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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Omesso versamento IVA è reato anche se l’azienda è in crisi – Cassazione sentenza n. 2614 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2614 depositata il 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che per la commissione del reato basta la coscienza e la volontà di non versare all’Erario le ritenute effettuate nel periodo considerato. Per la Corte le effettive indicazioni inerenti il momento di crisi economica in cui versa il contribuente e la conseguente dimostrazione che il mancato pagamento sia dipeso realmente dall’impossibilità incolpevole di effettuarlo possono escludere il reato di omesso versamento Iva. La vicenda ha riguardato l’amministratore di una società accusato del reato di cui all’art. 10-ter del DLgs. 74/2000 avendo omesso il versamento Iva alla prevista scadenza, per importi superiori a 50.000 euro entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo, ovvero entro il 27 dicembre 2006. Si difendeva invocando [...]

Regime del margine per la deduzione della fattura onere a carico del contribuente – Cassazione sentenza n. 1215 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n.1215 depositata il 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di agevolazioni IVA ha statuito che non è la mera indicazione sulla fattura che consente di beneficiare del regime del margine, in quanto sono necessari requisiti oggettivi dell'operazione. Tale prova è a carico del contribuente, che deve dimostrare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione del particolare trattamento Iva. La vicenda ha riguardato una società a cui l'Agenzia delle Entrate emetteva e notificava un avviso di liquidazione per rettificare l'Iva, su degli acquisti effettuati da fornitori comunitari con l'applicazione del regime del margine.  Per l'Amministrazione finanziaria le fatture ricevute dalla società pur riportando la dicitura «operazione soggetta al regime del margine», ed al di là dell'aspetto formale, mancavano ulteriori elementi a conferma che sull'operazione si potesse applicare il [...]

Donazione non è sufficiente la cointestazione del conto corrente – Cassazione sentenza n. 809 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 809 depositata il 16 gennaio 2014 intervenendo in tema di donazione ha statuito che la cointestazione del conto corrente tra marito e moglie non può desumersi l’animus donandi delle somme versate nel tempo da un solo coniuge, essendo vietata dall’ordinamento la donazione di beni futuri. Mentre, la presunzione della divisione a metà delle somme presenti al momento della costituzione del conto stesso può essere superata attraverso presunzioni semplici. Per i giudici di legittimità infatti "La cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto (art.1854 Cc) sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell'oggetto del contratto (art. 1298,secondo comma, Cc), ma tale presunzione dà luogo soltanto all'inversione dell'onere probatorio, e può [...]

INAIL pagamento del premio 2014 rinviato al 16 maggio

Con il solito comunicato stampa il Ministero dell'Economia insieme al Ministero del Lavoro hanno disposto il rinvio dei termini per il pagamento del premio INAIL scadente il 16/02/2014 al 16/05/2014. Il rinvio si è reso necessario al fine di consentire alle imprese di beneficiare della riduzione del costo del lavoro disposto con la legge di stabilità 2014 (legge n. 147  del 27 dicembre 2013) che ha previsto una riduzione dei premi INAIL a carico dei soggetti tenuti all’obbligo assicurativo per un importo complessivo di un miliardo di euro, in relazione all’andamento infortunistico aziendale. La norma sopra indicata dispone che la percentuale di riduzione  dei premi ed i soggetti beneficiari saranno individuati con apposito decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’Inail, che sta provvedendo [...]

Contratti di somministrazione: scadenza del 31 gennaio per la comunicazione dei rapporti instaurati

Tutte le aziende che hanno instaurato, durante l'anno 2013, contratti di somministrazione devono, entro il 31 gennaio 2014,  darne comunicazione alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU), ovvero alle rappresentanze aziendali (RSA) e, in mancanza, alle Organizzazioni Sindacali provinciali di categoria dei lavoratori. Il predetto obbligo viene disposto dall'articolo 24 comma 4 del D.Lgs. n. 276/2003 (c.d. Legge Biagi). Il sistema sanzionatorio è stato disposto dal D.Lgs. n. 24/2012. Le comunicazioni obbligatorie delle Aziende che hanno fatto o fanno ricorso ai contratti di somministrazione sono due: i) una prima comunicazione alla stipula di ogni contratto di somministrazione, salvo motivate ragioni di urgenza, in presenza dei quali la comunicazione può essere effettuata nei 5 giorni successivi. L’informativa deve contenere: - il numero dei lavoratori somministrati; - il motivo del ricorso alla somministrazione; ii) una seconda comunicazione ogni 12 mesi, [...]

Accertamento induttivo legittimato dalla omessa dichiarazione – Cassazione sentenza n. 1240 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1240 depositata il 22 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamento ha statuito che qualora sia stata omessa la presentazione della dichiarazione, l’Amministrazione Finanziaria è legittimata ad avvalersi di presunzioni semplici per accertare il volume d’affari della società. La vicenda ha riguardato una società che non aveva trasmesso la dichiarazione IVA per alcuni anni d’imposta per cui l'Amministrazione Finanziaria notificava avvisi di accertamento con cui veniva accertato un volume d’affari pari al reddito indicato ai fini delle imposte dirette. La società contribuente impugnava gli atti impositivi ricevuti inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze della ricorrente. L'Amministrazione Finanziaria impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello confermavano la sentenza impugnata dall'Agenzia delle [...]

Sospensione disciplinare del notaio per mancato versamento imposte per atti – Cassazione sentenza n. 1170 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 1170 del 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di sanzioni disciplinari di professionisti ha statuito che è legittima la sanzione disciplinare, sospensione, per il notaio che non paga le imposte dovute  a seguito di un atto da lui stipulato per mancanza di adeguata provvista sul proprio conto corrente, e ciò nonostante egli avesse già ricevuto la somma dal cliente. A maggior ragione se il provvedimento disciplinare è stato emesso nei confronti di un iscritto all'ordine "recidivo". La vicenda ha riguardato un notaio, che a causa della mancanza di disponibilità sul suo conto, non aveva provveduto al pagamento delle imposte dovute per un rogito con registrazione telematica. Il notaio aveva segnalato il mancato addebito all'agenzia delle Entrate provvedendo poi al pagamento entro 15 giorni. La predetta autosegnalazione [...]

Pignoramento esattoriale presso terzi e fermo amministrativo – Cassazione sentenza n. 1113 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1113 depositata il 21 gennaio 2014 intervenendo in tema di riscossione dei crediti esattoriali ha statuito che il pignoramento “semplificato” presso terzi, regolato dall’articolo 72 bis del D.P.R. n. 602/1973, può riguardare anche i contributi pubblici ottenuti dall’azienda debitrice per l’assunzione di apprendisti. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui il Concessionario per la riscossione dei tributi aveva posto in essere atti esecutivi, inizialmente sottoponendo a fermo amministrativo e poi a pignoramento le somme dovute dalla Camera di Commercio alla Ditta individuale debitrice, a titolo contributivo per l’assunzione di lavoratori apprendisti. Il contribuente proponeva opposizione avverso tali atti inanzi al Tribunale. Il giudice adito accolse la richiesta del contribuente, ritenendo l'azione esecutiva illegittima in quanto indirizzata verso pagamenti non strettamente privatistici,  con riferimento ad [...]

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