
Legittimo l’utilizzo delle dichiarazioni del contribuente rese in casa sua o nei locali ad uso promiscuo anche senza autorizzazione della procura
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 612 depositata il 15 gennaio 2020 intervenendo in tema di utilizzabilità delle dichiarazioni del contribuente in mancanza dell'autorizzazione di accesso nell'abitazione o locali ad uso promiscuo della procura ha ribadito che "l'inutilizzabilità delle prove acquisite a mezzo di un accesso domiciliare illegittimo riguarda solo le prove e/o le fonti di prova per le quali l'accesso medesimo abbia costituito una condizione necessaria, come è di regola per le cosiddette prove dirette, rappresentate dalle ispezioni attraverso le quali gli agenti acquisiscono conoscenza mediante percezione diretta dei fatti, principali e secondari, da provare, ovvero le perquisizioni o requisizioni ed in generale tutte le forme di apprensione materiale diretta di documenti o di altre cose che nel corso dell'accesso e della conseguente ispezione vengano rinvenute e autoritativamente acquisite." La vicenda ha riguardato [...]
Ritenute fiscali ed appalti: come calcolare l’importo dell’affidamento di un’opera o più opere o di uno o più servizi
Nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 1/E del 12 febbraio 2020 è stato precisato al paragrafo 3.2.1 che la prima condizione, per l'applicazione degli obblighi di cui all'articolo 17-bis del D.Lgs. n. 241/97 e di divieti alla compensazione tra debiti e crediti tributari, è che vi sia un affidamento a un’impresa del compimento di un’opera o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore ad euro 200.000. Nella circolare in commento l'Agenzia delle Entrate ai fini della verifica del superamento o meno della soglia dei 200.000 euro occorre considerare: il periodo di riferimento va sempre riferito all’anno solare per cui il perido sarà sempre compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre. Questo anche qualora i contratti, o le modifiche contrattuali che impattano sul corrispettivo, siano stati stipulati in corso [...]
Ritenute fiscali negli appalti, le violazioni fino al 30 aprile 2020 non saranno sanzionate
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 1/E del 12 febbraio 2020 con cui ha fornito i primi chiarimenti sul nuovo obbligo di cui all'articolo 17-bis del D.Lgs. n. 241 del 1997, introdotto dall'articolo 4 del D.L. n. 129 del 2019, relativo alle ritenute negli appalti di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro. Nella circolare in commento l'Agenzia delle Entrate hanno illustrato l'ambito oggettivo e soggettivo di tale nuovo adempimento. Inoltre fornisce anche importanti chiarimenti inerente il profilo sanzionatorio. Il comma 4 dell'articolo 17-bis del D.Lgs. n. 241/97 statuisce che: il committente ha l’obbligo di richiedere, all'appaltatore e subappaltatore, copia dei modelli F24 di versamento delle ritenute. Qualora l'appaltatore e/o subappaltatore non adempie alla richiesta o non abbia proceduto agli obblighi di cui all'art. 17-bis o di errati versamenti, il committente deve sospendere il [...]
Illegittimo la sentenza per vizio di motivazione qualora non si esprime sulla malattia del socio ed assenze dei dipendenti ai fini della congruità dell’accertamento fondato sugli studi di settore
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1495 depositata il 23 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento fondato sugli studi di settore ha statuito che "in materia di accertamento tributario effettuato dall'Amministrazione finanziaria valendosi degli studi di settore, assume un indubbio rilievo il contraddittorio istituito con il contribuente, che già in sede precontenziosa può proporre ogni difesa. Tuttavia, "l'esito del contraddittorio ... non condiziona l'impugnabilità dell'accertamento, potendo il giudice tributario liberamente valutare tanto l'applicabilità degli "standards" al caso concreto, da dimostrarsi dall'ente impositore, quanto la controprova offerta dal contribuente che, al riguardo, non è vincolato alle eccezioni sollevate nella fase del procedimento amministrativo e dispone della più ampia facoltà, incluso il ricorso a presunzioni semplici, anche se non abbia risposto all'invito al contraddittorio in sede amministrativa" La vicenda ha riguardato una società di persone [...]
Per la determinazione della plusvalenza realizzata, in tema di accertamento, con la vendita di un immobile è illegittimo il riferimento a generiche fatture di vendita ed atti notarili
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 30364 depositata il 21 novembre 2019 intervenendo in tema di accertamento con si rideterminano i prezzi di vendita degli immobili, alla stregua delle fatture di vendita, dei contratti notarili, dei dati catastali, muovendo dai dati dell'Osservatorio del Mercato Mobiliare (OMI) ha riaffermato che "in seguito alla sostituzione dell'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 ad opera dell'art. 24, comma 5, della l. n. 88 del 2009, che, con effetto retroattivo, stante la sua finalità di adeguamento al diritto dell'Unione europea, ha eliminato la presunzione legale relativa di corrispondenza del corrispettivo della cessione di beni immobili al valore normale degli stessi l'accertamento di un maggior reddito derivante dalla predetta cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato [...]
Contratti a progetto (ratione temporis applicabile) quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l’individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell’autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso
Contratti a progetto (ratione temporis applicabile) quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell'autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso
Ritenute fiscali ed appalti: approvato il certificato che attesta i requisiti per la disapplicazione dei nuovi obblighi (DURC fiscale)
Con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia n. 54730 del 6 febbraio 2020 è stato approvato lo schema di certificato di sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 17-bis, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il predetto provvedimento dispone che il certificato: attesta la sussistenza dei requisiti previsti dal citato articolo 17-bis, con riferimento all’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza di cui al comma 2 dell’articolo 17-bis viene messo a disposizione a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese; ha una validità di quattro mesi dalla data del rilascio; è messo a disposizione dell’impresa o di un suo delegato presso un qualunque ufficio territoriale della Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale dell’impresa, salvo diverso atto organizzativo adottato dal Direttore provinciale; è esente da imposta di bollo oltre che dai tributi speciali. [...]
Ritenute in caso di appalto o di affidamento di opere e servizi e primi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate
Il Decreto Legge n. 124 del 2019, convertito con modificazione dalla legge n. 157 del 2019, ha introdotto un nuovo obbligo in capo all’appaltatore e al committente nell'ambito della nuova disciplina relativa al versamento delle ritenute fiscali operate dalle aziende appaltatrici per i lavoratori impegnati nell’appalto o di affidamento di opere e servizi, in presenza dei requisiti appresso specificati. Il nuovo obbligo comporta che entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l’impresa appaltatrice è obbligata ad inviare al committente la copia delle deleghe di pagamento delle ritenute e l'elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente. Qualora l’impresa appaltatrice non adempia correttamente agli obblighi di cui è gravato, ovvero in caso di omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali, il committente dovrà [...]