
Ricorso inammissibile se mancano dei passi testuali dell’avviso di accertamento nel ricorso – Cassazione sentenza n. 88 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributi, con l'ordinanza n. 88 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in materia di regole processuali ha statuito che con il ricorso contro la sentenza della CTR che ha dato ragione al contribuente, è necessario che la difesa erariale riporti testualmente i passi della motivazione del provvedimento che il giudice del merito avrebbe malamente interpretato La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento era stato recuperato a tassazione un maggior reddito di impresa per conseguenza di tre distinti PVC elevati nei confronti dei propri fornitori con conseguente maggiore imposte IVA, IRPEF e IRAP. Il Fisco desumeva da tali PVC forniture di merci a favore della contribuente, che poi avevano trovato riscontro nella contabilità di quest’ultima. L'imponibile veniva perciò ricostruito dal rapporto tra rimanenze dichiarate [...]
Compenso per prestazioni professionali – Cassazione sentenza n. 51 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 51 depositata il 3 gennaio 2014 intervenendo in tema di compensi professionali ha statuito che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l’avvocato, creditore opposto, non può chiedere un ulteriore compenso in via riconvenzionale. In altre parole, il creditore opposto non può formulare domande nuove. La vicenda ha riguardato un legale il quale aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro un cliente per il pagamento di una somma a titolo di compenso per prestazioni professionali di natura giudiziale. Avverso tale atto l'ingiunto ricorreva al Tribunale contestando sia i presupposti per la sua emissione sia l’entità della pretesa. Il Tribunale adito accoglieva parzialmente le doglianze del ricorrente nè riduceva l'entità della pretesa. Il legale impugnava la decisione del Tribunale inanzi alla Corte Territoriale i cui giudici convenendo con le motivazioni [...]
Nuovi codici per il versamento con F24 dei contributi dovuti all’ordine dei Consulenti del Lavoro di Trento – Risoluzione n. 6/E 2014
In seguito alla convenzione tra l'Ordine provinciale di Trento dei consulenti del lavoro e l'Agenzia delle Entrate viene istituita, con la risoluzione del 9 gennaio 2014 n. 6/E, la causale per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi dovuti dai consulenti del lavoro dell’Ordine provinciale di Trento. Al fine di rendere operativa la convenzione sottoscritta con i Consulenti del Lavoro di Trento l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 6/E del 9 gennaio 2014, ha istituito la causale contributo “TN00” denominata “Consulenti del Lavoro - Consiglio provinciale di TRENTO”, per il versamento dei contributi dovuti dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro del Consiglio Provinciale di Trento che ha aderito alla convenzione del 17 febbraio 2011 stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro. Il versamento dovrà essere effettuato [...]
Quadro RW e provvedimento n. 151663 del direttore dell’Agenzia
Dopo le precisazioni fornite con la circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013 dell'Agenzia delle Entrate il direttore dell'Agenzia ha emanato il provvedimento n. 151663 del 18 dicembre 2013 con cui ha esteso l’obbligo di compilazione al «titolare effettivo» (un concetto mutuato dalla disciplina antiriciclaggio), per “smascherare” chi si nasconde dietro schermi societari o di trust, e ha eliminato il riferimento al limite dei 10mila euro al di sotto del quale in precedenza non andava compilato il quadro. In base al predetto provvedimento del direttore dell'agenzia nel quadro RW vanno indicate «le consistenze degli investimenti e delle attività valorizzate all'inizio di ciascun periodo d'imposta (ovvero al primo giorno di detenzione) e al termine dello stesso (ovvero al termine del periodo di detenzione nello stesso), nonché il periodo di possesso delle attività. Per l'individuazione del valore delle attività [...]
Fondo patrimoniale soggetto a sequestro per equivalente anche su beni di esclusiva proprietà del coniuge dell’indagato – Cassazione sentenza n. 129 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 129 depositata il 7 gennaio 2014 intervenendo in tema di reati fiscali e sequestro per equivalente ha statuito che la costituzione di un fondo patrimoniale operata appena prima della commissione dei reati di omesso versamento dell'Iva e delle ritenute può integrare il delitto di sottrazione fraudolenta. Per cui in ogni caso il bene confluito nel fondo è sequestrabile, anche se in precedenza era di proprietà del coniuge estraneo al procedimento penale. L'aspetto rilevante è la sola disponibilità al momento del sequestro. La vicenda ha riguardato un amministratore di una società che era indagato per i reati di cui agli articoli 10-bis e 10-ter del decreto legislativo 74/2000 per aver omesso il pagamento delle ritenute e dell'Iva oltre che per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte per [...]
Semplificazione dei versamenti delle imposte sui contratti di locazione con il modello F24 Elide – Provvedimento n. 554 del 2014
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate con provvedimento direttoriale n. 554 del 3 gennaio 2014 ha disposto, nell'ambito del processo di semplificazione amministrativa, che a partire dal 1° febbraio 2014 è possibile utilizzare il modello di pagamento “F24 versamenti con elementi identificativi” (“F24 Elide”) anche per il pagamento dell’imposta di registro, i tributi speciali, compensi, imposta di bollo, e per sanzioni e interessi, dovuti per la registrazione dei contratti di locazione e di affitto dei beni immobili. Il predetto modello F24 per il 2014 sarà usato in alternativa al modello F23 mentre dal 1° gennaio 2015 i versamenti per la registrazione dei contratti di affitto saranno effettuati esclusivamente con il modello F24 ELIDE. I codici tributi verranno istituiti con apposita risoluzione dall'Agenzia delle Entrate nel medesimo modo verranno impartite le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento. . Le modalità [...]
Cartella di pagamento e mancata prova della notificazione della comunicazione della reiscrizione a ruolo – Cassazione sentenza n. 28521 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28521 depositata il 20 dicembre 2013 intervenendo in tema di notifiche di sgravi ha statuito che la cartella di pagamento deve essere annullata se l’Amministrazione finanziaria non dà prova dell’avvenuta comunicazione al contribuente dell’iscrizione a ruolo dell'imposta erroneamente sgravata. Per cui risulta irrilevante la produzione in giudizio dell’elenco delle raccomandate spedite dall’Amministrazione perché occorre provare l’effettiva ricezione dell’atto. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificata una cartella di pagamento, relativa ad Irpef e sanzioni, emessa a seguito di sgravio disposto illegittimamente dall'Ufficio delle Entrate. Il contribuente avverso tale atto impositivi proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Ufficio impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici confermarono la [...]
Titolo esecutivo sui beni del socio per debiti della società – Cassazione sentenza n. 49 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 49 depositata il 3 gennaio 2014 intervenendo in tema di riscossione ha statuito che nulla vieta al creditore sociale di agire in sede di cognizione per precostituirsi un titolo esecutivo nei confronti del socio, sia per poter iscrivere ipoteca giudiziale sugli immobili di quest'ultimo sia per poter agire in via esecutiva contro il medesimo, una volta che il patrimonio della società risulti incapiente o insufficiente al soddisfacimento del credito. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato una cartella di pagamento per imposta IVA ed IRAP in qualità di coobbligato solidale e dovute dalla società di persona in cui era socio. Il contribuente impugnava la cartella di pagamento inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la [...]