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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Mobbing e provvedimenti disciplinari e trasferimenti illegittimi – Risarcimento danno – Cassazione sentenza n. 172 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 172 depositata il 8 gennaio 2014 intervenendo in tema di mobbing ha affermato che nei casi di mobbing, l’accertamento del danno alla salute del dipendente non comporta necessariamente anche il riconoscimento del danno alla professionalità. Infatti il danno alla professionalità non può essere considerato in re ipsa nel semplice demansionamento, essendo invece onere del dipendente provare tale danno dimostrando, ad esempio, un ostacolo alla progressione di carriera. La vicenda ha riguardato un dipendente comunale il quale ritenendo di essere stato oggetto ad attività di mobbing si rivolgeva al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, che accoglieva la tesi del ricorrente condannando il Comune convenuto. Avverso la sentenza del giudice di prime cure il Comune impugnava la stessa inanzi alla Corte di Appello che riformava solo parzialmente [...]

Conversione in contratto a tempo indeterminato di un contratto di somministrazione di lavoro – Cassazione sentenza n. 161 del 2014

La Corte di Cassazione,sezione lavoro, con la sentenza n. 161 depositata il 8 gennaio 2014 intervenendo in tema di lavoro interinale ha affermato che "in materia di contratto di lavoro interinale, la mancata o la generica previsione, nel contratto intercorrente tra l'impresa fornitrice ed il singolo lavoratore, dei casi in cui è possibile ricorrere a prestazioni di lavoro temporaneo, in base ai contratti collettivi dell'impresa utilizzatrice, spezza l'unitarietà della fattispecie complessa voluta dal legislatore per favorire la flessibilità dell'offerta di lavoro nella salvaguardia dei diritti fondamentali del lavoratore e fa venir meno quella presunzione di legittimità del contratto interinale, che il legislatore fa discendere dall'indicazione nel contratto di fornitura delle ipotesi in cui il contratto interinale può essere concluso. Pertanto, trova applicazione il disposto di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 10 e dunque quanto previsto [...]

Danni all’abitazione del socio prenotatario immesso in godimento del bene – Cassazione sentenza n. 28808 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 28808 depositata il 31 dicembre 2013 intervenendo in tema di controversia tra socio e cooperativa ha affermato che il socio prenotatario dell’alloggio immesso in possesso dell’immobile, in quanto titolare di un diritto personale di godimento su porzione del suddetto fabbricato, in caso di difetti e manchevolezze dell’immobile può domandare nei confronti della società, in base al rapporto organico che la lega agli amministratori rimasti inerti nel pretendere l’esatta esecuzione del contratto da parte dell’appaltatore, il risarcimento del danno subito dal suo patrimonio per la lesione di quel diritto di godimento. La vicenda ha riguardato una società cooperativa citata in giudizio da due soci per ottenere il risarcimento per il danno che avevano subito per prenotato l'appartamento nel quale abitano, la causa di tali danni era causata da [...]

Fallimento e nozione di ricavi lordi ex art. 1, comma 2, lett. b), legge fall. – Cassazione sentenza n. 28667 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 28667 depositata il 27 dicembre 2013 intervenendo in tema di procedure concorsuali ha statuito che nella nozione “ricavi lordi”, indicata dall’art. 1, secondo comma, lett. b), legge fall., quale limite alla fallibilità dell’imprenditore, i quali non devono superare l’importo di euro duecentomila annui nei tre esercizi precedenti al deposito dell’istanza di fallimento, vanno ricomprese le voci di cui all’art. 2425, lettera A, nn. 1 e 5 cod. civ., mentre devono esserne escluse le voci di cui ai nn. da 2 a 4, ed in particolare le variazioni delle rimanenze. La vicenda ha riguardato una società di persona dichiarata fallita con sentenza del Tribunale che veniva impugnata da uno dei soci con ricorso alla Corte di Appello. I giudici territoriali hanno rilevato in merito al requisito di [...]

Mini IMU: la seconda rata va versata entro il 24 gennaio 2014

La seconda rata IMU per l'abitazione principale dovrà essere pagata dai proprietari delle abitazioni principali, pertanto l’obbligo di pagamento della mini-IMU andrà versata entro il 24 gennaio 2014 a condizione che l’immobile si trovi in uno dei Comuni che hanno alzato l’aliquota al di sopra del 4 per mille stabilita dalla legge. Per La cancellazione totale della seconda rata IMU relativa alle abitazioni principali – aveva spiegato Saccomanni – avrebbe infatti richiesto un impiego di risorse aggiuntive non reperibili se non mettendo a rischio il mantenimento del deficit al di sotto della soglia del 3%. La rata che dovrà essere pagata per l'abitazione principale  è inerente all’imposta eccedente l’aliquota del 4 per mille che un gran numero dei Comuni italiani ha deciso di aumentare, portandola fino al massimo consentito dalla legge pari al 6 mille. Pertanto i contribuenti che risiedono [...]

Quadro RW: cade l’obbligo indicazione se operato l’acconto del 20%

A partire dal 1° gennaio 2014 ogni intermediario residenti, che intervengono nella riscossione di alcune tipologie di redditi di capitale e redditi diversi derivanti da attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero, dovranno applicare una ritenuta a titolo di acconto del 20 per cento. Tale ritenuta quando applicata fa venir meno l'obbligo di indicare i predetti redditi nel quadro RW. Qualora l'intermediario, non applichi la ritenuta o nell'ipoesi in cui allo stesso venga richiesto il rimborso, è obbligato a segnalare all'amministrazione finanziaria la posizione del contribuente. La tipologia dei redditi soggetti alla nuova ritenuta sono quelli ovviamente di  di fonte estera per i quali gli intermediari residenti sono già obbligati all'applicazione di ritenute alla fonte o imposte sostitutive quale ad esempio: gli interessi su obbligazioni estere (soggette al regime della legge 239/1996); i proventi derivanti da quote [...]

Limiti nell’utilizzo delle medie di settore per accertamento induttivo – Cassazione ordinanza n. 92 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 92 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in tema di accertamenti fiscali ha statuito che si ha la nullità dell’accertamento analitico-induttivo che determina maggiori ricavi a carico del contribuente qualora l'Amministrazione finanziaria, al fine di estrapolare la percentuale di ricarico da comparare con quella applicata dal contribuente, desunta dall’osservazione di un campione di aziende svolgenti la medesima attività nella stessa provincia. La vicenda ha riguardato un contribuente che svolgeva l'attività di fioraio a cui veniva notificato due avvisi di accertamento ai fini IVA-IRPEF-IRAP con cui sono stati accertati maggiori ricavi sulla scorta della rilevata discordanza tra le percentuali di ricarico applicate dalla ricorrente nella propria attività di commercio e quella desunta dall'Amministrazione finanziaria. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le ragioni del [...]

Imposte non pagate ed azione di responsabilità contro il liquidatore – Cassazione ordinanza n.179 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 179 depositata l' 8 gennaio 2014 intervenendo in materia di mancato versamento delle imposte e responsabilità del legale rappresentante ha statuito che qualora il debito per tributi fella società nei confronti dell'erario è rimasto insoddisfatto, per esercitare con successo l’azione di responsabilità contro il liquidatore non è necessario che l’accertamento al momento del deposito del bilancio finale fosse divenuto definitivo: la condizione della certezza legale del tributo deve sussistere al momento dell'esercizio dell'azione di responsabilità. Stabilisce, inoltre, che l'onere di provare la ricorrenza di tale presupposto grava sull'Agenzia delle Entrate. La vicenda ha riguardato il liquidatore di una società il quale aveva depositato il bilancio finale di liquidazione senza soddisfare Ì crediti erariali portati dall’avviso di accertamento notificato in data antecedente, per il quale pendeva la controversia [...]

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