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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bancarotta impropria: la stima sbagliata non significa che sia anche falsa

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29582 depositata il 7 luglio 2023, intervenendo in tema di bancarotta impropria, ha ribadito che quando "... la stima sia stata fallace e, quindi, scientificamente errata, non significa che sia stata anche falsa. Come si è detto in precedenza, la possibilità di applicare i criteri di veridicità o di falsità ad un enunciato valutativo dipende dal grado di specificità e di elasticità dei criteri di riferimento rispetto ai quali deve essere operato il giudizio di conformità del dato storico (Sez. 5, n. 3552 del 09/02/1999, Rv. 213366). Il principio OIC, nella sua stessa formulazione letterale, è volutamente elastico. Non esclude l'applicazione del criterio utilizzato dal D. V., anzi lo impone, ma ne corregge l'operatività ancorando il limite superiore ad un'ulteriore valutazione, concernente le concrete prospettive [...]

Commette il reato di sottrazione fraudolenta chi costituisce un fondo patrimoniale al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 19603 depositata il 10 maggio 2023, intervenendo in tema di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte mediante costituzione di un fondo patrimoniale, ha ribadito che "... il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è reato di pericolo, per il quale non rileva l'avvenuta emissione, in tutto o in parte, di cartelle esattoriali, per la sua configurabilità è richiesta soltanto l'esistenza di un credito erariale relativo, per capitale, interessi e sanzioni, a imposte sui redditi o sul valore aggiunto, suscettibile di essere azionato coattivamente (Sez. 3, n. 37178 del 30/09/2020, Pisciottano, Rv. 280449; Sez. 3, n. 10763 del 12/02/2021, Filip, Rv. 281329, secondo cui è "sufficiente, quale presupposto del reato, l'esistenza, al momento della condotta illecita, di un debito verso l'Amministrazione finanziaria, sebbene [...]

Fatture false: esclusione dal reato di dichiarazione fraudolenta se effettuato il pagamento integrale degli importi dovuti

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26274 depositata il 19 giugno 2023, intervenendo in tema di dichiarazione fraudolenta, ha affermato che "... l'art. 13 del D.lvo 74/2000 prevede che i reati di cui agli articoli 2,3, 4 e 5 non siano punibili se i debiti tributari, compresi sanzioni e interessi, siano stati estinti mediante integrale pagamento degli importi dovuti, a seguito di ravvedimento operoso o della presentazione della dichiarazione omessa, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo, "sempre che il ravvedimento o la presentazione siano intervenuti prima che l'autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell'inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo di procedimenti penali". [...] la soluzione interpretativa che non limita l'applicazione della norma premiale nei confronti di un [...]

Concordato preventivo: falcidia dei crediti e contenuto della relazione ex art. 160, co. 2, l. fall.

La Corte di Cassazione, sezione prima, con l'ordinanza n. 17106 depositata il 15 giugno 2023, intervenendo in tema di concordato preventivo e falcidia dei crediti privilegiati, ha affermato il segeunete principio di diritto "... In tema di concordato preventivo, la relazione ex art. 160, co. 2, l. fall., deve contenere le valutazioni in ordine alla possibilità di esperire eventuali azioni risarcitorie o revocatorie, risultando le stesse necessarie per la corretta quantificazione e valutazione del possibile attivo ricavabile in sede di liquidazione e riguardando il profilo dell’adeguatezza delle informazioni fornite ai creditori al fine di consentire loro di decidere con cognizione di causa quale posizione assumere nei confronti della proposta concordataria, con la conseguenza che l’indicazione di dati incompleti o parziali, che potrebbero indurre a ritenere l’inesistenza di alternative o di migliori possibilità di realizzo, danno [...]

La notifica della sentenza produce la decorrenza del termine breve di impugnazione anche se l’appellato non deposita il file eml

La Corte di Cassazione, sezione 2, con l'ordinanza n. 16778 depositata il 13 giugno 2023, intervenendo in tema di notifica e termine breve di impugnazione, ha affermato che la notifica della sentenza del giudice di merito risulta provata anche se l’appellato non produce in giudizio il fil “eml” per consentire al giudice di verificarne il contenuto e la relata, in quanto la violazione delle forme digitali non integra l’inesistenza ma la nullità, che è sanata dal raggiungimento dello scopo. In particolare i giudici di legittimità hanno risolto la questione a loro sottoposta alla luce dei seguenti principi di diritto: «L'irritualità della notificazione di un atto a mezzo di posta elettronica certificata non ne comporta la nullità se la consegna dello stesso ha comunque prodotto il risultato della sua conoscenza e determinato così il raggiungimento dello [...]

Sopravvenienze attive solo se la relativa passività è esistente – Cassazione sentenza n. 19945 del 2023

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19945 depositata il 12 luglio 2023, intervenendo in tema di sopravvenienze attive, ha ribadito che "... la previsione di cui all’art. 88, cit., inserisce tra le sopravvenienze attive da dichiarare anche "la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritti in bilancio in precedenti esercizi", dovendosi da tale definizione evincere che la sopravvenienza deve essere dichiarata (e tassata) nell'esercizio in cui si manifesta solo se la posta passiva sia stata già iscritta in precedenti bilanci e se la sua insussistenza sia sopravvenuta e non originaria, derivi cioè da eventi ulteriori che ne modifichino l'effettività, e non già, a contrario, se venga rilevata l'originaria inesistenza soltanto in un momento successivo. Si è, invero, affermato che non rientra tra le sopravvenienze attive l'accertamento sopravvenuto dell'insussistenza originaria di [...]

Cassa Integrazione per temperature sopra i 35°: modalità operative sulle richieste

Il Ministero del lavoro ha evidenziato che i datori di lavoro, in giornate da temperatura elevata, possono richiedere la cassa integrazione per caldo eccessivo. Anche l'Inps e l'INAIL hanno emanato circolari e messaggi ed inoltre con un comunicato congiunto hanno informato della pubblicazione delle linee guida recentemente aggiornate sulle temeprature elevate. Con l'emanazione della nota 5056 del 13 luglio 2023 l'Ispettorato nazionale del Lavoro, rivolta ai datori di lavoro e agli ispettori, vengono elencati le principali indicazioni per la tutela della salute dei lavoratori. Nella nota sono riepilogate le precedenti istruzioni fornite con la nota INL n. 4639 del 02/07/2021 e n. 3783 del 22/06/2022 e le indicazioni operative della nota prot. INL 4753 del 26/07/2022. Con la Nota n. 4639 del 2 luglio 2021 l'ispettorato nazionale del lavoro era intervenuto sul tema della salute e [...]

La responsabilità amministrativa da reato dell’ente non è preclusa dalla estinzione per fusione per incorporazione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26787 depositata il 21 giugno 2023, intervenendo in tema responsabilità per illeciti amministrativi del d.lgs. n. 231/2001 ed in particolare reati ambientali, ha precisato che la società avendo  "... omesso di eseguire le periodiche movimentazioni dei rifiuti finalizzate al loro corretto smaltimento ma lasciando gli stessi presso i luoghi di stoccaggio per periodi di tempo superiori a quelli consentiti, ha conseguito un indebito risparmio di spesa, costituendo questo il “vantaggio” da essa tratto dalla commissione del reato materialmente attribuito ai suoi amministratori, a nulla rilevando che, successivamente, i rifiuti siano stati comunque portati via, trattandosi di una condotta posta in essere successivamente alla commissione del reato. ..."  Per cui persiste il vantaggio goduto, dalla società, per l'illecito commesso dall'organo amministrativo a nulla rilevando che dopo [...]

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