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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Antiriciclaggio: i nuovi 34 indicatori di anomalia per agevolare i soggetti obbligati che entreranno in vigore il 1° gennaio 2024

L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) con il provvedimento del 12 maggio 2023 ha pubblicato i nuovi 34 indicatori di anomalia per agevolare i soggetti obbligati, compresi i professionisti, ad intercettare le operazioni sospette di riciclaggio. Gli indicatori entreranno in vigore il 1° gennaio 2024. Tali indicatori andranno a sostituire tutti gli indicatori e gli “schemi di comportamenti anomali” contenuti nei Provvedimenti e nelle Comunicazioni emanati fino ad oggi dalla Banca d’Italia e dall’UIF. Il suddetto documento verrà periodicamente aggiornato sulla base dell’esperienza dell’analisi finanziaria e investigativa delle segnalazioni di operazioni sospette.   Gli indicatori di anomalia e gli schemi di comportamenti anomali Gli strumenti previsti dal D. Lgs. n. 231 del 2007, c.d. decreto antiriciclaggio, al fine di rilevare le operazioni sospette di riciclaggio o finanziamento al terrorismo, sono costituiti dagli indicatori di anomalia e dai c.d. schemi e modelli [...]

La non vincolatività del precedente deve essere armonizzata con l’esigenza di garantire l’uniformità dell’interpretazione giurisprudenziale attraverso il ruolo svolto dalla Corte di Cassazione e quindi dell’osservanza dei precedenti e nell’ammettere mutamenti giurisprudenziali di orientamenti consolidati solo se giustificati da gravi ragioni

La non vincolatività del precedente deve essere armonizzata con l'esigenza di garantire l'uniformità dell'interpretazione giurisprudenziale attraverso il ruolo svolto dalla Corte di Cassazione e quindi dell'osservanza dei precedenti e nell'ammettere mutamenti giurisprudenziali di orientamenti consolidati solo se giustificati da gravi ragioni

Decreto Lavoro: le principali novità

Il decreto lavoro (decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 "Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” contiene le seguenti novità: con l'art. 1 del decreto lavoro viene istituito l’Assegno di inclusione, con tale strumento si è voluto dare un sostegno economico  alle famiglie  con ISEE fino a 9360 euro (maggiorato in caso di presenza di minorenni)  e con componenti “fragili” (minori , disabili, over 60). Il suddetto strumento di sostegno, ai sensi dell'articolo 13 comma 1, sostituirà da  gennaio 2024 il Reddito di cittadinanza , con obbligo lavorativo per i cosiddetti "occupabili" per componenti tra 18 e 59 anni dei nuclei familiari il cui ISEE non  supera i 6.000 euro annui e che non hanno i requisiti per  accedere  all'Assegno di inclusione è stato previsto l'istituzione del Supporto per [...]

Contenuto dei contratti di lavoro dipendenti ed obbligo informativo

L'articolo 26 del decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 ha introdotti importanti semplificazioni in ordine agli agli obblighi informativi, a carico del datore di lavoro, previsti dal c.d. decreto Trasparenza (D.Lgs. n. 104/2022) che ha modificato il D.Lgs. n. 152 del 1997. La nuova normativa consente ai datori di lavoro di fornire alcune informazioni, previste dal D. Lgs. n. 104/2022, mettendo a disposizione dei lavoratori il contratto collettivo applicato. Inoltre la norma in commento ha precisato con maggiore chiarezza quando il datore di lavoro o il committente pubblico e privato è tenuto a informare il lavoratore dell’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati.  Obblighi informativi ed utilizzo dei contratti collettivi In base al comma 5-bis dell'articolo 1 del D. Lgs. n. 152/1997, inserito dal comma 1 dell'articolo 26 del D.L. n. 48/2023, [...]

Contratto di lavoro a tempo determinato e prestazioni occasionali nel settore turistico e termale alla luce del D.L. m. 48 del 2023

L'articolo 24 del decreto legge n. 48 del 4 maggio 2023 ha modificato la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato regolato dall'articolo 19, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In particolare le lettere a), b), b-bis) sono sostituite dalle seguenti: «a) nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all'articolo 51; b) in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 30 aprile 2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti; b-bis) in sostituzione di altri lavoratori.»; b) il comma 1.1. è abrogato; Contratto di lavoro a tempo determinato Prima dell'intervento di cui all'articolo 24 del D.L. n. 48/2023 la durata dei contratti a termine poteva essere massimo di soli 12 mesi  salvo prorogarli fino a 24 mesi [...]

Dichiarazione dei redditi 2023: credito formazione 4.0 e compilazione quadro RU

Il quadro RU del modello Reddito 2023 vanno inseriti i dati dei crediti di imposta ed il loro utilizzo. Nel modello RU 2023 le informazioni da inserire sono state aggiornate. In particolare si segnale anche l'inserimento, in base agli articoli 17 e 22 del Regolamento (UE) 2021/241 (Dispositivo per la ripresa e la resilienza) a tutela degli interessi finanziari dell’Unione, dei nuovi righi: RU150, in cui va riportato i dati del titolari effettivi dei fondi nei periodi 2020-2022; RU151, in cui vanno riportate le eventuali ulteriori sovvenzioni con riferimento ai medesimi costi che hanno concorso alla determinazione del credito d’imposta nel triennio 2020-2022, al fine di verificare il rispetto del principio del divieto di doppio finanziamento. Nel presente articolo si illustrerà la compilazione del quadro RU in relazione ai crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0. Il credito [...]

A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche): l’omessa dichiarazione dei redditi preclude il regime agevolato

  La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 9973 depositata il 14 aprile 2023, intervenendo in tema di agevolazioni fiscali per le A.S.D. (Associazioni Sportive Dilettantistiche) stabilendo che l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi preclude all’Associazione sportiva dilettantistica di fruire del regime fiscale agevolato.  La vicenda ha riguardato una AS.D. a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui, in mancanza della presentazione della dichiarazione dei redditi, era stato determinato nei confronti della predetta associazione un reddito d’impresa pari ad € 152.000,00; La contribuente A.S.D. impugnava l'atto impositivo innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (oggi Corte di Giustizia di primo grado). I giudici di prime cure accolsero le doglianze della contribuente annullando l'avviso di accertamento. Avverso la decisione della C.T.P., l'Ufficio propose ricorso alla Commissione Tributaria Regionale (oggi Corte di Giustizia di secondo grado), [...]

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