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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Accertamento IVA e contraddittorio endoprocedimentale: l’assolvimento dell’onere gravante sul contribuente non può ritenersi assolto dalle iniziative prese dall’ufficio in sede di mediazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3227 depositata l' 11 febbraio 2020 intervenendo in tema di accertamento di tributi armonizzati e relativo obbligo del contraddittorio endoprocedimentale ha statuito che "nessun elemento in favore dell'assolvimento dell'onere anzidetto da parte della contribuente può desumersi dalle iniziative prese dall'ufficio in sede di mediazione ex art. 17 bis del d.lgs. n. 546 del 1992, perché, in tale sede, l'ufficio persegue esclusivamente lo scopo di deflazionare il contenzioso, senza necessariamente condividere le concessioni fatte e perché, inoltre, secondo l'orientamento giurisprudenziale sopra riferito, il contribuente è tenuto ad indicare quali particolari argomentazioni, ovvero quali specifiche circostanze, situazioni o documenti, diverse da quelle esplicitati nel ricorso, avrebbe potuto addurre, qualora le fosse stato assicurato il contraddittorio endoprocedimentale" La vicenda ha riguardato una società in nome collettivo a cui veniva notificato un [...]

Bonus facciate misura, adempimenti e modalità operative

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 14 febbraio 2020 ha illustrato il nuovo bonus introdotto dai comma 219 al 223 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio 2020) c.d. bonus facciate. Il provvedimento normativo sopra richiamato prevede per coloro che sosterrano e documenteranno nel corso del 2020 una detrazione d'imposta pari al 90% della spesa  per interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici  ubicati nelle zone A o B di cui al D.M. Lavori pubblici n. 1444/1968. La circolare n. 2/E del 14 febbraio emanata dall'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi. In particolare al punto 1.  ha precisato che sotto il profilo soggettivo il bonus può essere usufruito da tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio [...]

Ritenute fiscali negli appalti ed utilizzo beni strumentali del committente

La circolare n. 1/E del 12 febbraio 2020 dell'Agenzia delle Entrate ha trattato, anche se in modo non approfondito, anche il requisito inerente all’utilizzo di beni strumentali del committente. Il nuovo obbligo posto in capo all’impresa appaltatrice, subappaltatrice o affidatarie consiste nel trasmettere al committente le quietanze dei modelli F24 inerenti ai versamenti delle ritenute e delle altre informazioni relative ai dipendenti. Mentre pone l'obbligo di controllo in capo al committente. Si rammenta che il comma 5 dell'articolo 17-bis del D.Lgs. n. 241/97 (introdotto dall'articolo 4 del D.L. n. 124 del 2019) prevede che i nuovi adempimenti in ordine alle ritenute fiscali trovano applicazione solo se sussistono i seguenti presupposti e condizioni: che l’affidamento a un’impresa del compimento di un’opera o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore ad euro [...]

Dichiarazione IVA 2020: principali novità, termine di presentazione e versamento, sanzioni

Con il provvedimento n. 8938 del 15 gennaio 2020 del direttore dell'Agenzia delle Entrate sono stati approvati i modelli di dichiarazione IVA/2020 concernenti l'anno 2019, con le relative istruzioni, da presentare nell'anno 2020 ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. La dichiarazione annuale IVA è il modello con cui tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali, salvo i casi di esonero, sono obbligati a comunicare con invio telematico all’Agenzia delle Entrate il riepilogo di tutte le operazioni attive e passive poste in essere nel corso dell'anno precedente a quello in cui si presenta il modello. Ai sensi dell'articolo 8 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 il modello IVA 2020 deve essere inviato telematicamente tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020. In base al primo comma dell’art. [...]

Nota di variazione: termine di emissione e diritto alla detrazione

L'Agenzia delle Entrate ha emanato il principio di diritto n. 5 del 13 febbraio 2020 in tema di emissione della nota di variazione in diminuzione ed esercizio del diritto alla detrazione IVA. Nel predetto documento si evidenzia che al verificarsi di uno dei presupposti per l'emissione della nota di variazione in diminuzione ai fini IVA, per effetto del richiamo all'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, contenuto nell'articolo 26 del medesimo decreto, il diritto alla detrazione può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione IVA relativa all'anno in cui il predetto diritto è sorto ed alle condizioni esistenti al momento da cui si può esercitare il diritto medesimo. Ai sensi del comma 5 dell'articolo 26 del DPR n. 633/72 la nota di variazione, emessa entro il predetto termine, [...]

Per il reato di dichiarazione fraudolente con uso di fatture false è decisivo la mancata esecuzione di azioni di recupero di crediti e la sproporzione tra fatturato e numeri di dipendenti

La Corte di Cassazione, sezione panale, con la sentenza n. 222 depositata l' 8 gennaio 2020 intervenendo in tema di reato di dichiarazione fraudolente di cui all'articolo 2 del D.Lgs. n. 74/2000 ha riaffermato che ai fini della configurazione del reato sono idonei i seguenti indici "il rapporto, sproporzionato, tra il numero ed il costo dei dipendenti rapportati agli importi corrispondenti al fatturato, la mancata azione in giudizio per riscuotere dai clienti il saldo delle fatture emesse" La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una cooperativa accusato del reato di cui all'art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000, per avere, al fine di evadere le imposte, indicato nella dichiarazione dei redditi elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture per operazioni in parte inesistenti. L'imputato veniva condannato dal Tribunale per il reato ascritto. L'amministratore avverso la [...]

Il reato di omesso versamento IVA viene escluso per forza maggiore solo se l’imprenditore dimostra di aver posto in essere, senza successo per causa a lui non imputabile, tutte le misure idonee a reperire la liquidità necessari per adempiere il proprio debito fiscale

Il reato di omesso versamento IVA viene escluso per forza maggiore solo se l'imprenditore dimostra di aver posto in essere, senza successo per causa a lui non imputabile, tutte le misure idonee a reperire la liquidità necessari per adempiere il proprio debito fiscale

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