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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bancarotta fraudolenta patrimoniale per svendita quale condotta dissipativa – Cassazione sentenza n. 6342 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 6342 depositata il 10 febbraio 2014 intervenendo in materia di reati fallimentari ha affermato che può rispondere del reato di bancarotta fraudolenta l’imprenditore che ha venduto la merce a prezzi scontatissimi. La vicenda ha avuto origine dal fallimento di una impresa individuale, esercente la vendita al dettaglio di abbigliamento, il cui titolare veniva accusato dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Il Tribunale condannava per i reati ascritti l'imputato. Avverso la sentenza del giudice di prime cure l'imprenditore propose gravame dinanzi alla Corte di Appello che confermava la decisione del giudice di primo grado. Per la cassazione della sentenza del giudice di seconde cure il titolare dell'impresa individuale, per il tramite del proprio difensore, proponeva ricorso, affidandosi a due motivi di censura, alla Corte [...]

Diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro in caso di infortunio – Cassazione sentenza n. 2455 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 2455 depositata il 4 Febbraio 2014 intervenendo in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro affermando che è onere del datore di lavoro (o della persona da lui nominata) provvedere alla sorveglianza diretta dei sottoposti, al fine di evitare che gli stessi operino senza quelle precauzioni necessarie a garantire la loro sicurezza. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che aveva subito un infortunio a causa della caduta da un'impalcatura mentre eseguiva alcune opere di montaggio e smontaggio. Per tale attività lavorativa risulta obbligatorio cintura di sicurezza, debitamente agganciata, qualora non sia possibile disporre di impalcature di protezione o di parapetti. Dagli atti processuali era risultato che il lavoratore svolgeva la predetta atività senza alcune di tali misure di prevenzioni. Il Tribunale adito si era [...]

Frode carosello e prova della presunzione della piena conoscenza della frode – Cassazione sentenza n. 2382 del 2014

La corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2382 depositata il 4 febbraio 2014 intervenendo in tema di detraibilità IVA ha riaffermato che nelle frodi carosello, il meccanismo dell'operazione e gli scopi che la stessa si propone, fanno presumere la piena conoscenza della frode e la consapevole partecipazione all'accordo simulatorio del beneficiario finale. Ne consegue che l'IVA assolta da quest’ultimo nelle operazioni commerciali con la società filtro non è detraibile, anche se le operazioni siano state effettivamente compiute e le relative fatture, al pari dell'intera documentazione contabile, sembrino perfettamente regolari. Infatti, gli scopi dell’operazione, ovvero l’acquisto di prodotti a prezzi più bassi e pertanto la possibilità di praticare prezzi di vendita più concorrenziali, senza rinunciare al margine, con conseguente alterazione delle principali regole di mercato, fanno del beneficiario finale un attore consapevole nell’architettura [...]

IRAP esclusione per il medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale e che utilizzo di più studi professionali – Cassazione ordinanza n. 2967 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 2967 depositata il 10 febbraio 2014 intervenendo in tema di presupposti IRAP ha affermato che il medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale non è soggetto all’imposta regionale sulle attività produttive neanche quando utilizzi due studi. La vicenda ha riguardato un medico che aveva chiesto il rimborso di quanto pagato a titolo di IRAP ritenendo escluso da tale imposta il reddito prodotto. Il contribuente avverso il diniego dell'Agenzia al rimborso proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolsero le doglianze del ricorrente. L'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso avverso la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria  Regionale. I giudici territoriali confermano la sentenza di primo grado. Per la cassazione della sentenza del giudice di seconde cure l'Amministrazione finanziaria propone ricorso alla Corte [...]

Procedura di licenziamento collettivo ed indicazione dei metodi di licenziamento – Cassazione sentenza n. 2298 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 2298 depositata il 3 Febbraio 2014 intervenendo in tema di licenziamenti ha riaffermato che la comunicazione di cui all'art. 4, c. 9, nel momento in cui fa obbligo al datore di indicare puntualmente le modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare, intende consentire ai lavoratori interessati, alle organizzazioni sindacali e agli organi amministrativi di controllare la correttezza dell'operazione di collocamento in mobilità e la rispondenza agli accordi raggiunti. La vicenda ha riguardato un dipendente a cui era stato comunicato il licenziamento nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo ai sensi della L. 23.07.1991 n. 223. Il dipendente sosteneva che i prospetti allegati alla comunicazione scritta inviata dal datore all’Ufficio regionale LMO ai sensi dell’art. 4, c. 9, [...]

Violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro per omissione della manutenzione delle reti protettive – Cassazione sentenza n. 4961 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4961 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in materia di reati per violazione delle norme sulla sicurezza sui luohi di lavoro ha affermato che la colpevolezza del datore di lavoro che non ha osservato le disposizioni in materia disicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008 e successive mod., anche se l’infortunio è occorso ad una persona terza rispetto all’ambito imprenditoriale. Per cui risulta l'obbligo da parte del datore di lavoro di predisporre il documento di valutazione della sicurezza includendo gli obblighi di manutenzione. La vicenda ha avuto origine da una lesione subita da una giocatrice che veniva colpita all'occhio sinistro dalla pallina da golf che, lanciata da un giocatore dalla vicina buca 3, non veniva trattenuta dalle reti lacerate e forate. Il Tribunale ha dichiarato non doversi procedere nei confronti del Presidente del GOLF [...]

Separazione consensuale dei coniugi e perdita del beneficio prima casa – Cassazione sentenza n. 2263 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con Sentenza n. 2263 depositata il 3 febbraio 2014 intervenendo in tema di  agevolazione fiscale per l'acquisto "prima casa" ha stabilito che nell’ambito della separazione consensuale, decade dai benefici spettanti per l’acquisto della “prima casa” (imposte di registro, ipotecarie, catastali “agevolate”), il marito che abbia trasferito alla moglie l’immobile, qualora non provveda al riacquisto di altro immobile entro un anno, ai sensi della nota II-bis, all’art. 1 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 131/1986. La vicenda ha riguardato una coppia di coniugi che successivamente all'acquisto dell'abitazione avevavo deciso di separarsi per cui veniva emesso il provvedimento di omologazione del Tribunale seppur legittima l’atto di separazione non legittima il trasferimento dell’immobile ai fini del mantenimento del beneficio prima casa.  L'Amministrazione finanziaria emetteva avviso di liquidazione con cui recuperava le [...]

Delibera del condominio del conferimento incarico al legale e liquidazione della parcella – Cassazione sentenza n. 2153 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 2153 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di onorari ha statuito che non ha diritto a ulteriori compensi per la transazione l’avvocato che ha ricevuto da un condominio l’incarico di agire in via monitoria nei confronti di due condomini morosi se non prova di aver avuto anche uno specifico mandato a transigere. La vicenda ha visto protagonista un legale che chiedeva al Giudice di Pace l'emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del Condominio per prestazioni professionali in favore dell’ingiunta. Il legale aveva dedoto di aver ricevuto dall'amministratore del Condominio l'incarico di agire in via monitoria nei confronti di due condomini morosi e di aver soddisfatto gli interessi dell'ente mandante, dopo la formale redazione di una costituzione in mora, mediante l'assistenza alla stipulazione [...]

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