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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Omesso versamento di ritenute certificate per causa di forza maggiore – Cassazione sentenza n. 5905 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5905 depositata il 7 febbraio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che per il reato di cui all'articolo 10 bis del D.Lgs. 74/2000 inerente all'omesso versamento delle ritenute certificate  è sufficiente il dolo generico (Cass. S.U. n. 37425/2013) ben distinto, della impossibilità materiale di effettuare una condotta diversa rispetto a quella sanzionata dall'articolo 10 bis per indisponibilità della somma necessaria ai versamenti delle ritenute d'imposta, impossibilità riconducibile all'articolo 45 c.p. sotto forma di forza maggiore. Inoltre hanno chiarito che non può escludersi in assoluto che la omissione possa derivare in toto da una causa di forza maggiore, la quale, tenuto conto della conformazione del reato, ragionevolmente può anche configurarsi, a seconda dei casi concreti, in una imprevista e imprevedibile indisponibilità del necessario denaro non correlata in [...]

Nullità della notifica a coinquilino – Cassazione sentenza n. 2705 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2705 depositata il 6 febbraio 2014 intervenendo in tema di notifiche ha statuito che la cartella di pagamento deve essere annullata se l’atto prodromico è stato consegnato a persona che si è qualificata come coinquilino. Solo il vincolo di parentela o di affinità giustifica la presunzione che l’atto sarà consegnato al suo destinatario. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Amministrazione Finanziaria notificava un avviso di rettifica per imposte di successione a cui faceva seguito l'iscrizione al ruolo, per cui alla contribuente veniva notificata la Cartella di pagamento. La contribunete impugnava la cartella di pagamento inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici in accoglimento delle doglianze in merito alla irritualità della notifica dell'atto prodromico avvenuta nelle mani di "persona che vive in casa [...]

IRAP: non sono imponibili le sopravvenienze attive da concordato – Interpello del’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 5378 del 2014 proposto da da un liquidatore giudiziale di una società per azioni ammessa ai benefici dell'istituto del concordato preventivo, successivamente omologato dal Tribunale in merito alle sopravvenienze attive conseguite a seguito del l'omologa del concordato preventivo e derivanti dalla falcidia dei debiti verso i creditori ha chiarito che le predette sopravvenienze non concorrono alla formazione della base imponibile Irap. Nel caso di specie la società ha presentato interpello in base all'articolo 11 dello Statuto del contribuente ponendo il quesito sulla corretta interpretazione dell'articolo 5 del Dlgs 446/1997 con il quale dispone che la base imponibile Irap è data dalla differenza tra il valore e i costi della produzione (differenza tra la voce A e B del prospetto di conto economico). L'articolo 5 comma 1, del Dlgs [...]

Riclassamento di unità immobiliare ed obbligo di motivazione – Cassazione ordinanza n. 2357 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 2357 depositata il 3 febbraio 2014 intervenendo in tema di riclassificazione catastale ha statuito che l’atto di attribuzione d’ufficio di un nuovo classamento, recante l’aumento della rendita catastale, è nullo quando non dà conto delle trasformazioni intervenute sulla singola unità immobiliare o nell’ambiente circostante. La vicenda ha avuto origine dalla notifica di un avviso di classamento da parte dell'Agenzia del Territorio. Il contribuente avverso tale atto proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Agenzia del Territorio impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che accoglieva l'appello proposto dall'Amministrazione Finanziaria. I giudici territoriali hanno ritenuto esente da vizi l’atto di classamento, sia per ciò che concerne la censurata carenza di motivazione, sia per [...]

Responsabilità solidale tra coniugi se presentata dichiarazione congiunta – Cassazione sentenza n. 2223 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2223 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di responsabilità solidale ha affermato che qualora i coniugi abbiano presentato dichiarazione congiunta dei redditi “per il pagamento dell’imposta, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a ruolo a nome del coniuge”, prevista dall’art. 17, ultimo comma, della Legge n. 114/1977, vale anche per gli accertamenti dipendenti da comportamenti non riconducibili alla sfera volitiva e cognitiva di entrambi, in quanto conseguenti ad atti di accertamento in rettifica condotti esclusivamente nei confronti di uno solo di essi. La vicenda ha visto protagonisti una coppia di coniugi a cui l'Amministrazione Finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento rideterminando il reddito d’impresa della S. con applicazione del DPCM 29 gennaio 1996 in ragione della «irrealtà dei ricavi dichiarati sulla base degli [...]

Equitalia e calcolo soglia per l’iscrizione ipotecaria – Cassazione sentenza n. 2190 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2190 depositata il 31 gennaio 2014 intervenendo in tema di determinazione del limite per le iscrizione ipotecarie ha statuito che ai fini del calcolo della soglia oltre la quale può essere iscritta l’ipoteca, vanno computati anche i crediti oggetto di contestazione da parte del contribuente. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui il concessionario della riscossione aveva provveduto alla iscrizione ipotecaria per debiti scritto al ruolo, scaduto e non pagati per contributi Inail, sanzioni amministrative per violazione del codice della strada e tributi. Il contribuente avverso tale procedura ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze della ricorrente ed annullava l'iscrizione ipotecaria. Il Concessionario della riscossione impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici confermarono [...]

Impianto di videoripresa puntato sui dipendenti al lavoro e violazione della riservatezza – Cassazione sentenza n. 4331 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4331 depositata il 30 gennaio 2014  intervenendo in tema dei diritti dei lavoratori sanciti dallo statuto ha affermato che l'installazione di telecamere all'interno dell'azienda e puntate direttamente sui dipendenti, effettuata senza attendere l'autorizzazione della DTL o l'accordo con le rappresentanze sindacali, comporta la responsabilità penale del datore di lavoro, anche se le stesse risultano spente. La vicenda ha riguardato il rappresentante legale di una società di persona che aveva installato un impianto audiovisivo all'interno del supermercato senza aver esperito la procedura di cui all'articolo 4 della legge 300/70. Il Tribunale condannava l'amministratore alla pena di € 200 di ammenda per il reato di cui all'articolo 4, comma 2, I. 300/1970. Il datore di lavoro nel ricorso, per il tramite del proprio difensore, proposto per la cassazione della decisione [...]

Piani di inserimento professionale e mancata formazione – Cassazione sentenza n. 2055 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 2055 depositata il 30 gennaio 2014 intervenendo in materia di accertamento del rapporto di lavoro ha statuito che nell'ambito della normativa di cui alla decreto legge n. 299/1999 inerente i piani di inserimento professionale, ai fini dell’accertamento della sussistenza o meno di un rapporto di lavoro subordinato, grava sul datore di lavoro fornire la prova dell’assolvimento dell’obbligo di formazione del lavoratore e l’utilizzo effettivo del lavoratore all’interno dei progetti di inserimento. In mancanza di tale prova il rapporto di lavoro sarà considerato di natura subordinata. La vicenda ha riguardato una lavoratrice, premesso di essere stata assunta da una Società Cooperativa in ambito di un piano di inserimento professionale, abbia svolto attività lavorativa a favore della cooperativa assistenziale prima dell’inizio del piano di inserimento professionale. Pertnato [...]

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