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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Codici da usare nell’Uniemens per la sospensione dei versamenti contributivi

L'INPS con il messaggio n. 1754 del 24 aprile 2020  ha reso noti i codici da utilizzare nella compilazione del flusso Uniemens inerenti ai periodi di paga interessati dalla sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali prevista dal n base a quanto previsto dal Decreto Legge n. 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità). Le aziende, mediante l’inserimento dei codici di sospensione sotto indicati all’interno del flusso Uniemens, dichiarano di possedere i requisiti previsti ai fini della sospensione dei versamenti, ai sensi dell’articolo 18, commi da 1 a 5, del decreto-legge n. 23/2020. L’Istituto provvederà all’attribuzione del codice di autorizzazione “7G”, che assume il nuovo significato di “Azienda interessata alla sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18”. Ai fini della compilazione del flusso Uniemens, per i periodi di paga aventi scadenza tra [...]

Nuovo DPCM del 26 aprile 2020: indicate le attività che possono aprire e con quali misure da adottare

Con il nuovo DPCM, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il presidente del Consiglio dei Ministri ha stabilito il crono-programma della c.d. "Fase 2"  per il contenimento del COVID-19. Nel DPCM è stato consentito alle imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, di poter svolgere, dal 27 aprile 2020, tutte le attività propedeutiche alla riapertura . Le attività che possono riaprire dovranno rispettare protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro il cui testo è stato aggiornato il 24 aprile 2020. Le principali novità delle disposizioni del DPCM in commento che si applicano dal 4 maggio fino al 17 maggio sono: E' consentito effettuare visite ai propri parenti ma sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza con esclusione di riunioni di famiglia e party privati. Per tali incontri é previsto [...]

Aggiornamento del protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro per il contratto della diffusione del COVID-19

Il 24 aprile 2020 le parti sociali ed il governo è stato raggiunto un accordo per l'aggiornamento del “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per  il  contrasto  e  il  contenimento  della  diffusione  del  virus  Covid-19  negli  ambienti  di  lavoro” firmato il 14 marzo 2020. L'aggiornamento si è reso necessario in vista dell'avvio della Fase 2 che prevede la ripresa graduale delle attività professionali e  produttive . Nell'aggiornamento si è tenuto conto dei vari provvedimenti emanati dal Governo ed in particolare dal Ministero  della  Salute. Nel documento in commento, inoltre, sono presente le linee guida per consentire l'apertura delle imprese. Tra le principali novità si segnala la sospensione delle attività in carenza di sicurezza, per cui la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, [...]

I rimborsi per la mensa a mezzo tramite applicazione per smartphone concorrono alla formazione del reddito

L'Agenzia delle Entrate con la pubblicazione della risposta all'interpello n. 122 del 24 aprile 2020 sollecitata da una società che aveva realizzato un app aziendale per la gestione, da parte del datore di lavoro, del rimborso delle spese per vitto mediante l'erogazione dell'indennità sostitutiva di mensa ai dipendenti previa trasmissione da parte di questi ultimi della foto del documento commerciale comprovante la spesa giornaliera sostenuta. L'Agenzia delle Entrate nella risposta in commento ha precisato che l'erogazione dell'indennità sostitutiva di mensa corrisposta dai datori di lavoro ai propri dipendenti tramite un'applicazione per smartphone commercializzata in Italia dalla società titolare istante del portale alcuni importi relativi ai pasti dai medesimi consumati presso un qualunque esercizio commerciale, nella pausa dedicata concorrono, ai fini Irpef, integralmente alla determinazione del reddito di lavoro dipendente del percettore. L'Agenzia delle Entrate, afferma [...]

Bilanci: Impatto della pandemia da Covid-19 sui bilanci delle imprese relativi all’esercizio 2019 ​- Caso 5/2020 di ASSOMINE

Il Caso 5/2020 - Impatto della pandemia da Covid-19 sui bilanci delle imprese relativi all’esercizio 2019 Con la pubblicazione del caso n. 5/2020 Assonime ha analizzato le conseguenze della pandemia da Covid-19 sui bilanci relativi all'esercizio 2019. Sulla base delle analisi condotte Assonime conclude non si dovrà procedere alla rettifica dei conti 2019 mentre nella nota integrativa dovrà essere data informazioni qualora gli eventi e i conseguenti effetti siano considerati rilevanti per l’impresa. Pertanto gli impatti negativi della pandemia non generano effetti nei processi di valutazione, ivi inclusi quelli di impairment test dei valori iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019. In particolare viene evidenziato come gli effetti della pandemia dovranno essere attentamente valutati per l'anno solare 2020. Si ricorda che i fatti successivi alla chiusura dell’esercizio sono trattati, in modo sostanzialmente simile: per i [...]

Per il reato di omesso versamento IVA vale solo il debito risultante dalla dichiarazione presentata

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12378 depositata il 17 aprile 2020 intervenendo in tema del reato di cui all'articolo 10 ter del D.Lgs. n. 74/2000 riaffermando che "ai fini della integrazione del reato di omesso versamento dell'IVA di cui all'art. 10 -ter del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, l'entità della somma da versare, costituente il debito IVA, è quella risultante dalla dichiarazione del contribuente e non quella effettiva, desumibile dalle annotazioni contabili." La vicenda ha riguardato il legale rappresentate di una società a responsabilità limitata il quale imputato del reato di omesso versamento IVA veniva successivamente condannato dal Tribunale. L'indagato proponeva ricorso, avverso la decisione del Tribunale, inanzi alla Corte di Appello. I giudici di secondo grado confermavano la sentenza impugnata. Il condannato proponeva ricorso in cassazione fondato su [...]

Compete al giudice penale la determinazione dell’imposta evasa, quale imposta imposta dovuta e non versata, suscettibile dapprima di sequestro e, poi, di confisca

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12050 depositata il 14 aprile 2020 intervenendo in tema di reato di omesso versamento IVA ha ribadito che "in materia di reati tributari, spetta esclusivamente al giudice penale il compito di determinare l’ammontare dell'imposta evasa, da intendersi come l'intera imposta dovuta e non versata, suscettibile dapprima di sequestro e, poi, di confisca, in base a una verifica che può venire a sovrapporsi ed anche entrare in contraddizione con quella eventualmente effettuata dal giudice tributario, non essendo configurabile alcuna pregiudiziale tributaria" La vicenda ha riguardato l'amministratore di una società a responsabilità limitata accusato del reato di cui art. 3 d.lgs. n. 74 del 2000 per non aver applicato l'iva sulle vendite effettuate, mediante la falsa attestazione dello status di esportatore abituale degli acquirenti. Nei confronti dell'imputato [...]

Non compete l’agevolazione prima casa per un villino composto da due unità abitative anche se acquisto “pro indiviso” da due soggetti

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7850 depositata il 16 aprile 2020 intervenendo in tema di agevolazione "prima casa" ha riaffermato che "In tema di agevolazioni per l'acquisto della "prima casa", per stabilire se l'abitazione sia di lusso non assume specifica rilevanza la destinazione che l'acquirente o gli acquirenti attribuiscono al bene, sicché, in caso di acquisto "pro indiviso" di un unico cespite immobiliare (nella specie, villino di due piani, con locale autorimessa e terreno pertinenziale) da parte di due acquirenti, non è consentito il frazionamento della superficie utile tra i medesimi (nella specie, imputando a ciascuno di essi un piano dello stabile) come se il rogito notarile riguardasse due autonome alienazioni, ostandovi la con titolarità indivisa dei diritti sul bene, che consente, ai sensi dell'art. 1102 c.c., a ciascun comunista la facoltà di [...]

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