati, è prevede (ai sensi degli art. 2, 3 e 24) l’obbligo di istituzione del canale di segnalazione interna:  per le aziende che hanno impiegato, in media nell'ultimo anno, più di 249 dipendenti devono adeguarsi a partire dal 15 luglio 2023;  per le aziende che hanno impiegato, in media [...]

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