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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Vendita box con aliquota ordinaria salvo prova contraria – Cassazione sentenza n. 1735 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1735 depositata il 28 gennaio 2014 intervenendo in materia di aliquota IVA ha statuito che nel caso in cui il costruttore di un edificio vende i box auto, con atto separato, a chi è già proprietario degli appartamenti, l’aliquota IVA applicabile è quella ordinaria, non quella agevolata ad eccezione nel caso in cui dimostri che gli immobili erano stati costruiti sin dall’inizio con le autorimesse.   La vicenda ha riguardato una società a cui l'Amministrazione Finanziaria aveva notificato un avviso di accertamento mediante il quale recuperava maggiore IVA  inerenti alla vendita di box auto a cui la società aveva applicato l'aliquota del 10% in luogo, secondo il Fisco, dell'aliquota ordinaria. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici [...]

Induzione e non concussione se la mazzetta viene data per smussare una verifica – Cassazione sentenza n. 3722 del 2014

La Corte di cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 3722 depositata il 28 gennaio 2014 intervenendo in tema di concussione ha statuito che il professionista che consegna ai funzionari dell'Agenzia delle Entrate, su sollecitazione di questi, una somma di denaro per evitare la formalizzazione di presunte irregolarità dopo un controllo fiscale non commette il reato di concussione ma incorre nella nuova e meno grave condotta penale di indebita induzione a dare o promettere utilità. Questo perché i funzionari avevano prospettato all'imprenditore un danno in sé lecito che sarebbe conseguito all'accertamento delle irregolarità fiscali effettivamente sussistenti e quindi non vi era stata alcuna costrizione. La vicenda ha riguardato due funzionari dell'Agenzia delle Entrate i quali effettuavano una verifica fiscale nei confronti di un imprenditore titolare di un bar. I due funzionari rilevate irregolarità fiscali e [...]

Liquidazione del danno biologico e morale per condotta persecutoria del datore di lavoro – Cassazione sentenza n. 687 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 687 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di danno per condotte persecutorie ha statuito che qualora vi sia stato, con la destinazione ad altre mansioni, il sostanziale svuotamento dell’attività lavorativa, non si può ricorrere al concetto di equivalenza delle mansioni, configurandosi un’ipotesi vietata anche nell’ambito del pubblico impiego. Inoltre la liquidazione del danno non patrimoniale deve essere complessiva e cioè tale da coprire l’intero pregiudizio a prescindere dai “nomina iuris” dei vari tipi di danno, i quali non possono essere invocati singolarmente per un aumento della anzidetta liquidazione. La vicenda ha riguardato un dipendente comunale il quale dopo essere stato nominato responsabile con funzioni dirigenziali del neoistituito settore tributi veniva destituito da tale incarico per la soppressione da parte del Comune dell'area tributi. Per [...]

Registrazione delle fatture in ritardo ed applicabilità delle sanzioni – Cassazione sentenza n. 656 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 656 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di sanzioni fiscali ha statuito che sono applicabile le sanzioni IVA per il ritardo nella registrazione delle fatture anche se l'irregolarità non ha precluso il calcolo dell'imposta e l'accertamento. Pertanto la ritardata registrazione non configurando un errore formale non possono trovare applicazione le norme dello statuto del contribuente. La vicenda ha riguardato una società che in seguito ad una verifica fiscale venivano rilevate  rilevava una serie di irregolarità tra cui il saldo negativo dal mastrino di contabilità per i verificatori tale elemento denotava  un'evasione di imposta per compensi percepiti in nero, emetteva un avviso di rettifica per l’anno 1997, disponendo la ripresa a tassazione di IVA, inoltre sanzionando la ritardata fatturazione di alcune operazioni. La società impugnava [...]

Configurazione di elusione fiscale nel caso di arrangiamenti formali del contratto valido – Cassazione sentenza n. 653 del 2014

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 653 depositata il 15 gennaio 2014 intervenendo in tema di elusione fiscale  ha stabilito che il Fisco può contestare l'elusione fiscale anche in caso di «arrangiamenti formali» del contratto valido, attuati al solo scopo di risparmiare le imposte. Inoltre hanno puntualizzato che le sentenze sull'Iva passate in giudicato e favorevoli al contribuente non impediscono all'Ufficio di contestare l'abuso del diritto. La vicenda ha riguardato una società immobiliare che aveva stipulato alcuni contratti preliminari di acquisto di terreni edificabili, i quali prevedevano che la vendita definitiva sarebbe potuta avvenire o mediante la cessione delle aree, oppure tramite cessione di quote di società di capitali, costituite dalla promittente venditrice. E difatti l’acquisto dei terreni avvenne mediante la cessione delle quote sociali. L'Amministrazione Finanziaria ritenendo le predette operazioni soggette ad [...]

Divieto di licenziamento della lavoratrice che contrae matrimonio – Cassazione sentenza n. 27055 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27055 depositata il 3 dicembre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che che è illegittimo il licenziamento di una lavoratrice effettuato in violazione del contenuto dell’art. 1 legge n. 7 del 1963 il quale dispone " del pari nulli sono i licenziamenti attuati a causa del matrimonio" specificando al comma 3 "si presume che il licenziamento della dipendente nel periodo intercorrente dal giorno della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.... a un anno dopo la celebrazione., sia stato disposto per causa di matrimonio". Il termine " disposto" non lascia adito a dubbi di sorta, così come correttamente sottolineato nella sentenza impugnata, che la presunzione di nullità riguarda ogni recesso che sia stato " deciso" nell’arco temporale indicato per legge, indipendentemente dal momento in cui [...]

Omesso versamento IVA ed irrilevanza della crisi dell’azienda – Cassazione sentenza n. 3639 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 3639 depositata il 27 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che viene consumato il reato di omesso versamento Iva il nuovo amministratore della società subentrato pochi giorni prima della scadenza del termine di versamento in quanto dall'esame della dichiarazione annuale e dei modelli di versamento avrebbe facilmente desunto la violazione. L’imprenditore ha l’obbligo di accantonare l’IVA incassata per far fronte all’obbligazione fiscale anche quando l’azienda è in difficoltà finanziarie. L’imposta incassata deve essere versata all’Erario e non può essere utilizzata per fronteggiare altre esigenze aziendali. La vicenda ha riguardato l'amministratore di una srl che nominato a pochi giorni dalla scadenza del 27 dicembre 2006 non eseguiva il pagamento dell'IVA consumandosi in tal modo il reato di cui all'articolo 10 - ter D.Lgs. n. 74/2000. [...]

Contratti di locazione nuovi codici tributi – Risoluzione n. 14/E del 2014

L'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 14/E del 24 gennaio 2014 ha provveduto ad istituire a istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 “Versamenti con elementi identificativi”, degli importi da pagare in relazione alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili (articolo 17, comma 1, del Testo Unico del Registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131). La risoluzione fa seguito al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 3 gennaio 2014 con cui in attuazione dell’articolo 2 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 8 novembre 2011 sono state estese le modalità di versamento di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relative alle somme dovute per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili esistenti nel [...]

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