
Enti locali e categorie e qualifiche del prestatore di lavoro – Cassazione sentenza n. 478 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 478 depositata il 13 gennaio 2014 intervenendo in tema di affidamento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni all'amministrazione negli enti locali ha affermato che trova applicazione l'articolo 19, decreto legislativo 165/2001, nel testo modificato dall'articolo 14-sexies, decreto legge 155/2005, convertito con modificazioni nella legge 168/05, il quale dispone che la durata di tali incarichi non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque. Per cui in tali casi non va applicato l'articolo 110, comma 3, decreto legislativo 267/2000 (T.U. Enti locali), il quale stabilisce che la incarichi a contratto non possono avere durata superiore al mandato elettivo del Sindaco in carica. La controversia esaminata dalla Corte Suprema ha riguardato l'ambito di applicazione del contenuto dell'articolo 19, decreto legislativo 165/2001 e dell'articolo 110, TUEL. Per gli [...]
Estorsione se minaccia di licenziamento il dipendente affinché accetti uno stipendio più basso – Cassazione sentenza n. 50074 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 50074 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di estorsione ha statuito che il datore di lavoro che costringe il proprio dipendente ad accettare una retribuzione inferiore a quella dovuta con la minaccia di un licenziamento, commette il reato di estorsione. La vicenda ha riguardato un lavoratore secondo cui l'amministratore ed il gestore di una società, esercente attività di noleggio e vendita audiovisivi, avrebbero compiuto atti idonei e non equivoci a indurre i dipendenti, con la minaccia di un pronto licenziamento, ad accettare trattamenti retributivi inferiori a quelli loro spettanti sottoscrivendo atti di transazione. Il rifiuto dei dipendente comportava il pronto licenziamento. Il Tribunale condanna per il reato di estorsione l'amministratore ed il gestore. La Corte di Appello confermava la decisione del giudice di prime cure. [...]
Agevolazione prima casa per acquisto immobile poi rivenduto – Cassazione sentenza n. 28234 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28234 depositata il 12 dicembre 2013 intervenendo in tema di agevolazione prima casa ha statuito che è ammessa la vendita dell'immobile appena comprato e "sostituito" con un nuovo immobile, mantenendo i benefici ottenuti, ma è necessaria la garanzia rappresentata dalla "residenza" nel Comune ove è ubicato l'immobile. Per cui risulta legittimo l'"avviso di liquidazione" emesso dall'Amministrazione finanziaria "a seguito di revoca del beneficio 'prima casa', per non avere" la contribuente "tempestivamente trasferito la residenza nel Comune in cui era l'abitazione", e finalizzato a recuperare "l'ordinaria imposta di registro". La vicenda ha visto protagonista una contribuente che aveva acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni "prima casa" che dopo pochi mesi, senza trasferirvi la residenza, a causa della separazione con il coniuge. Inoltre quasi contestualmente procedeva all'acquisto [...]
Abuso di diritto ed onere della prova – Cassazione sentenza n. 1233 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 1233 depositata il 22 gennaio 2014 intervenendo in materia di abuso del diritto ha statuito che l’onere della prova è a carico all’Amministrazione Finanziaria. Il predetto onere può essere assolto solamente quando siano individuati e precisati gli aspetti e le particolarità che fanno ritenere l’operazione priva di reale contenuto economico diverso dal risparmio d’imposta. La vicenda ha riguardato una società che aveva incorporato altra società che a cui veniva notificato un avviso di rettifica ai fini IRPEG ed ILOR avviso con il quale era stata contestata l'indebita deduzione dall'imponibile della quota di ammortamento annuale relativa al disavanzo da fusione. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accogliendo le doglianze del ricorrente annullavano l'avviso di rettifica. L'Agenzia delle Entrate [...]
Spesometro – Agenzia delle Entrate ultimi chiarimenti
COMUNICAZIONE POLIVALENTE Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IV A (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all’art. 49 comma 1 del decreto legislativo n. 231/2007 (art. 3 comma 1 dec reto legge n. 16/2012) - Comunicazione degli acquis ti da operatori della Repubblica di San Marino, art. 16 lett. c) de l DM 24 dicembre 1993 - Comunicazione delle operazi oni effettuate con controparti residenti o domiciliate in Paesi a fiscalità privilegiata come individuati dal decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999 e dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 21 novembre 2001 . Risposte alle domande più frequenti (FAQ) in materi a di Enti non commerciali Quesito n. 1 Soggetti che hanno optato per il regime fiscale di cui alla [...]
Spesometro – Chiarimenti per associazioni ed enti non commerciali
L'Agenzia delle Entrate con un documento contenente due FAQ pubblicato sul sito il 23 gennaio 2014 ha fornito importanti chiarimenti in merito alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (spesometro), che per la comunicazione dei dati del 2012 si ricorda dovrà essere trasmesso entro il prossimo 31 gennaio. Il primo chiarimento fornito ha riguardato le associazioni che hanno optato per il regime forfetario previsto dalla legge 398/1991 e determinano l’Iva in base all’articolo 74, comma 6, Dpr 633/1972, potendo detrarre l’imposta pagata sugli acquisti nella misura forfetaria pari al 50% di quella dovuta sulle operazioni attive. Per tale caso l'Agenzia ha precisato che tali enti, pur non essendo obbligati alla registrazione analitica delle fatture passive ricevute, poiché fruiscono dell’abbattimento forfetario dell’Iva, sono obbligate a comunicare gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi collegabili [...]
Bonus ricerca e sviluppo – Approvate le norme attuative
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2014 del Decreto ministeriale del 23 ottobre 2013 si da attuazione all’articolo 24 del Dl 83/2012 con cui è stato disposto l'agevolazione fiscale, a favore di tutti i soggetti, sia persone fisiche che giuridiche, titolari di reddito di impresa, per l'assunzione a tempo indeterminato di personale qualificato: in possesso di laurea magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico, purché impiegate in attività di Ricerca e Sviluppo dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia; Il credito di imposta è riconosciuto anche in caso di trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Il bonus fiscale consiste in un credito d'imposta pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni di cui [...]
Reato di omesso versamento IVA escluso se vi è errore del commercialista – Cassazione sentenza n. 2882 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2882 depositata il 22 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che non è sanzionabile penalmente il contribuente che non ha versato l’IVA a causa di un errore del commercialista. In particolare non c'è reato se l’imprenditore, per un errore del professionista, non ha utilizzato un credito d’imposta che gli avrebbe permesso di far scendere il versamento omesso sotto la soglia di punibilità (50 mila euro) fissata per legge. La vicenda ha riguardato l'amministratore di una società accusata del reato di cui all'articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000. L'amministratore veniva condannato per il reato ascrittogli dal Tribunale che applicava l'articolo 13 del D-Lgs. 74/2000. Avverso la decisione del giudice di prime cure l'imputato proponeva ricorso alla Corte di Appello che riformava parzialmente, su richiesta [...]