
Mancato espletamento della visita medica preassuntiva del minore – Cassazione sentenza n. 5464 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5464 depositata il 4 febbraio 2014 intervenendo in tema di reati inerenti il lavoro minirile ha statuito che qualora il datore di lavoro intenda assumere un lavoratore minorenni è obbligato a far sottoporre gli stessi a visita medica preassuntiva, prima di adibirli al lavoro in cantiere. La vicenda ha avuto origine da un controllo di una impresa individuale che aveva assunto alle proprie dipendenze due minori senza sottoporli a visita medica preassuntiva, attestante la loro idoneità alla attività lavorativa. Il Tribunale ha dichiarato l'imprenditore colpevole del reato di cui all'art. 26, co. 2, in relazione all’art. 8, co. 1, L. 977/1967. Per la cassazione della sentenza del giudice di merito l'imprenditore, per il tramite del proprio difensore, proponeva ricorso, basato su tre motivi di censura, [...]
Responsabilità dell’amministratore per danno in re ipsa – Cassazione sentenza n. 2324 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 2324 depositata il 3 Febbraio 2014 intervenendo in tema di azione sociale nei confronti dell'amministratore ha statuito che la tenuta in modo sommario e non intellegibile della contabilità sociale è di per sé giustificativa della condanna dell'amministratore al risarcimento del danno, in sede di azione di responsabilità promossa dalla società a norma dell'art. 2392 cod. civ., vertendosi in tema di violazione da parte dell'amministratore medesimo di specifici obblighi di legge, idonea a tradursi in un pregiudizio per il patrimonio sociale. La vicenda ha riguardato un amministratore di una società di capitale che veniva fatto oggetto di un'azione di responsabilità per una serie di irregolarità dai soci che si erano rivolti al Tribunale. I giudici avevano accertata la responsabilità dell'amministratrice nel corso di giudizio di convalida [...]
Omesso versamento IVA ed attenuante per l’estinzione del debito – Cassazione sentenza n. 5681 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5681 depositata il 5 febbraio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali di cui all'articolo 10 ter del D.Lgs. 74/2000 per omesso versamento IVA ha affermato che ai fini dell’applicazione della circostanza attenuante non basta la semplice rateazione del debito fiscale, è sempre necessario l’integrale pagamento di quanto delittuosamente non corrisposto. La vicenda è stata originata dalla denucnia, da parte del fisco, dell'amministratore di una società di capitale per il reato di cui all'articolo 10 ter del D.Lgs. 74/2000 per aver omesso il versamento dell'IVA per una somma superiore ai 50 mila euro. il Tribunale riconosceva colpevole dei reati acritti l'amministratore della società conseguentemente lo condannava alla pena detentiva di di mesi due e giorni 20 di reclusione. L'imputato impugnava la decisione del giudice di [...]
Danno di immagnine per fatture per operazioni inesistenti – Cassazione sentnza n. 5481 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5481 depositata il 4 febbraio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha precisato la fattura è documento idoneo a rappresentare un costo dell'impresa, attesa la disciplina del suo contenuto ex art. 21, D.P.R. n. 633 del 1972, tale che in ipotesi di fatture che l'Amministrazione ritenga relative ad operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti, ha l'onere di provare che l'operazioni commerciale oggetto della fattura non è stata posta in essere. Tale prova, ex artt. 39, comma 1, lett. d), D.P.R. n. 600 del 1973 e 54, comma 2, D.P.R. n. 633 del 1972, potrà essere fornita anche mediante presunzioni, nel qual caso passerà a carico del contribuente l'onere di dimostrare la effettiva esistenza delle operazioni contestate. Per cui l'Agenzia delle Entrate non è legittimatà a [...]
Termine di notifica dall’ispezione ex art. 12, co. 7, Legge n. 212/2000 – Cassazione sentenza n. 2587 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2587 depositata il 5 febbraio 2014 intervenendo in materia dei termini di emissione dell'atto impositivo ha affermato che qualora il contribuente si è reso autore di ripetute violazioni penali tributarie costituisce valido motivo per emettere l’avviso di accertamento prima dello scadere del termine di sessanta giorni previsto dalla Statuto del contribuente. La vicenda ha visto protagonista una società di capitale che in seguito ad una verifica fiscale e al conseguente PVC veniva emesso e notificato un avviso di accertamento ai fini IVA. La società impugnava tale atto impositivo inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale eccependo la nullità dell’avviso per violazione dell’art. 12, comma 7, L. n. 212 del 2000, oltre che per la mancata autorizzazione all’accesso, e deduceva l’infondatezza della pretesa tributaria nel merito. I giudici [...]
IRAP esclusione dei professionisti che hanno tirocinanti – Cassazione ordinanza n. 2520 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 2520 depositata il 5 febbraio 2014 intervenendo in tema di presupposti per l'applicazione IRAP ha statuito che nel caso in cui un professionista, per lo svolgimento della propria attività, non si avvalga di dipendenti, ma unicamente di praticanti; non potrà dirsi autonomamente organizzato e come tale non sarà assoggettabile all’imposta regionale sulle attività produttive. La vicenda ha riguardato un commercialista che aveva proposto una istanza di rimborso IRAP relativamente agli anni 2003 e 2004 al quale era seguito il silenzio rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il professionista avvesro il silenzio diniego propose ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici rigettarono le doglianze del ricorrente. Il commercialista impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che, però, confermava la [...]
Omesso versamento delle ritenute certificate per mancanza di liquidità – Cassazione sentenza n. 5467 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5467 depositata il 4 febbraio 2014 intervenendo in tema di omesso versamento dei tributi ha affermato che il mancato versamento delle imposte dovute da parte dell’imprenditore non può essere giustificato dallo stato di crisi di liquidità in cui versa l’azienda, anche se in astratto non è possibile escludere l'assenza di dolo o l'assoluta impossibilità di assolvere all'obbligazione tributaria qualora venga provato che il medesimo stato di crisi non sia imputabile al contribuente e che detta crisi non possa essere stata adeguatamente fronteggiata tramite il ricorso, da parte dell'imprenditore, a idonee misure da valutarsi in concreto. La vicenda ha visto protagonista l'amministratore di una s.r.l. al quale veniva contestato il reato di cui all'articolo 10 bis d. Igs. 10 marzo 2000, n. 74 per non aver versato entro i termini previsto per [...]
Termine di emissione dell’accertamento a seguito di ispezione e nullità della notifica – Cassazione sentenza n. 2595 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione trbutaria, con la sentenza n. 2595 depositata il 5 febbraio 2014 intervenendo in tema di accertamenti fiscali ha statuito che ai fini di derogare da quanto disposto dall'articolo 12 co. 7, Legge n. 212/2000 non rappresenta una causa di urgenza la decadenza del potere di accertamento per il periodo di imposta oggetto di rettifica. La vicenda ha tratto origine dalla verifica fiscale disposta nei confronti di una società di capitale conclusasi con la redazione del PVC a cui faceva seguito, prima dello scadere del termine dei 60 giorni disposti dall'articolo 12 comma 7 dello Statuto dei contribuenti, la notifica di un avviso di accertamento, emesso dall'Amministrazione Finanziaria sulla base del PVC, per il recupero dell'IVA. La società contribuente impugnava l'atto impositivo notificatele inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale eccependo, tra le [...]